Giacomo Montanaro – Magie Ossidriche

A un anno esatto dalla sua personale alla galleria “Il ritrovo di Rob Shazar” (Sant’Agata de’ Goti, BN) Giacomo Montanaro approda a Milano. Continua la particolare ricerca dell’artista partenopeo che presenta una serie di interventi con acidi su carta fotografica. Cresce la dimensione delle opere e l’impatto visivo diviene ancor più impressionante. L’artista interviene ulteriormente con una serie di graffi che esaltano la profondità delle sue figure.
Peculiare la sua sperimentazione del colore. Montanaro riesce ad andare oltre la barriera delle tonalità. Crea colori con nuove tecniche, con acidi sempre più sofisticati e sempre più nocivi. Estrapola tonalità da ossidriche situazioni che lo portano sempre più in pericolosi aneliti di catarsi sensuale e intellettuale. L’ispirazione è sempre l’uomo inteso come individualità e per forza di cose sofferente rispetto alla realtà che si trova ad affrontare. Figure stilizzate e risultanti palesemente dolorose allo stesso tempo che emanano tutta l’essenza di un’anima che incombe sotto il gravoso peso della sorte umana. La matrice è la decomposizione lavica dei corpi pompeiani che tanto ha influito sulla poetica del pittore. La tecnica è il frutto della sua personalissima ricerca sul colore che è passata attraverso la sperimentazione di varie sostanze non tradizionalmente impiegate per dipingere fino ad arrivare ai suoi ultimi bagni d’acido che trovano la tonalità finale dopo una lunga serie di abluzioni nell’acqua che a contrasto con le sostanze acide fa emergere delle tinte incredibilmente vive e irreali.

Comunicato stampa
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23 giugno 2003

Giacomo Montanaro – Magie Ossidriche

Dal 23 giugno al 14 luglio 2003
Location
OPEN ART HOUSE
Milano, Via Giuseppe Pelizza Da Volpedo, 53, (Milano)
Orario di apertura
lun_ven 15,30_19,30, sab_dom per appuntamento
Vernissage
23 giugno 2003, ore 19

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