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Franco Matticchio – Tempo scaduto
Storiella cerebro-ferrosa d’inebriante rigore operaio. Con il mio amico operaio metalmeccanico di quelli della fiom a volte assieme andiamo per mostre…
Comunicato stampa
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Storiella cerebro-ferrosa d’inebriante rigore operaio
Con il mio amico operaio metalmeccanico di quelli della fiom
a volte assieme andiamo per mostre. Così assaporo la sua
fragrante affabulazione intrisa di quella schiettezza di chi non ha fatto
le scuole alte ma, che innervata da una sottile intelligenza autodidatta,
lo rende una vera e propria mitraglietta trita cultura.
Un capire le cose al volo. Entra , guarda, mi sbircia, osserva con fare
tra l’assente e il saputo; poi ta ta ta ta ta ta.
Un suo ritornello è questo: “ Quando vedo un quadro .. solo se sento
che mi inquieta .. che mi fa delle domande .. che ha una sorta di
bellezza che mi scappa via .. allora lo inseguo .. lo desidero .. l’opera
se non mi apre .. se tutto è lì bella come una maestra! .. beh, .. è
maniera .. è artigianato bello e buono! .. è ‘na sega!”
A volte diventa quasi intellettuale e lo devo leggermente zittire.
Altrimenti le sue buone maniere o il suo silenzio su un certo
operare artistico sono più taglienti e dissacranti di tanti blabla untuosi
e salottieri.
Quel giorno assieme guardavamo in una galleria a Milano alcuni
quadri di Franco Matticchio.
Dapprima lo vidi perplesso. Quindi silenzioso. Poi di botto disse:
“Sono profondi e solitari come un’officina metalmeccanica
la domenica mattina. Hanno il sapore amaro del caffè
del primo turno. È una pittura che s’alimenta dell’umore dell’ombra
della luce che fatica a traversare i vetri unti polverosi di una fabbrica.
C’è l’assurdo che consuma giorni immobili di un viaggio ricco di
imprevisti ma senza meta. Tanti oggetti solitari mitici enigmatici nel
sul del vivere quotidiano. C’è la fatica e la gioia della fine di un turno
di lavoro notturno. L’agrodolce sapore di un tramonto prealpino. .. “
L’ascoltai nella sua assorta determinazione.
Mi fido dell’amico operaio metalmeccanico di quelli della fiom.
I quadri di Franco Matticchio sono opere d’arte.
Sandro Sardella
Con il mio amico operaio metalmeccanico di quelli della fiom
a volte assieme andiamo per mostre. Così assaporo la sua
fragrante affabulazione intrisa di quella schiettezza di chi non ha fatto
le scuole alte ma, che innervata da una sottile intelligenza autodidatta,
lo rende una vera e propria mitraglietta trita cultura.
Un capire le cose al volo. Entra , guarda, mi sbircia, osserva con fare
tra l’assente e il saputo; poi ta ta ta ta ta ta.
Un suo ritornello è questo: “ Quando vedo un quadro .. solo se sento
che mi inquieta .. che mi fa delle domande .. che ha una sorta di
bellezza che mi scappa via .. allora lo inseguo .. lo desidero .. l’opera
se non mi apre .. se tutto è lì bella come una maestra! .. beh, .. è
maniera .. è artigianato bello e buono! .. è ‘na sega!”
A volte diventa quasi intellettuale e lo devo leggermente zittire.
Altrimenti le sue buone maniere o il suo silenzio su un certo
operare artistico sono più taglienti e dissacranti di tanti blabla untuosi
e salottieri.
Quel giorno assieme guardavamo in una galleria a Milano alcuni
quadri di Franco Matticchio.
Dapprima lo vidi perplesso. Quindi silenzioso. Poi di botto disse:
“Sono profondi e solitari come un’officina metalmeccanica
la domenica mattina. Hanno il sapore amaro del caffè
del primo turno. È una pittura che s’alimenta dell’umore dell’ombra
della luce che fatica a traversare i vetri unti polverosi di una fabbrica.
C’è l’assurdo che consuma giorni immobili di un viaggio ricco di
imprevisti ma senza meta. Tanti oggetti solitari mitici enigmatici nel
sul del vivere quotidiano. C’è la fatica e la gioia della fine di un turno
di lavoro notturno. L’agrodolce sapore di un tramonto prealpino. .. “
L’ascoltai nella sua assorta determinazione.
Mi fido dell’amico operaio metalmeccanico di quelli della fiom.
I quadri di Franco Matticchio sono opere d’arte.
Sandro Sardella
06
aprile 2013
Franco Matticchio – Tempo scaduto
Dal 06 aprile al 04 maggio 2013
arte contemporanea
Location
DUETART GALLERY
Varese, Via Albuzzi, 27, (Varese)
Varese, Via Albuzzi, 27, (Varese)
Orario di apertura
da marted' a sabato 15.30 - 19.30
Vernissage
6 Aprile 2013, h 18
Autore




