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Gabriele Mazzara – Architetture della Mente 2
Architetto, per formazione orientato alla definizione degli spazi fisici, Gabriele Mazzara, nel riservare ogni possibile ambito di rappresentazione alla trattazione dell’essere umano, privilegia gli spazi mentali
Comunicato stampa
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Architetto, per formazione orientato alla definizione degli spazi fisici, Gabriele Mazzara, nel riservare ogni possibile ambito di rappresentazione alla trattazione dell’essere umano, privilegia gli spazi mentali congiuntamente all’innata vocazione per l’arte. Estraneo a visioni utilitaristiche, l’artista si lascia tentare da mondi interiori e sogni notturni dando consistenza a scenari senza luogo dove, immersi in elementi appena sfiorati (aria, acqua, fuoco ed infine il vuoto), aleggiano presenze autoreferenziali.
A lui appartengono le magiche “tribù senza terra”, popolazioni dagli organi riproduttivi fortemente connotati le quali, eseguite in terracotta, furono oggetto di suggestive esposizioni in vasti schieramenti, statici, incombenti, permeati di sacralità.
Queste memorie di mondi arcaici tornano a noi oggi ancor più stilizzate, bidimensionali, siluettes su pannelli bianchi e neri in un gioco elegante di alternanze, apparizioni, occultamenti e contiguità che fanno di ogni singolo quadro il tassello di un puzzle senza soluzione di continuità.
Il remoto immaginifico, il dualismo cromatico, il tocco leggero dell’oro in atmosfere rarefatte che rimandano ad antiche rappresentazioni d’arte giapponese fanno di questi lavori recenti una tappa preziosa di un percorso articolato dove la coerenza del pensiero in divenire si misura con tecniche e modalità espressive sempre diverse, le meglio capaci, di volta in volta, di assicurarne visibilità.
Giuseppe Salerno
Gabriele Mazzara nasce a Fabriano nelle Marche nel 1945. Nella città di Gentile incontra il maestro E. Mannucci ed è da lui incoraggiato nell’arte. Successivamente diviene allievo dello scultore E. Gavoni, frequentandone lo studio. A Fabriano Mazzara non rimane a lungo. Si trasferisce a Roma dove si laurea in ingegneria edile specializzandosi in architettura. Inizia a viaggiare in Europa ed all’estero continuando a praticare soprattutto la pittura. Vive per lunghi periodi in Inghilterra e nei paesi arabi partecipando a diverse mostre d’arte. Il suo fare nell’arte rimane saldamente legato alle radici dell’arte italiana del ‘900. Il suo figurativo elude ogni accademismo ed ogni realismo per collocarsi in una sfera in cui l’immagine scopre una rinnovata capacità di dare presenza alle cose. Predilige tecniche quali l’olio, l’acrilico ed il collage in pittura e materiali quali il tufo e l’argilla in scultura. Dal 1991 stabilisce il suo atelier d’arte in alcune suggestive grotte del borgo medioevale di Calcata, in provincia di Viterbo.
A lui appartengono le magiche “tribù senza terra”, popolazioni dagli organi riproduttivi fortemente connotati le quali, eseguite in terracotta, furono oggetto di suggestive esposizioni in vasti schieramenti, statici, incombenti, permeati di sacralità.
Queste memorie di mondi arcaici tornano a noi oggi ancor più stilizzate, bidimensionali, siluettes su pannelli bianchi e neri in un gioco elegante di alternanze, apparizioni, occultamenti e contiguità che fanno di ogni singolo quadro il tassello di un puzzle senza soluzione di continuità.
Il remoto immaginifico, il dualismo cromatico, il tocco leggero dell’oro in atmosfere rarefatte che rimandano ad antiche rappresentazioni d’arte giapponese fanno di questi lavori recenti una tappa preziosa di un percorso articolato dove la coerenza del pensiero in divenire si misura con tecniche e modalità espressive sempre diverse, le meglio capaci, di volta in volta, di assicurarne visibilità.
Giuseppe Salerno
Gabriele Mazzara nasce a Fabriano nelle Marche nel 1945. Nella città di Gentile incontra il maestro E. Mannucci ed è da lui incoraggiato nell’arte. Successivamente diviene allievo dello scultore E. Gavoni, frequentandone lo studio. A Fabriano Mazzara non rimane a lungo. Si trasferisce a Roma dove si laurea in ingegneria edile specializzandosi in architettura. Inizia a viaggiare in Europa ed all’estero continuando a praticare soprattutto la pittura. Vive per lunghi periodi in Inghilterra e nei paesi arabi partecipando a diverse mostre d’arte. Il suo fare nell’arte rimane saldamente legato alle radici dell’arte italiana del ‘900. Il suo figurativo elude ogni accademismo ed ogni realismo per collocarsi in una sfera in cui l’immagine scopre una rinnovata capacità di dare presenza alle cose. Predilige tecniche quali l’olio, l’acrilico ed il collage in pittura e materiali quali il tufo e l’argilla in scultura. Dal 1991 stabilisce il suo atelier d’arte in alcune suggestive grotte del borgo medioevale di Calcata, in provincia di Viterbo.
15
aprile 2011
Gabriele Mazzara – Architetture della Mente 2
Dal 15 aprile al 10 maggio 2011
arte contemporanea
Location
ACTION CAFE’
Roma, Via Portuense, 88, (Roma)
Roma, Via Portuense, 88, (Roma)
Orario di apertura
ogni giorno 18-23
Vernissage
15 Aprile 2011, 19.00
Autore
Curatore




