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gap / forum
gap è un laboratorio permanente attivo dedicato all’arte pubblica. L’arte pubblica non può darsi indifferentemente in un museo, in una galleria, in una biennale: l’arte pubblica vive solo là dove agisce. Più che ogni altra forma d’arte, l’arte pubblica ha una relazione forte con il dono.
Comunicato stampa
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Il forum è aperto e invita alla partecipazione e al coinvolgimento artisti e studenti delle Accademie di Belle Arti e dell'Università e segna l'inizio di un percorso destinato a proseguire con incontri seminariali di approfondimento e con workshop operativi, intesi come passaggi propedeutici per la ideazione e la realizzazione di interventi di arte pubblica che saranno attuati nel paesaggio urbano della città di Bologna a partire dal 2009, nell’ambito del concorso Iceberg. Il forum, momento di incontro e di confronto che vede la presenza di operatori, artisti, curatori, architetti, responsabili di istituzioni, ecc. è strutturato come una piattaforma di discussione aperta in cui i contributi portati dal panel dei relatori invitati saranno dibattuti e approfonditi insieme con tutti i partecipanti. Obiettivo del forum è mettere a confronto esperienze diverse nella pratica dell’arte pubblica per cercare di descrivere/circoscrivere l’ambito di questa disciplina: sono stati individuati alcuni temi su cui avviare la discussione: 1. arte pubblica e complessità dello scenario urbano: necessità della distinzione fra arte pubblica e intervento artistico nello spazio pubblico: una struttura (scultura, installazione, etc.) collocata all’esterno va considerata come un intervento artistico nello spazio pubblico ma non per questo si tratta di arte pubblica; 2. arte pubblica e sistema dell’arte: l’arte pubblica non va trattata come una specifica branca dell’arte contemporanea e non è necessario che le riviste di settore la critica d’arte e i teorici operino per riportarla entro i sicuri confini del sistema dell’arte; 3. l’arte pubblica non è un dispositivo di carattere estetico: arte pubblica, arte relazionale, arte sociale: l’arte pubblica non è un dispositivo di carattere estetico, la sua vocazione non è quella di elaborare strategie per l’abbellimento dell’ambiente urbano: i dispositivi di carattere estetico sono quelli che riportano l’arte pubblica all’ambito moderno e progressista dell’arredo urbano o all’ambito tradizionale e conservatore del monumento; 4. l’arte pubblica ha una relazione con il dono: è necessaria la figura del committente pubblico? l’arte pubblica ha una relazione con il dono, interviene per catalizzare energie latenti e non per dare dimostrazioni di forza: è un dispositivo eterogeneo, spesso ha un carattere inconsistente, non lascia necessariamente tracce materiali, non ha forma, non risponde a una normativa definita amministrativamente, ignora le scadenze amministrative, politiche, di gestione del territorio; 5. arte pubblica e autorialità: come separare l’arte pubblica dalla produzione artistica: fino a quando la figura dell’artista seguiterà ad assumere una centralità autoreferenziale si rende impossibile superare il linguaggio su cui fondiamo le nostre individualità: l’abdicazione all’autorialità costituisce il primo e fondamentale passaggio in direzione dell’opera come processualità permanente, e forse questa può divenire una discriminante per la pratica dell’arte pubblica.
gap è un laboratorio permanente attivo dedicato all’arte pubblica. L’arte pubblica non può darsi indifferentemente in un museo, in una galleria, in una biennale: l’arte pubblica vive solo là dove agisce. Più che ogni altra forma d’arte, l’arte pubblica ha una relazione forte con il dono e si esplicita attivando dinamiche di condivisione. Interviene per catalizzare energie latenti; è un dispositivo eterogeneo, talvolta non lascia tracce materiali, non ha forma preordinata e non si presta ad essere definita con una formula. Immagina e pratica il progetto come uno spazio che comprende riserve: non offre risposte definitive, sa ascoltare, sa fare proprie le domande che raccoglie e insieme sa porre nuove domande, è in grado di avvicinarsi alla diversità e all’emergenza con stupore e senza arroganza. Di norma l’arte pubblica non agisce nel centro, ma pratica i territori della residualità, le intersezioni, i luoghi periferici, gli spazi ancora privi di una destinazione istituzionale, frequenta le aree dismesse e si muove lungo i limiti. Le aree di intervento di gap saranno dunque molteplici e diversificate richiedendo progetti di natura diversa: dal progetto integrato connesso alla progettazione architettonica o urbanistica, al progetto paesaggistico, a quello di carattere relazionale, fino alla realizzazione di strutture (installazioni, ecc.) o alla messa in atto di eventi performativi o di altre forme di interazione con gli abitanti.
I seminari e i workshop - che saranno avviati a partire dal prossimo mese di giugno- sono in via di definizione.
gap vede anche la collaborazione di Undo.Net (http://www.undo.net) che dedica ampia attenzione al progetto integrando l’informazione sul forum con la pubblicazione on-line del video di Mili Romano dedicato all’esperienza del Container laboratorio osservatorio mobile di arte pubblica (http://www.undo.net/eventinvideo videoclip) e con l’attivazione di TAPA - Talking about public art, raccolta di contributi in voce di artisti, curatori, architetti, antropologi, come pure di cittadine/i, che sono invitati a partecipare esprimendo il loro punto di vista sul tema dell'arte pubblica, problematiche e aspettative connesse (http://undo.net/tapa).
english text
The forum, occurring in Bologna on Friday, May 16 and Saturday, May 17, 2008, is dedicated to public art and the relationship between artistic interventions in public space and urban transformation.
Numerous speakers from Italy and abroad have been invited to participate, as well as representatives of local institutions. The forum is open and invites artists and students from the Academy of Fine Arts and the University of Bologna to participate as well. The brief text that follows indicates the taking of a position, a defined point of view, and constitutes an explicit invitation to the debate. "We do not wish to give being to a parade of declarations and an ordered sequence of meetings in which each of the speakers finds an audience to whom he or she illustrates his or her own experience, reading from an already-prepared speech; on the contrary, our aim is to create a platform of discussion in order to attempt to describe/circumscribe the multiform practices that are presently comprised in the term 'public art.' The forum, moreover, will signal the beginning of a path destined to continue with several weekly meetings and various workshops, intended as preparatory steps to the conception and creation of works at public art that will begin to be executed in the urban landscape of the city of Bologna in 2009.
Additionally, the following is a list of topics to be discussed during the forum:
1. Public art and the complexity of the urban scenario: the necessity of distinguishing between public art and artistic interventions in public space
2. Public art and the art system: considerations of the non-necessity of the reading of public are as one of the variants of contemporary art
3. Public art is not an aesthetic device: public art as social art
4. Public art is related to charity: is the figure of the political/administrative institution necessary?
5. Public art and authorship: how does one separate public art from artistic production?
gap è un laboratorio permanente attivo dedicato all’arte pubblica. L’arte pubblica non può darsi indifferentemente in un museo, in una galleria, in una biennale: l’arte pubblica vive solo là dove agisce. Più che ogni altra forma d’arte, l’arte pubblica ha una relazione forte con il dono e si esplicita attivando dinamiche di condivisione. Interviene per catalizzare energie latenti; è un dispositivo eterogeneo, talvolta non lascia tracce materiali, non ha forma preordinata e non si presta ad essere definita con una formula. Immagina e pratica il progetto come uno spazio che comprende riserve: non offre risposte definitive, sa ascoltare, sa fare proprie le domande che raccoglie e insieme sa porre nuove domande, è in grado di avvicinarsi alla diversità e all’emergenza con stupore e senza arroganza. Di norma l’arte pubblica non agisce nel centro, ma pratica i territori della residualità, le intersezioni, i luoghi periferici, gli spazi ancora privi di una destinazione istituzionale, frequenta le aree dismesse e si muove lungo i limiti. Le aree di intervento di gap saranno dunque molteplici e diversificate richiedendo progetti di natura diversa: dal progetto integrato connesso alla progettazione architettonica o urbanistica, al progetto paesaggistico, a quello di carattere relazionale, fino alla realizzazione di strutture (installazioni, ecc.) o alla messa in atto di eventi performativi o di altre forme di interazione con gli abitanti.
I seminari e i workshop - che saranno avviati a partire dal prossimo mese di giugno- sono in via di definizione.
gap vede anche la collaborazione di Undo.Net (http://www.undo.net) che dedica ampia attenzione al progetto integrando l’informazione sul forum con la pubblicazione on-line del video di Mili Romano dedicato all’esperienza del Container laboratorio osservatorio mobile di arte pubblica (http://www.undo.net/eventinvideo videoclip) e con l’attivazione di TAPA - Talking about public art, raccolta di contributi in voce di artisti, curatori, architetti, antropologi, come pure di cittadine/i, che sono invitati a partecipare esprimendo il loro punto di vista sul tema dell'arte pubblica, problematiche e aspettative connesse (http://undo.net/tapa).
english text
The forum, occurring in Bologna on Friday, May 16 and Saturday, May 17, 2008, is dedicated to public art and the relationship between artistic interventions in public space and urban transformation.
Numerous speakers from Italy and abroad have been invited to participate, as well as representatives of local institutions. The forum is open and invites artists and students from the Academy of Fine Arts and the University of Bologna to participate as well. The brief text that follows indicates the taking of a position, a defined point of view, and constitutes an explicit invitation to the debate. "We do not wish to give being to a parade of declarations and an ordered sequence of meetings in which each of the speakers finds an audience to whom he or she illustrates his or her own experience, reading from an already-prepared speech; on the contrary, our aim is to create a platform of discussion in order to attempt to describe/circumscribe the multiform practices that are presently comprised in the term 'public art.' The forum, moreover, will signal the beginning of a path destined to continue with several weekly meetings and various workshops, intended as preparatory steps to the conception and creation of works at public art that will begin to be executed in the urban landscape of the city of Bologna in 2009.
Additionally, the following is a list of topics to be discussed during the forum:
1. Public art and the complexity of the urban scenario: the necessity of distinguishing between public art and artistic interventions in public space
2. Public art and the art system: considerations of the non-necessity of the reading of public are as one of the variants of contemporary art
3. Public art is not an aesthetic device: public art as social art
4. Public art is related to charity: is the figure of the political/administrative institution necessary?
5. Public art and authorship: how does one separate public art from artistic production?
16
maggio 2008
gap / forum
Dal 16 al 17 maggio 2008
incontro - conferenza
Location
ACCADEMIA DI BELLE ARTI
Bologna, Via Delle Belle Arti, 54, (Bologna)
Bologna, Via Delle Belle Arti, 54, (Bologna)
Orario di apertura
venerdì 14.30-18.30
sabato 9.30-12.30 e 14.30-18.30
Vernissage
16 Maggio 2008, ore 14.30
Curatore




