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Franco Marrocco – Polvere
Nella pittura di Franco Marrocco è in atto un processo di polverizzazione. Il colore si sta triturando in particelle sempre più fini, in corpuscoli che si addensano poi sulla tela con intensità variabile.
Comunicato stampa
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PRATICARE LO SPIRITO, CREDERE NELLA MATERIA
La polvere è materia. Una materia quasi rarefatta, disgregata in elementi sottilissimi e tendenzialmente infinitesimali, ma pur sempre materia.
Nella pittura di Franco Marrocco è in atto un processo di polverizzazione. Il colore si sta triturando in particelle sempre più fini, in corpuscoli che si addensano poi sulla tela con intensità variabile. Può darsi che, nel caso dei dipinti esposti in questa mostra, la nebulizzazione della materia pittorica alluda a una sorta di spiritualizzazione, sia l’esito di un richiamo metafisico, di una ricerca di trascendenza evocata anche dai titoli delle opere stesse (uno per tutti: Alito e costato). Se così fosse, ci troveremmo però di fronte a una spiritualizzazione senza dematerializzazione, a una rarefazione dall’esito paradossale, in quanto tesa a ottenere una diversa qualità della materia.
L’arte contemporanea ha al suo attivo una lunga frequentazione con la polvere. Da Duchamp a Giacometti, da Man Ray a Dubuffet, tutto ciò che “si presenta in grani minuti”, come scriveva già Leonardo, è stato l’esempio più eloquente dell’infrasottile, di una dimensione volutamente ambigua, al confine tra il percettibile e l’impercettibile. Nella pittura di Marrocco c’è invece una chiara scelta di campo: l’obiettivo è far percepire sino in fondo, fino alle estreme conseguenze, rendere oggetto della percezione finanche l’impercettibile. Diradandosi e addensandosi la polvere ha nel nostro caso il compito di attivare lo sguardo, di ispessirlo, di renderlo più concentrato. Un fenomeno ottico solidificato, una vista resa sostanza, è insomma la spiazzante aspirazione di questa pittura nebulizzata.
Alito e costato fa evidentemente cenno a precisi passi evangelici. Effondendo l’alito Cristo “emette il suo spirito”, indicando il suo costato esorta invece Tommaso a credere alla sua resurrezione, al suo essere di nuovo presente in termini concreti, corporei. Ma Alito e costato è anche una dichiarazione di poetica, è il senso di una pittura che pratica lo spirito, ma crede nella materia.
La polvere è materia. Una materia quasi rarefatta, disgregata in elementi sottilissimi e tendenzialmente infinitesimali, ma pur sempre materia.
Nella pittura di Franco Marrocco è in atto un processo di polverizzazione. Il colore si sta triturando in particelle sempre più fini, in corpuscoli che si addensano poi sulla tela con intensità variabile. Può darsi che, nel caso dei dipinti esposti in questa mostra, la nebulizzazione della materia pittorica alluda a una sorta di spiritualizzazione, sia l’esito di un richiamo metafisico, di una ricerca di trascendenza evocata anche dai titoli delle opere stesse (uno per tutti: Alito e costato). Se così fosse, ci troveremmo però di fronte a una spiritualizzazione senza dematerializzazione, a una rarefazione dall’esito paradossale, in quanto tesa a ottenere una diversa qualità della materia.
L’arte contemporanea ha al suo attivo una lunga frequentazione con la polvere. Da Duchamp a Giacometti, da Man Ray a Dubuffet, tutto ciò che “si presenta in grani minuti”, come scriveva già Leonardo, è stato l’esempio più eloquente dell’infrasottile, di una dimensione volutamente ambigua, al confine tra il percettibile e l’impercettibile. Nella pittura di Marrocco c’è invece una chiara scelta di campo: l’obiettivo è far percepire sino in fondo, fino alle estreme conseguenze, rendere oggetto della percezione finanche l’impercettibile. Diradandosi e addensandosi la polvere ha nel nostro caso il compito di attivare lo sguardo, di ispessirlo, di renderlo più concentrato. Un fenomeno ottico solidificato, una vista resa sostanza, è insomma la spiazzante aspirazione di questa pittura nebulizzata.
Alito e costato fa evidentemente cenno a precisi passi evangelici. Effondendo l’alito Cristo “emette il suo spirito”, indicando il suo costato esorta invece Tommaso a credere alla sua resurrezione, al suo essere di nuovo presente in termini concreti, corporei. Ma Alito e costato è anche una dichiarazione di poetica, è il senso di una pittura che pratica lo spirito, ma crede nella materia.
07
agosto 2010
Franco Marrocco – Polvere
Dal 07 agosto al 07 settembre 2010
arte contemporanea
Location
WELCOME POINT
Bassiano, Viale Della Croce, (Latina)
Bassiano, Viale Della Croce, (Latina)
Vernissage
7 Agosto 2010, ore 18
Autore
Curatore




