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Gianni Dessì – Tutto insieme
Gianni Dessì [Roma, 1955] indaga il mondo
con occhio curioso e vigile. Nel corso degli anni l’artista ha sviluppato una personale visione della realtà che ci circonda, conscio del fatto che l’arte è «un vedere attraverso il quale si disegna il mondo».
Comunicato stampa
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Gianni Dessì [Roma, 1955] indaga il mondo
con occhio curioso e vigile. Nel corso degli
anni l'artista ha sviluppato una personale visione
della realtà che ci circonda, conscio del
fatto che l'arte è «un vedere attraverso il
quale si disegna il mondo».
Né astratta né figurativa, l'arte di Dessì interroga
i linguaggi della pittura per assecondare
le proprie intuizioni, le idee e le urgenze che
gli permettono di raggiungere un'essenza e
un'evidenza delle forme. Grazie a una economia
stringente che ha la forza di aprirsi alla
vastità, Dessì continua imperterrito a sviluppare
un percorso coerente ma sempre imprevedibile.
«Vagheggio un'idea dell'arte che possa essere
inclusiva e non esclusiva» ammette
l'artista. È con questo spirito che si esplica il
titolo di questa mostra: Tutto insieme allude a
un complesso eterogeneo attraverso il quale
Dessì intende riarticolare lo spazio espositivo,
creando rimandi e concatenazioni tra i singoli
elementi. Poiché la somma delle singole parti
è più grande delle parti stesse, l'artista intende
stabilire una relazione tra opera e opera,
combinando assieme pittura, disegno e altre
tecniche, alla maniera di disjecta membra che
si ricompongono a chiarire il proprio corpus
artistico.
Dessì crea forme precise nella loro definizione
benché libere nella loro interpretazione;
ciò consente uno scambio vicendevole tra
dento e fuori, finito e non-finito, generando un
flusso di energie e di sensibilità. Concependo
ogni mostra alla stregua di un ambiente unitario,
l'artista stabilisce una forte relazione tra
le opere e lo spettatore. Tematizzando la sostanza
del gesto e del segno, dei pieni e dei
vuoti, Dessì genera un coagulo di significati
che trovano il proprio fondamento nel groviglio
del mondo. In mostra a Lissone un
dipinto su tela, una serie di opere su carta e
una grande vetroresina intendono afferrare il
cuore stesso della forma mentre migra tra le
tecniche e i materiali.
Gianni Dessì si è diplomato in scenografia
con Toti Scajola all’Accademia di Belle Arti di
Roma. Nel 1978 ha tenuto la sua prima mostra
presso la Galleria Ugo Ferranti di Roma.
Nei primi anni Ottanta ha stabilito il suo studio
nell’ex pastificio Cerere in via degli Ausoni,
nel quartiere romano di San Lorenzo; qui si è
tenuta la mostra Ateliers (1984) in occasione
della quale gli artisti aprirono i loro studi al
pubblico. All’esperienza dell’ex Pastificio Cerere
e a quella che fu definita Nuova Scuola
Romana sono state recentemente dedicate
mostre a Villa Medici a Roma (2006) e al
Mart di Rovereto (2009).
La sua attività espositiva annovera numerose
mostre sia in Europa che negli Stati Uniti, tra
le più importanti si ricordano le partecipazioni
alla Biennale di San Paolo nel 1981, alla
Biennale des jeunes artistes di Parigi nel
1982, alla Biennale di Venezia nel 1984 e nel
1986. Nel 1995 gli è stata dedicata un’ampia
rassegna antologica alla Galleria Civica
d’Arte Contemporanea di Trento. Negli ultimi
anni, sue mostre personali si sono tenute al
Macro di Roma (2006) e al Museo d'Arte
Moderna di Saint-Etienne (2011).
con occhio curioso e vigile. Nel corso degli
anni l'artista ha sviluppato una personale visione
della realtà che ci circonda, conscio del
fatto che l'arte è «un vedere attraverso il
quale si disegna il mondo».
Né astratta né figurativa, l'arte di Dessì interroga
i linguaggi della pittura per assecondare
le proprie intuizioni, le idee e le urgenze che
gli permettono di raggiungere un'essenza e
un'evidenza delle forme. Grazie a una economia
stringente che ha la forza di aprirsi alla
vastità, Dessì continua imperterrito a sviluppare
un percorso coerente ma sempre imprevedibile.
«Vagheggio un'idea dell'arte che possa essere
inclusiva e non esclusiva» ammette
l'artista. È con questo spirito che si esplica il
titolo di questa mostra: Tutto insieme allude a
un complesso eterogeneo attraverso il quale
Dessì intende riarticolare lo spazio espositivo,
creando rimandi e concatenazioni tra i singoli
elementi. Poiché la somma delle singole parti
è più grande delle parti stesse, l'artista intende
stabilire una relazione tra opera e opera,
combinando assieme pittura, disegno e altre
tecniche, alla maniera di disjecta membra che
si ricompongono a chiarire il proprio corpus
artistico.
Dessì crea forme precise nella loro definizione
benché libere nella loro interpretazione;
ciò consente uno scambio vicendevole tra
dento e fuori, finito e non-finito, generando un
flusso di energie e di sensibilità. Concependo
ogni mostra alla stregua di un ambiente unitario,
l'artista stabilisce una forte relazione tra
le opere e lo spettatore. Tematizzando la sostanza
del gesto e del segno, dei pieni e dei
vuoti, Dessì genera un coagulo di significati
che trovano il proprio fondamento nel groviglio
del mondo. In mostra a Lissone un
dipinto su tela, una serie di opere su carta e
una grande vetroresina intendono afferrare il
cuore stesso della forma mentre migra tra le
tecniche e i materiali.
Gianni Dessì si è diplomato in scenografia
con Toti Scajola all’Accademia di Belle Arti di
Roma. Nel 1978 ha tenuto la sua prima mostra
presso la Galleria Ugo Ferranti di Roma.
Nei primi anni Ottanta ha stabilito il suo studio
nell’ex pastificio Cerere in via degli Ausoni,
nel quartiere romano di San Lorenzo; qui si è
tenuta la mostra Ateliers (1984) in occasione
della quale gli artisti aprirono i loro studi al
pubblico. All’esperienza dell’ex Pastificio Cerere
e a quella che fu definita Nuova Scuola
Romana sono state recentemente dedicate
mostre a Villa Medici a Roma (2006) e al
Mart di Rovereto (2009).
La sua attività espositiva annovera numerose
mostre sia in Europa che negli Stati Uniti, tra
le più importanti si ricordano le partecipazioni
alla Biennale di San Paolo nel 1981, alla
Biennale des jeunes artistes di Parigi nel
1982, alla Biennale di Venezia nel 1984 e nel
1986. Nel 1995 gli è stata dedicata un’ampia
rassegna antologica alla Galleria Civica
d’Arte Contemporanea di Trento. Negli ultimi
anni, sue mostre personali si sono tenute al
Macro di Roma (2006) e al Museo d'Arte
Moderna di Saint-Etienne (2011).
10
maggio 2014
Gianni Dessì – Tutto insieme
Dal 10 maggio al 15 giugno 2014
arte moderna e contemporanea
Location
MAC – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI LISSONE
Lissone, Viale Elisa Ancona, 6, (Monza E Brianza)
Lissone, Viale Elisa Ancona, 6, (Monza E Brianza)
Orario di apertura
Martedì, Mercoledì, Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23
Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19
Vernissage
10 Maggio 2014, 18.30
Autore
Curatore



