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Giorgio Chiesi – Il confine del reale. Dipinti 2000 – 2008
L’ironia e la poesia dell’artista emiliano tornano in primo piano nella Capitale, con una rassegna di 37 opere che rappresenta la produzione più recente e quindi anche lo sbocco più attuale di una personalissima riflessione formale e contenutistica
Comunicato stampa
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In collaborazione con Art Promotion e con il patrocinio, fra gli altri, del Comune di Roma e del Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza, si inaugura giovedì 17 luglio p.v., alle 18,30, la mostra personale di Giorgio Chiesi nella sala del Refettorio Quattrocentesco di Palazzo Venezia a Roma. L’ironia e la poesia dell’artista emiliano tornano in primo piano nella Capitale, con una rassegna di 37 opere che rappresenta la produzione più recente e quindi anche lo sbocco più attuale di una personalissima riflessione formale e contenutistica.
La pittura di Giorgio Chiesi è da tempo alle prese con l’aspetto alienante e discriminante della modernità, con una realtà che stravolge lineamenti ed abitudini dell’uomo, i valori e le esperienze, i modi di essere e di mostrarsi. Nelle sue opere, Chiesi include presenze sempre più stralunate, smarrite, esasperate e bizzarre, caricature di un’umanità schizoide e stramba; egli raffigura volti e gesti e aspetti che un presente contraddittorio ed opprimente ha trasformato in maschere grottesche e sbigottite. Presa nelle morse, metropolitana e tecnologica, civilizzata e autoreferenziale, l’individuo è ridotto ad un segno grafico, fra il fumettistico ed il segnaletico, autentica allusione del sé.
Con un tanto di benevola presa in giro, consapevolezza e vicinanza nella comune condizione umana, utopie intraviste di semplicità, Giorgio Chiesi raccoglie vicende, circostanze, momenti e conseguenze. Si costruisce così una composizione fatta nella medesima misura di ritratti e narrazione, sapientemente tenuta su un equilibrio colorato e di immediato impatto visivo, provocatoriamente costipata di segni e segnali, sagome e stilizzazioni, figure e scritture, astrazioni e materie. È una sorta di linguaggio composito, un modo di comunicazione che prende dalla vita di ogni giorno, dalle sue immagini e semplificazioni, i ritmi ed i simboli per farsi intendere.
Questa mostra romana - nella quale verranno esposte anche 2 delle 7 opere recuperate nell’indotto clandestino dalla Guardia di Finanza - si protrarrà fino al 24 agosto e sarà accompagnata dall’edizione di un catalogo con presentazione del Soprintendente Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, Claudio Strinati, e con i contributi dei critici d’arte Francesco Giulio Farachi e Massimo Rossi Ruben.
La rassegna è un’occasione straordinaria per apprezzare una delle esperienze artistiche più originali e comunicative nel panorama artistico contemporaneo e un’opportunità per esplorare un il mondo segreto di Giorgio Chiesi.
La pittura di Giorgio Chiesi è da tempo alle prese con l’aspetto alienante e discriminante della modernità, con una realtà che stravolge lineamenti ed abitudini dell’uomo, i valori e le esperienze, i modi di essere e di mostrarsi. Nelle sue opere, Chiesi include presenze sempre più stralunate, smarrite, esasperate e bizzarre, caricature di un’umanità schizoide e stramba; egli raffigura volti e gesti e aspetti che un presente contraddittorio ed opprimente ha trasformato in maschere grottesche e sbigottite. Presa nelle morse, metropolitana e tecnologica, civilizzata e autoreferenziale, l’individuo è ridotto ad un segno grafico, fra il fumettistico ed il segnaletico, autentica allusione del sé.
Con un tanto di benevola presa in giro, consapevolezza e vicinanza nella comune condizione umana, utopie intraviste di semplicità, Giorgio Chiesi raccoglie vicende, circostanze, momenti e conseguenze. Si costruisce così una composizione fatta nella medesima misura di ritratti e narrazione, sapientemente tenuta su un equilibrio colorato e di immediato impatto visivo, provocatoriamente costipata di segni e segnali, sagome e stilizzazioni, figure e scritture, astrazioni e materie. È una sorta di linguaggio composito, un modo di comunicazione che prende dalla vita di ogni giorno, dalle sue immagini e semplificazioni, i ritmi ed i simboli per farsi intendere.
Questa mostra romana - nella quale verranno esposte anche 2 delle 7 opere recuperate nell’indotto clandestino dalla Guardia di Finanza - si protrarrà fino al 24 agosto e sarà accompagnata dall’edizione di un catalogo con presentazione del Soprintendente Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, Claudio Strinati, e con i contributi dei critici d’arte Francesco Giulio Farachi e Massimo Rossi Ruben.
La rassegna è un’occasione straordinaria per apprezzare una delle esperienze artistiche più originali e comunicative nel panorama artistico contemporaneo e un’opportunità per esplorare un il mondo segreto di Giorgio Chiesi.
17
luglio 2008
Giorgio Chiesi – Il confine del reale. Dipinti 2000 – 2008
Dal 17 luglio al 24 agosto 2008
arte contemporanea
Location
PALAZZO VENEZIA
Roma, Via Del Plebiscito, 118, (Roma)
Roma, Via Del Plebiscito, 118, (Roma)
Orario di apertura
dal martedì alla domenica
dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Chiuso il lunedì
Vernissage
17 Luglio 2008, ore 18.30
Sito web
www.giorgiochiesi.it
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