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Franco Dallegri – Oltre il visibile
Sabato 13 aprile 2013 ore 17:00
Palazzo Stella – inaugurazione
…OLTRE IL VISIBILE
mostra personale di Franco Dallegri
a cura di Mario Napoli
aperta fino al 27 aprile 2013
da martedì a sabato
ore 15:30 – 19:00
Genova, SATURA art gallery
Comunicato stampa
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S’inaugura sabato 13 aprile alle ore 17:00, nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra “…Oltre il visibile” di Franco Dallegri a cura di Mario Napoli. La mostra resterà aperta fino al 27 aprile 2013 con orario 15.30 – 19.00 dal martedì al sabato.
Quel che più colpisce osservando i lavori di Franco Dallegri è la rapida simultaneità gesto-contenuto concretizzata tramite un ridotto numero di pennellate, razionali o irrazionali che siano, sempre e costantemente figlie di una scelta direzionale ben cadenzata. L'essenzialità che governa le costruzioni prospettiche di Dallegri possiede i caratteri del principio assolutizzante, assioma auto-regolativo codificato nella resa frammentaria delle superfici e nella de-oggettivazione di ambienti estranei al convenzionalismo di matrice realista. Spazi che pertanto rispondono in linea diretta ai criteri di concisione impliciti negli oggetti che li popolano (come le minimali teorie di bottiglie), gli inermi rappresentanti di una modellazione concepita fuori dal tempo e perfettamente calzata dall'artista prendendo le mosse dai fondamenti metafisici delle nature morte di Giorgio Morandi. Il ricorso frequente al bianco naturale e incorrotto del foglio, utilizzato nella viva definizione superficiale, spinge la corporeità delle forme solide verso un'alterità immateriale profondamente logica, poiché alienante da una realtà carica di orpelli ed esuberanze epidermiche. Forme che per Dallegri sono giunte alle fondamenta della trasfigurazione soggettiva, tuttavia presumendo ancora la conoscenza di un pathos oggettuale che introduce a latere i suoi tratti veridici, qui peraltro arricchiti e movimentati dalla leggera grana cartacea incorporata complessivamente come prezioso ornamento stilistico.
Le viscose giustapposizioni cromatiche si prestano alla modellazione, organicamente de-compositiva, di piccoli paesaggi in cui la campitura ad acquarello si fa ancor più volatile e incoerente, da un lato vicina ad astratti corrugamenti d'impostazione anti-geometrica, dall'altro incentrata sulle corpose variazioni cromo-ornamentali ottenute modulando la pressione del pennello sul supporto. Spaziando in questo “vedutismo concettualmente ridimensionato” il gesto tonale/pittorico di Dallegri si lega all'essenza disegnativa di sottili bordature, perimetralmente corrisposte sui soggetti e che divagano senza cesure verso brani di grafismo inquieto, costruttivo, tendente a farsi espressione autonoma. (Testo critico a cura di Andrea Rossetti)
Quel che più colpisce osservando i lavori di Franco Dallegri è la rapida simultaneità gesto-contenuto concretizzata tramite un ridotto numero di pennellate, razionali o irrazionali che siano, sempre e costantemente figlie di una scelta direzionale ben cadenzata. L'essenzialità che governa le costruzioni prospettiche di Dallegri possiede i caratteri del principio assolutizzante, assioma auto-regolativo codificato nella resa frammentaria delle superfici e nella de-oggettivazione di ambienti estranei al convenzionalismo di matrice realista. Spazi che pertanto rispondono in linea diretta ai criteri di concisione impliciti negli oggetti che li popolano (come le minimali teorie di bottiglie), gli inermi rappresentanti di una modellazione concepita fuori dal tempo e perfettamente calzata dall'artista prendendo le mosse dai fondamenti metafisici delle nature morte di Giorgio Morandi. Il ricorso frequente al bianco naturale e incorrotto del foglio, utilizzato nella viva definizione superficiale, spinge la corporeità delle forme solide verso un'alterità immateriale profondamente logica, poiché alienante da una realtà carica di orpelli ed esuberanze epidermiche. Forme che per Dallegri sono giunte alle fondamenta della trasfigurazione soggettiva, tuttavia presumendo ancora la conoscenza di un pathos oggettuale che introduce a latere i suoi tratti veridici, qui peraltro arricchiti e movimentati dalla leggera grana cartacea incorporata complessivamente come prezioso ornamento stilistico.
Le viscose giustapposizioni cromatiche si prestano alla modellazione, organicamente de-compositiva, di piccoli paesaggi in cui la campitura ad acquarello si fa ancor più volatile e incoerente, da un lato vicina ad astratti corrugamenti d'impostazione anti-geometrica, dall'altro incentrata sulle corpose variazioni cromo-ornamentali ottenute modulando la pressione del pennello sul supporto. Spaziando in questo “vedutismo concettualmente ridimensionato” il gesto tonale/pittorico di Dallegri si lega all'essenza disegnativa di sottili bordature, perimetralmente corrisposte sui soggetti e che divagano senza cesure verso brani di grafismo inquieto, costruttivo, tendente a farsi espressione autonoma. (Testo critico a cura di Andrea Rossetti)
13
aprile 2013
Franco Dallegri – Oltre il visibile
Dal 13 al 27 aprile 2013
arte contemporanea
Location
SATURA – PALAZZO STELLA
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 15-19
Vernissage
13 Aprile 2013, ore 17
Autore




