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Gero Urso – Concertino italiano
L’artista italiano ci presenta in questa mostra personaggi, animali e cose, sacralità e potere, bellezza al femminile, tutto entra in questo magico cappello creativo dell’artista che dà modo di gestire oggetti, cose, figure e animali con una poesia avvincente.
Comunicato stampa
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In uno spazio ove alberga già il progetto “Scenari ”, a Firenze, è ospitata la mostra “Concertino” con opere dell'artista Gero Urso. L'esposizione, ideata e curata dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, è una sorta di termometro della spettacolarità e della storicità dell’arte nuova, di un'arte che si fa veicolo di novelle idee scolpite nella cultura occidentale, di un'arte capace di rigenerare mondi e uomini, e si fa anche bussola in un mare di proposizioni della cultura e delle arti internazionali.
Scrive Carlo Franza nel testo: “Quarant'anni di serio lavoro artistico hanno dato a Gero Urso la possibilità di ritagliarsi un curriculum di sicura autorevolezza, un percorso artistico capace di significarlo creativo ad ampio raggio e di fargli tradurre al di là di ogni effettiva ricerca un mondo di fiabe, dove tutto vive una sorta di reale irrealtà, di stupore e incanto. Personaggi, animali e cose, sacralità e potere, bellezza al femminile, tutto entra in questo magico cappello creativo dell'artista ormai milanese che dà modo di gestire oggetti, cose, figure e animali con una poesia avvincente. Le immagini sono come ritagliate in un amalgama di colore che fa leggere allo spettatore il clima familiare di quanto vive attorno ogni giorno all'artista, declinando persino tempo e spazio, presente e futuro, linguaggi di presagio come gli oroscopi e amici dell'uomo. La rappresentazione della bellezza femminile diventa per Gero Urso una sorta di campionario vitale che rigenera il mondo, lo stile, la moda e l'eleganza. Stile suo e linguaggio sono ormai il segno distintivo del suo lavoro, poetico e visionario, dove tutto è dettato da una sacrale semplicità che amplifica il messaggio e lo fa resistente nel tempo”.
Biografia dell’artista
Calogero Urso detto Gero è figura significativa dell'arte italiana del secondo novecento. Nato a Caltanisetta nel 1945 vive a Milano dalla metà degli anni Sessanta. Artista ad ampio raggio, è dunque pittore rinomato, ma anche disegnatore, scultore, vignettista, design, grafico, scenografo, le cui opere attraverso centinaia di mostre sono state esposte nelle più importanti gallerie italiane ed europee e in prestigiosi spazi pubblici internazionali tra i quali l'Ambasciata italiana di Praga e l'Ospedale San Raffaele di Milano. Figura di spessore dell'arte popolare e di murales, vive la nomea d'essere tra i più importanti pittori naif europei tanto che risulta non solo nel vitalissimo e unico Museo Arti Naives Cesare Zavattini di Luzzara, ma con il suo linguaggio unico, visionario e immaginifico è stato capace di reinventare il mondo. Inoltre a lui spetta la produzione pubblicitaria delle Ferrovie dello Stato Italiano, con loghi e manifesti di eccezionale comunicazione. Premi e riconoscimenti hanno attestato nel percorso la sua personalità artistica e significativi critici hanno scritto del suo lavoro. Il consenso artistico gli è arrivato negli anni, oltrechè dagli storici dell'arte, anche grazie al mercato e alle sue quotazioni sempre in ascesa. Nome e quotazioni sono presenti in cataloghi ufficiali come il Catalogo Nazionale d'Arte Moderna Mondadori, il Catalogo edizioni Il Quadrato, e il Catalogo Comed di Milano.
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Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università Estere. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a “Il Giornale”di Indro Montanelli, oggi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (del quale è oggi Presidente di Giuria) e il Premio Città di Tricase nel 2008.
Scrive Carlo Franza nel testo: “Quarant'anni di serio lavoro artistico hanno dato a Gero Urso la possibilità di ritagliarsi un curriculum di sicura autorevolezza, un percorso artistico capace di significarlo creativo ad ampio raggio e di fargli tradurre al di là di ogni effettiva ricerca un mondo di fiabe, dove tutto vive una sorta di reale irrealtà, di stupore e incanto. Personaggi, animali e cose, sacralità e potere, bellezza al femminile, tutto entra in questo magico cappello creativo dell'artista ormai milanese che dà modo di gestire oggetti, cose, figure e animali con una poesia avvincente. Le immagini sono come ritagliate in un amalgama di colore che fa leggere allo spettatore il clima familiare di quanto vive attorno ogni giorno all'artista, declinando persino tempo e spazio, presente e futuro, linguaggi di presagio come gli oroscopi e amici dell'uomo. La rappresentazione della bellezza femminile diventa per Gero Urso una sorta di campionario vitale che rigenera il mondo, lo stile, la moda e l'eleganza. Stile suo e linguaggio sono ormai il segno distintivo del suo lavoro, poetico e visionario, dove tutto è dettato da una sacrale semplicità che amplifica il messaggio e lo fa resistente nel tempo”.
Biografia dell’artista
Calogero Urso detto Gero è figura significativa dell'arte italiana del secondo novecento. Nato a Caltanisetta nel 1945 vive a Milano dalla metà degli anni Sessanta. Artista ad ampio raggio, è dunque pittore rinomato, ma anche disegnatore, scultore, vignettista, design, grafico, scenografo, le cui opere attraverso centinaia di mostre sono state esposte nelle più importanti gallerie italiane ed europee e in prestigiosi spazi pubblici internazionali tra i quali l'Ambasciata italiana di Praga e l'Ospedale San Raffaele di Milano. Figura di spessore dell'arte popolare e di murales, vive la nomea d'essere tra i più importanti pittori naif europei tanto che risulta non solo nel vitalissimo e unico Museo Arti Naives Cesare Zavattini di Luzzara, ma con il suo linguaggio unico, visionario e immaginifico è stato capace di reinventare il mondo. Inoltre a lui spetta la produzione pubblicitaria delle Ferrovie dello Stato Italiano, con loghi e manifesti di eccezionale comunicazione. Premi e riconoscimenti hanno attestato nel percorso la sua personalità artistica e significativi critici hanno scritto del suo lavoro. Il consenso artistico gli è arrivato negli anni, oltrechè dagli storici dell'arte, anche grazie al mercato e alle sue quotazioni sempre in ascesa. Nome e quotazioni sono presenti in cataloghi ufficiali come il Catalogo Nazionale d'Arte Moderna Mondadori, il Catalogo edizioni Il Quadrato, e il Catalogo Comed di Milano.
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Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università Estere. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a “Il Giornale”di Indro Montanelli, oggi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (del quale è oggi Presidente di Giuria) e il Premio Città di Tricase nel 2008.
20
ottobre 2012
Gero Urso – Concertino italiano
Dal 20 ottobre 2012 all'undici aprile 2013
arte contemporanea
Location
PLUS FLORENCE
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Orario di apertura
da lunedì a domenica su appuntamento
Vernissage
20 Ottobre 2012, ore 18.00
Autore
Curatore




