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Giampiero Poggiali Berlinghieri – Il primo fischio del giorno
L’artista italiano riesce a riempire uno spazio reale con forme e segni, oggetti e immagini, dove la verità dei materiali e la fattura artigianale sono stimoli di sorpresa percettiva,di rinnovamento del nostro apprendere e stimoli di sintesi formale.
Comunicato stampa
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“Scenari” si campiona ad essere, in una città come Firenze, lo specchio di un’arte di frontiera, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E’ con questo progetto, ideato e diretto dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, che si vuole indicare e sorreggere l’arte nuova e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell'eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi in un clima di saccheggiamento della realtà, perchè il futuro è ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l'arte vogliamo aprire finestre sul mondo, con l'arte vogliamo aprire stagioni eroiche, con l'arte vogliamo inaugurare una nuova civiltà. Finestre sul mondo è un punto di partenza. Con “Scenari” si troveranno ad essere coinvolti, ogni volta, sei artisti con sei mostre personali. I sei di questo capitolo sono, Pietro Forno, Lucia Tramontana, Roberto Russo, Federico Marcoaldi, Elisa Rescaldani, Giampiero Poggiali Berlinghieri.
Scrive Carlo Franza nel testo : “Artista a tutto campo appare Giampiero Poggiali Berlinghieri specie nell'ostinatezza semplificatrice e dinamica del suo repertorio che affonda in un clima migratorio e ricrea alcune suggestioni che la combinazione della natura e dell'invenzione umana hanno sempre fornito all'esperienza poetica e fantastica. Una concezione fortemente narrativa e costruttiva vive nel suo lavoro che attraverso associazioni salda giunture, articola movimenti, costruisce personaggi, dove tutto diviene strumento di liberazione fantastica dalla quale si traggono idee fondamentali per nuove possibilità, specie per la scultura. Composizioni con elementi che serbano sempre quel carattere di improvvisazione, di invenzione, che assumono sempre di più la funzione di una multidirezionalità monumentale in cui si esprime un'energia potente e compressa che coinvolge lo spazio circostante. Forme, ma forme ludiche, talvolta con vaghe allusioni espressive e iconiche, ove la topologia della forma si volge a Ellsworth Kelly americano e Anthony Caro inglese. Ready-made e non solo, ritagli, cuciture, assemblaggi, una ricerca formale che sia nel disegno che nella scultura si porge struttura che si disloca nello spazio.
Giampiero Poggiali Berlinghieri riesce a riempire uno spazio reale con forme e segni, oggetti e immagini, dove la verità dei materiali e la fattura artigianale sono stimoli di sorpresa percettiva, di rinnovamento del nostro apprendere e stimoli di sintesi formale”.
Cenni biografici dell’artista
Giampiero Poggiali Berlinghieri è nato a Firenze nel 1936. L'esordio della sua attività artistica è del 1968 con la prima mostra personale alla galleria Inquadrature di Firenze, a cui fanno seguito circa 80 mostra personali in Italia e all'estero. Sue opere sono inserite in Musei pubblici e privati e grandi sculture monumentali sono disseminate in più città italiane. Un suo autoritratto fa parte della raccolta degli autoritratti della Galleria degli Uffizi di Firenze. Hanno accompagnato il suo lavoro artistico numerosi volumi d'arte con testi critici di Nicola Micieli, Alessandro Vezzosi, Carlo Franza e altri. Tre tesi di laurea sono state dedicate all'opera di Giampiero Poggiali Berlinghieri.
Biografia del curatore
Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, oggi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008.
Scrive Carlo Franza nel testo : “Artista a tutto campo appare Giampiero Poggiali Berlinghieri specie nell'ostinatezza semplificatrice e dinamica del suo repertorio che affonda in un clima migratorio e ricrea alcune suggestioni che la combinazione della natura e dell'invenzione umana hanno sempre fornito all'esperienza poetica e fantastica. Una concezione fortemente narrativa e costruttiva vive nel suo lavoro che attraverso associazioni salda giunture, articola movimenti, costruisce personaggi, dove tutto diviene strumento di liberazione fantastica dalla quale si traggono idee fondamentali per nuove possibilità, specie per la scultura. Composizioni con elementi che serbano sempre quel carattere di improvvisazione, di invenzione, che assumono sempre di più la funzione di una multidirezionalità monumentale in cui si esprime un'energia potente e compressa che coinvolge lo spazio circostante. Forme, ma forme ludiche, talvolta con vaghe allusioni espressive e iconiche, ove la topologia della forma si volge a Ellsworth Kelly americano e Anthony Caro inglese. Ready-made e non solo, ritagli, cuciture, assemblaggi, una ricerca formale che sia nel disegno che nella scultura si porge struttura che si disloca nello spazio.
Giampiero Poggiali Berlinghieri riesce a riempire uno spazio reale con forme e segni, oggetti e immagini, dove la verità dei materiali e la fattura artigianale sono stimoli di sorpresa percettiva, di rinnovamento del nostro apprendere e stimoli di sintesi formale”.
Cenni biografici dell’artista
Giampiero Poggiali Berlinghieri è nato a Firenze nel 1936. L'esordio della sua attività artistica è del 1968 con la prima mostra personale alla galleria Inquadrature di Firenze, a cui fanno seguito circa 80 mostra personali in Italia e all'estero. Sue opere sono inserite in Musei pubblici e privati e grandi sculture monumentali sono disseminate in più città italiane. Un suo autoritratto fa parte della raccolta degli autoritratti della Galleria degli Uffizi di Firenze. Hanno accompagnato il suo lavoro artistico numerosi volumi d'arte con testi critici di Nicola Micieli, Alessandro Vezzosi, Carlo Franza e altri. Tre tesi di laurea sono state dedicate all'opera di Giampiero Poggiali Berlinghieri.
Biografia del curatore
Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, oggi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008.
20
ottobre 2012
Giampiero Poggiali Berlinghieri – Il primo fischio del giorno
Dal 20 ottobre 2012 all'undici aprile 2013
arte contemporanea
Location
PLUS FLORENCE
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Orario di apertura
da lunedì a domenica su appuntamento
Vernissage
20 Ottobre 2012, ore 18.00
Autore
Curatore
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