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Franco Guerzoni – Antichi Tracciati
Antichi Tracciati, questo il titolo della mostra, costituisce un corpus di opere di vario formato, realizzate dall’artista modenese per l’occasione, frutto della sua più recente evoluzione
Comunicato stampa
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SPIRALEARTE artecontemporanea di Pietrasanta, ha il piacere di presentare, Sabato 3 marzo 2007, la personale dell’artista Franco Guerzoni che si inaugurerà, alle ore 17.00, nello spazio espositivo di Piazza Duomo 22.
Antichi Tracciati, questo il titolo della mostra, costituisce un corpus di opere di vario formato, realizzate dall’artista modenese per l’occasione, frutto della sua più recente evoluzione.
Il titolo evoca il ricordo dei perimetri antichi, di certe forme lapidarie riaffiorate dalla polvere del tempo, tracce come scavi che rivelano mappe di antiche città. Stratificazioni, frammenti, impronte, relitti sono richiamati alla memoria, rivitalizzati e riqualificati da una luce enigmatica e suggestiva. Da sempre appassionato di archeologia, l’artista sente l’Antico come qualcosa di perduto, un mondo da rievocare attraverso sensazioni impalpabili senza lasciarsi tentare dal desiderio del ricostruire. Si percepisce inoltre, in questa ultima produzione, un respiro diverso, nuovo, una linea più pulita, una pittura rarefatta, quasi zen, di un minimalismo raffinato ed essenziale.
Protagonista di questa ultima ricerca è l’infinita varietà di bianchi calcinati: questa polvere impalpabile, ha il sentore di un approdo e insieme di un’alba del fare, da cui partire di nuovo; Il bianco, su cui altro bianco s’iscrive sottoforma di segni, scritture, fasciami d’energia che traversano lo spazio, si posa, complice, sulla superficie, arricchita da variegati affioramenti cromatici.
Forme leggermente concave e convesse offrono allo spettatore un’immagine vibrata e volutamente instabile; la traccia, lo scavo, la fenditura, sempre avvolta da una larga misura di vuoto e di silenzio, esprime al massimo grado, nella sua essenzialità, la poetica dell’artista che rievoca il fascino del recupero, la meraviglia della scoperta e la contemplazione di antiche grandezze sopravissute.
Il suo lavoro ha l’opacità dell’affresco, non manda riflessi ma assorbe gli sguardi; i gessi, i pigmenti, le polveri colorate che lo caratterizzano, riecheggiano le patine antiche dei reperti archeologici ed hanno – come sempre nelle stratigrafie di Guerzoni – anche la funzione di sanare l’evidenza della ferita imposta al manto della pittura:‘il mio non è mai stato un rapporto violento con la superficie, anche il graffito non è mai uno squarcio, uno strappo violento’, diceva a Quintavalle nel ’94.
Franco Guerzoni è nato nel 1948 a Modena, dove vive e lavora. Fin dai primissimi anni Settanta si dedica alla ricerca dei sistemi di rappresentazione dell’immagine attraverso l’uso del mezzo fotografico, in un contesto di forte influenza concettuale e di un intenso scambio di idee con giovani artisti modenesi che praticano un lavoro di ricerca sui nuovi linguaggi.
Negli stessi anni l’artista presta grande attenzione al mondo archeologico, dedicandosi inoltre alla realizzazione di libri artistici dedicati al tema del viaggio. Risale ai primi anni Ottanta una decisa svolta artistica e l’inizio di un percorso tutto nuovo che lo vede impegnato nel passaggio dall’amore per la pagina del libro alla realizzazione di grandi carte parietali gessose, coinvolte in un’idea di geografia immaginaria. Guerzoni approda alla fine degli anni Ottanta a una ricerca sulla superficie intesa come profondità, che dà luogo a grandi cicli di opere quali Decorazioni e rovine, presentate in una sala personale alla Biennale di Venezia del 1990.
Il suo lavoro attuale procede in equilibrio tra il piacere della rovina e il fascino del restauro, realizzando, sulla superficie dell’opera una sorta di bassorilievo che, conferendo movimento all’immagine, offre una visione anamorfica percepibile da più punti di osservazione. Tra le mostre personali di maggior rilievo, si segnalano: 1990 Padiglione Italia, XLIV Biennale d’Arte, Venezia; 1990 Forum, Internazionale Kunstmesse, Dusseldorf; 1994 Villa delle Rose, Galleria d’Arte Moderna, Bologna; 1996 Galleria Civica Arte contemporanea, Trento; 1997 Altre stanze, Studio G7, Bologna; 1999 Orienti, Palazzo Massari, Ferrara; 2001 Pompei-Bombay, Galleria Spirale Arte, Milano; 2002 Schloss Ettersburg, Weimar; 2003 Galerie Carzaniga+Ueker, Basilea.
Antichi Tracciati, questo il titolo della mostra, costituisce un corpus di opere di vario formato, realizzate dall’artista modenese per l’occasione, frutto della sua più recente evoluzione.
Il titolo evoca il ricordo dei perimetri antichi, di certe forme lapidarie riaffiorate dalla polvere del tempo, tracce come scavi che rivelano mappe di antiche città. Stratificazioni, frammenti, impronte, relitti sono richiamati alla memoria, rivitalizzati e riqualificati da una luce enigmatica e suggestiva. Da sempre appassionato di archeologia, l’artista sente l’Antico come qualcosa di perduto, un mondo da rievocare attraverso sensazioni impalpabili senza lasciarsi tentare dal desiderio del ricostruire. Si percepisce inoltre, in questa ultima produzione, un respiro diverso, nuovo, una linea più pulita, una pittura rarefatta, quasi zen, di un minimalismo raffinato ed essenziale.
Protagonista di questa ultima ricerca è l’infinita varietà di bianchi calcinati: questa polvere impalpabile, ha il sentore di un approdo e insieme di un’alba del fare, da cui partire di nuovo; Il bianco, su cui altro bianco s’iscrive sottoforma di segni, scritture, fasciami d’energia che traversano lo spazio, si posa, complice, sulla superficie, arricchita da variegati affioramenti cromatici.
Forme leggermente concave e convesse offrono allo spettatore un’immagine vibrata e volutamente instabile; la traccia, lo scavo, la fenditura, sempre avvolta da una larga misura di vuoto e di silenzio, esprime al massimo grado, nella sua essenzialità, la poetica dell’artista che rievoca il fascino del recupero, la meraviglia della scoperta e la contemplazione di antiche grandezze sopravissute.
Il suo lavoro ha l’opacità dell’affresco, non manda riflessi ma assorbe gli sguardi; i gessi, i pigmenti, le polveri colorate che lo caratterizzano, riecheggiano le patine antiche dei reperti archeologici ed hanno – come sempre nelle stratigrafie di Guerzoni – anche la funzione di sanare l’evidenza della ferita imposta al manto della pittura:‘il mio non è mai stato un rapporto violento con la superficie, anche il graffito non è mai uno squarcio, uno strappo violento’, diceva a Quintavalle nel ’94.
Franco Guerzoni è nato nel 1948 a Modena, dove vive e lavora. Fin dai primissimi anni Settanta si dedica alla ricerca dei sistemi di rappresentazione dell’immagine attraverso l’uso del mezzo fotografico, in un contesto di forte influenza concettuale e di un intenso scambio di idee con giovani artisti modenesi che praticano un lavoro di ricerca sui nuovi linguaggi.
Negli stessi anni l’artista presta grande attenzione al mondo archeologico, dedicandosi inoltre alla realizzazione di libri artistici dedicati al tema del viaggio. Risale ai primi anni Ottanta una decisa svolta artistica e l’inizio di un percorso tutto nuovo che lo vede impegnato nel passaggio dall’amore per la pagina del libro alla realizzazione di grandi carte parietali gessose, coinvolte in un’idea di geografia immaginaria. Guerzoni approda alla fine degli anni Ottanta a una ricerca sulla superficie intesa come profondità, che dà luogo a grandi cicli di opere quali Decorazioni e rovine, presentate in una sala personale alla Biennale di Venezia del 1990.
Il suo lavoro attuale procede in equilibrio tra il piacere della rovina e il fascino del restauro, realizzando, sulla superficie dell’opera una sorta di bassorilievo che, conferendo movimento all’immagine, offre una visione anamorfica percepibile da più punti di osservazione. Tra le mostre personali di maggior rilievo, si segnalano: 1990 Padiglione Italia, XLIV Biennale d’Arte, Venezia; 1990 Forum, Internazionale Kunstmesse, Dusseldorf; 1994 Villa delle Rose, Galleria d’Arte Moderna, Bologna; 1996 Galleria Civica Arte contemporanea, Trento; 1997 Altre stanze, Studio G7, Bologna; 1999 Orienti, Palazzo Massari, Ferrara; 2001 Pompei-Bombay, Galleria Spirale Arte, Milano; 2002 Schloss Ettersburg, Weimar; 2003 Galerie Carzaniga+Ueker, Basilea.
03
marzo 2007
Franco Guerzoni – Antichi Tracciati
Dal 03 al 25 marzo 2007
arte contemporanea
Location
MARCOROSSI ARTECONTEMPORANEA
Pietrasanta, Piazza Duomo, 22, (Lucca)
Pietrasanta, Piazza Duomo, 22, (Lucca)
Orario di apertura
da mercoledì a domenica 10.30-12.30 e 15.30-19.30
Vernissage
3 Marzo 2007, ore 17
Autore




