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Giacomo Marighelli – Il ciclo dei sogni
Il “Ciclo dei Sogni” raccoglie 9 scritti di Giacomo Marighelli, i quali
vengono affiancati da 9 foto di Enrico Baglioni. Giacomo ed Enrico si
sono uniti in una ricerca frenetica nell’archivio personale delle
migliaia di foto dello stesso Enrico e in base all’interpretazione
spontanea sono state scelte senza forse e senza ma. Le opere
camminano da sole, una a fianco dell’altra, gemelle sorelle, racchiuse
in quadri
Comunicato stampa
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Il “Ciclo dei Sogni” raccoglie 9 scritti di Giacomo Marighelli, i quali
vengono affiancati da 9 foto di Enrico Baglioni. Giacomo ed Enrico si
sono uniti in una ricerca frenetica nell'archivio personale delle
migliaia di foto dello stesso Enrico e in base all'interpretazione
spontanea sono state scelte senza forse e senza ma. Le opere
camminano da sole, una a fianco dell'altra, gemelle sorelle, racchiuse
in quadri.
Quadri poetici.
Ma chi è poeta?.. e cos'è la poesia? Per gli antichi è poeta colui che
agisce con le parole, come se costruisse aquiloni, come se le prendesse
tra le mani ogni volta le parole e le accarezzasse o le spingesse forte e,
loro poi, le parole vanno per il mondo poetiche e toccano i cuori e le
menti, toccano tutti quelli che le parole poetiche le sentono e le
vogliono.
Credo sia qualcosa di simile al sentire antico il mio senso poetico. O
forse una mania irrefrenabile, un qualcosa che non quadra, una
smania, ma credo sia soprattutto amore la poesia. Se non s'avverte
l'amore non si sente la poesia.
Facile fare i poeti. Col cavolo! Facile per niente esserlo. Poeti maledetti
poeti! Dove sono ora i poeti? Maledetti poeti. Ora che l'aria brama di
quelle parole che si muovono e toccano e toccano toccano tutti i sensi?
Ho deciso di esporre le parole di Giacomo Marighelli, le sue poesie che
hanno fatto dei percorsi fino a trovare nelle immagini un topos per la
loro stasi, il riposo sulla carta. Quasi fossero guerriere. Quasi
tornassero da una battaglia lontana dopo aver vinto sulla routine
quotidiana. Vogliono una carta pregiata, la carta Roma. Costa molto ed
è usata generalmente per i pastelli o l'incisione. Può dunque accogliere
bene i colori e la pressione della stampa, regge l'umidità. E di acqua e
di humus ve ne è nelle immagini di Enrico Baglioni. Perfino le foglie e
gli alberi, la terra e il cielo hanno quell'idea dell'acqua. Umorale la
poesia. Fatta di stati d'animo e parole.
Facile fare cose con le parole. Uno fa una poesia e mica è poeta. Ne fa
dieci cento mille e non vuol dire niente. Ecco il punto. Cosa vuol dire
Giacomo Marighelli con le poesie sue che camminano e si posano al
fianco a delle immagini?.. Stati d'animo. Per me sono come stati
dell'essere. E il bello è che le poesie non gli vengono dal cielo. Se le
cerca. Giacomo va nei mercatini delle vecchie cose, è uno che fruga e
ha lo sguardo attento. Cerca. Fruga dappertutto. E' un frugatore. Ha la
smania. Cerca la poesia nella vita ecco cosa cerca Marighelli. E dice
questo, che ci può essere e c'è la poesia nella vita. Lui ce la mette ed è
la sua propria. Ci mette l'anima nelle parole che scrive.
Le parole lo avvertono, lo notano. Vedono che agisce e non si ferma
agli ostacoli. Le poesie si presentano a Giacomo perché sono le parole
che lo vogliono.
Siamo trovati dalle parole ed è la poesia che ci vuole. Le parole hanno
il potere di modificare la vita. La poesia ha il potere di muoverla e farle
attraversare il tempo e lo spazio e imprimerla della propria bellezza.
E poeta è colui che agisce con le parole e nella vita le porta.
vengono affiancati da 9 foto di Enrico Baglioni. Giacomo ed Enrico si
sono uniti in una ricerca frenetica nell'archivio personale delle
migliaia di foto dello stesso Enrico e in base all'interpretazione
spontanea sono state scelte senza forse e senza ma. Le opere
camminano da sole, una a fianco dell'altra, gemelle sorelle, racchiuse
in quadri.
Quadri poetici.
Ma chi è poeta?.. e cos'è la poesia? Per gli antichi è poeta colui che
agisce con le parole, come se costruisse aquiloni, come se le prendesse
tra le mani ogni volta le parole e le accarezzasse o le spingesse forte e,
loro poi, le parole vanno per il mondo poetiche e toccano i cuori e le
menti, toccano tutti quelli che le parole poetiche le sentono e le
vogliono.
Credo sia qualcosa di simile al sentire antico il mio senso poetico. O
forse una mania irrefrenabile, un qualcosa che non quadra, una
smania, ma credo sia soprattutto amore la poesia. Se non s'avverte
l'amore non si sente la poesia.
Facile fare i poeti. Col cavolo! Facile per niente esserlo. Poeti maledetti
poeti! Dove sono ora i poeti? Maledetti poeti. Ora che l'aria brama di
quelle parole che si muovono e toccano e toccano toccano tutti i sensi?
Ho deciso di esporre le parole di Giacomo Marighelli, le sue poesie che
hanno fatto dei percorsi fino a trovare nelle immagini un topos per la
loro stasi, il riposo sulla carta. Quasi fossero guerriere. Quasi
tornassero da una battaglia lontana dopo aver vinto sulla routine
quotidiana. Vogliono una carta pregiata, la carta Roma. Costa molto ed
è usata generalmente per i pastelli o l'incisione. Può dunque accogliere
bene i colori e la pressione della stampa, regge l'umidità. E di acqua e
di humus ve ne è nelle immagini di Enrico Baglioni. Perfino le foglie e
gli alberi, la terra e il cielo hanno quell'idea dell'acqua. Umorale la
poesia. Fatta di stati d'animo e parole.
Facile fare cose con le parole. Uno fa una poesia e mica è poeta. Ne fa
dieci cento mille e non vuol dire niente. Ecco il punto. Cosa vuol dire
Giacomo Marighelli con le poesie sue che camminano e si posano al
fianco a delle immagini?.. Stati d'animo. Per me sono come stati
dell'essere. E il bello è che le poesie non gli vengono dal cielo. Se le
cerca. Giacomo va nei mercatini delle vecchie cose, è uno che fruga e
ha lo sguardo attento. Cerca. Fruga dappertutto. E' un frugatore. Ha la
smania. Cerca la poesia nella vita ecco cosa cerca Marighelli. E dice
questo, che ci può essere e c'è la poesia nella vita. Lui ce la mette ed è
la sua propria. Ci mette l'anima nelle parole che scrive.
Le parole lo avvertono, lo notano. Vedono che agisce e non si ferma
agli ostacoli. Le poesie si presentano a Giacomo perché sono le parole
che lo vogliono.
Siamo trovati dalle parole ed è la poesia che ci vuole. Le parole hanno
il potere di modificare la vita. La poesia ha il potere di muoverla e farle
attraversare il tempo e lo spazio e imprimerla della propria bellezza.
E poeta è colui che agisce con le parole e nella vita le porta.
10
maggio 2011
Giacomo Marighelli – Il ciclo dei sogni
Dal 10 maggio al 10 giugno 2011
arte contemporanea
Location
TERRY MAY HOME GALLERY
Ferrara, Via Porta San Pietro, 56, (Ferrara)
Ferrara, Via Porta San Pietro, 56, (Ferrara)
Vernissage
10 Maggio 2011, ore 19.00
Autore



