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Franco Maria Viganò – Ipercontrasti
Fotografo impegnato, ha descritto e descrive la realtà, la vita quotidiana, le tradizioni, gli ambienti, i cambiamenti sociali e l’evoluzione del mondo, con partecipazione, senza retorica.
Comunicato stampa
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“Scenari” si campiona ad essere, in una città come Firenze, lo specchio di un’arte di frontiera, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E’ con questo progetto, ideato e diretto dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, che si vuole indicare e sorreggere l’arte nuova e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell'eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi in un clima di saccheggiamento della realtà, perchè il futuro è ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l'arte vogliamo aprire finestre sul mondo, con l'arte vogliamo aprire stagioni eroiche, con l'arte vogliamo inaugurare una nuova civiltà. Finestre sul mondo è un punto di partenza. Con “Scenari” si troveranno ad essere coinvolti, ogni volta, sei artisti con sei mostre personali. I sei di questo capitolo sono sono Franca Maria Catri, Tiziana Coccia, Francesco Cutugno, Paolo Ghilarducci, Michele Mariani, Franco Maria Viganò.
Scrive Carlo Franza nel testo: “Franco Maria Viganò ha un posto di rilievo fra i fotografi documentaristici, documenta le meraviglie d’Italia, d’Europa e del mondo. Scopre quanto di bello è rimasto, con una chiamata a raccolta per difendere quanto visto. E’ un fotografo impegnato, che ha descritto e descrive la realtà, la vita quotidiana, le tradizioni, gli ambienti, i cambiamenti sociali e l’evoluzione del mondo, con partecipazione, senza retorica. Poiché non è più tempo di foto patinate, è così che nasce Viganò fotoreporter, fotoreporter umanista, alla stregua di Werner Bischof Cuzco o anche Hans Fisler esponente della Nuova Oggettività. Il rigore formale del fotografo italiano, poeta dell’immagine, ritrattista e reporter che vive scattando con una vivace ricerca personale, pronto a riflettere sul dialogo tra l’immagine e la parola, fa scoprire coerenza e ricerca tra soggetto emozione e forma. IperContrasti è il capitolo che Viganò fa vedere, mostrando una fotografia che esce spesso dall’ambito fotografico in una contaminazione con i vari linguaggi artistici. IperContrasti, mostra scatti con il taglio affilato della luce, la sua particolare sensibilità all’atmosfera,sempre testimonianza di una grande poesia”.
Biografia dell’artista
Franco Maria Viganò (Milano, 1952) dopo studi classici filosofico-letterari, esperienze marinare e tre figli, si dedica da tempo alla fotografia, grande passione accanto alla letteratura, alla motocicletta e alle danze popolari. Ama la scrittura onirica e visionaria, che pervade il suo lungo romanzo ‘La soffitta’. Nella fotografia predilige i ‘panorami umani’ di situazioni normali spesso trascurate;ha realizzato vari servizi in istituti per anziani, non-vedenti, alcolisti, tossicomani e di riabilitazione.
Cerca di catturare nell’immagine l’anima sfuggente del momento, nella street photography come nella ritrattistica e nei paesaggi, sperimentando tecniche di ripresa per rendere onirica e visionaria anche la fotografia. Nell’ottobre 2015 l’illustre Storico dell’Arte Contemporanea Professor Carlo Franza lo invita con una personale dal titolo “IperContrasti” nel progetto “Scenari” al Plus Florence di Firenze.
Biografia del curatore
Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, poi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008. Nel 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d'Arte.
Scrive Carlo Franza nel testo: “Franco Maria Viganò ha un posto di rilievo fra i fotografi documentaristici, documenta le meraviglie d’Italia, d’Europa e del mondo. Scopre quanto di bello è rimasto, con una chiamata a raccolta per difendere quanto visto. E’ un fotografo impegnato, che ha descritto e descrive la realtà, la vita quotidiana, le tradizioni, gli ambienti, i cambiamenti sociali e l’evoluzione del mondo, con partecipazione, senza retorica. Poiché non è più tempo di foto patinate, è così che nasce Viganò fotoreporter, fotoreporter umanista, alla stregua di Werner Bischof Cuzco o anche Hans Fisler esponente della Nuova Oggettività. Il rigore formale del fotografo italiano, poeta dell’immagine, ritrattista e reporter che vive scattando con una vivace ricerca personale, pronto a riflettere sul dialogo tra l’immagine e la parola, fa scoprire coerenza e ricerca tra soggetto emozione e forma. IperContrasti è il capitolo che Viganò fa vedere, mostrando una fotografia che esce spesso dall’ambito fotografico in una contaminazione con i vari linguaggi artistici. IperContrasti, mostra scatti con il taglio affilato della luce, la sua particolare sensibilità all’atmosfera,sempre testimonianza di una grande poesia”.
Biografia dell’artista
Franco Maria Viganò (Milano, 1952) dopo studi classici filosofico-letterari, esperienze marinare e tre figli, si dedica da tempo alla fotografia, grande passione accanto alla letteratura, alla motocicletta e alle danze popolari. Ama la scrittura onirica e visionaria, che pervade il suo lungo romanzo ‘La soffitta’. Nella fotografia predilige i ‘panorami umani’ di situazioni normali spesso trascurate;ha realizzato vari servizi in istituti per anziani, non-vedenti, alcolisti, tossicomani e di riabilitazione.
Cerca di catturare nell’immagine l’anima sfuggente del momento, nella street photography come nella ritrattistica e nei paesaggi, sperimentando tecniche di ripresa per rendere onirica e visionaria anche la fotografia. Nell’ottobre 2015 l’illustre Storico dell’Arte Contemporanea Professor Carlo Franza lo invita con una personale dal titolo “IperContrasti” nel progetto “Scenari” al Plus Florence di Firenze.
Biografia del curatore
Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, poi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008. Nel 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d'Arte.
24
ottobre 2015
Franco Maria Viganò – Ipercontrasti
Dal 24 ottobre 2015 all'otto aprile 2016
arte contemporanea
Location
PLUS FLORENCE
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Orario di apertura
da lunedì a domenica su appuntamento
Vernissage
24 Ottobre 2015, ore 18.00
Autore
Curatore




