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Giovanna Calvenzi / Michele Smargiassi – Fotografi insospettati
Protagonisti Giovanna Calvenzi e Michele Smargiassi, due figure chiave della cultura fotografica italiana che, dopo aver raccontato e interpretato per decenni il lavoro degli altri, compiono qui un passo laterale, entrando direttamente nel campo che, per mestiere, hanno sempre osservato da fuori.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Inaugura mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 18, a PRIMO PIANO di Palazzo Grillo, la mostra fotografica Fotografi insospettati - Giovanna Calvenzi e Michele Smargiassi, a cura di Giovanni Battista Martini. L'esposizione, visitabile fino al 26 giugno, vede protagoniste due figure chiave della cultura fotografica italiana – critici, storici, curatori e photo editor – che, dopo aver raccontato e interpretato per decenni il lavoro degli altri, compiono qui un passo laterale, entrando direttamente nel campo che, per mestiere, hanno sempre osservato da fuori. All’inaugurazione saranno presenti gli autori.
Sottraendosi deliberatamente alla definizione di “fotografi”, Calvenzi e Smargiassi propongono lavori nati da una pratica visiva quotidiana e non sistematica, eppure tutt’altro che ingenua. In queste immagini emerge una consapevolezza sedimentata, capace di trasformare il gesto fotografico in uno strumento di indagine sul reale e dei suoi meccanismi di rappresentazione.
Il lavoro di Calvenzi si sviluppa intorno a due nuclei distinti - di cui uno inedito - che ne riflettono sia la lunga esperienza curatoriale, sia la dimensione relazionale. Il primo, realizzato con macchina fotografica, comprende una serie di ritratti dedicati a protagonisti della fotografia italiana e internazionale; qui l’atto fotografico diventa occasione di restituzione e riconoscimento, nel solco della tradizione ritrattistica. Il secondo, scattato con il cellulare, raccoglie un insieme di immagini concepite come esercizio di memoria e reinvenzione, che dialogano con la storia del medium. Invitando amici e autori a posare come la celebre modella sul divano di André Kertész, Calvenzi introduce una componente ludica e ironica che, lungi dall’essere accessoria, apre a una riflessione sul carattere performativo e citazionale della fotografia.
Il contributo di Smargiassi si articola invece in una selezione di immagini realizzate con il cellulare e, in origine, diffuse su Instagram. Sono scatti raccolti per la loro bizzarria, ma soprattutto perché suggeriscono futuri giochi di parole, cortocircuiti visivi e semantici tra scritto e parlato, assonanze e calembour. Le fotografie, nel classico formato quadrato dell’Instagram originario, sono esposte accanto alle didascalie che le accompagnavano online: piccoli esempi di uso ludico dell’immagine contemporanea, da farle scrocchiare per un istante, come patatine e poi passare oltre. Bagatelle, ma al quadrato.
Fotografi insospettati mette in dialogo due identità autoriali nate dalla riflessione critica, qui mosse dal desiderio di condividere uno sguardo personale, curioso e libero. La mostra sollecita una ridefinizione delle categorie stesse di autore, opera e dispositivo, invitando il pubblico non solo a interrogare le immagini esposte, ma a riconoscere le modalità attraverso cui esse, a loro volta, strutturano e orientano il nostro modo di vedere e di pensare.
Fotografi Insospettati sarà visitabile a PRIMO PIANO di Palazzo Grillo in vico alla Chiesa delle Vigne 18R a Genova dal 13 maggio al 26 giugno 2026, nelle seguenti giornate: giovedì – venerdì dalle 16 alle 20; sabato - domenica dalle 14 alle 20. Ingresso libero e gratuito.
_______________________________________________________________________________
Giovanna Calvenzi
Nata a Milano, nel 1973, dopo la laurea in lettere, ha iniziato a insegnare storia della fotografia e linguaggio fotografico presso i corsi professionali per fotografi della Società Umanitaria. Nel 1977 ha iniziato a scrivere per l’editoria fotografica e dal 1985 al 2019 è stata photo editor nella redazione di diversi periodici italiani, tra cui Amica, Max, 7/Corriere della Sera, Vanity Fair, nuova ERI, SportWeek. È stata direttore del mensile Lei Glamour oltre che consulente per l’immagine per i periodici San Paolo e per Donna Moderna. Ha insegnato storia della fotografia e photo editing a Milano e a Bologna e svolge un’intensa attività di studio sulla fotografia contemporanea. Dal 2015 al 2022 è stata presidente del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. Dal 2013 si occupa dell’Archivio Gabriele Basilico. Nel 1998 è stata direttore artistico dei Rencontres Internationales de la Photographie di Arles, nel 2002 “guest curator” di Photo Espana a Madrid e nel 2014, con Laura Serani, delegato artistico del Mois de la Photo a Parigi. Ha pubblicato, tra gli altri, Italia. Ritratto di un Paese in sessant’anni di fotografia (2003), Letizia Battaglia. Sulle ferite dei suoi sogni (2010), Le cinque vite di Lisetta Carmi (2012), Antonia Pozzi. Sopra il nudo cuore, con Ludovica Pellegatta (2015) e Interviste (2019).
Michele Smargiassi
Nato a Dovadola, nel forlivese, dal 1982 lavora a Bologna, prima a L’Unità poi a La Repubblica, come giornalista, occupandosi di società, cultura e di politica. Laureato in Storia contemporanea all'Università di Bologna si appassiona presto alla cultura dell’immagine. Oltre a testi per mostre, cataloghi, riviste e volumi collettivi, prefazioni e postfazioni, articoli per riviste specializzate e culturali, ha scritto diversi libri e alcuni saggi. Ha collaborato a dieci volumi della collana Maestri della fotografia (Repubblica / National Geographic) e curato i venticinque i volumi della collana “Visionari” (Repubblica / National Geographic, 2020-2022). Ha scritto alcune prefazioni, alle edizioni italiane de L'immagine condivisa di André Gunthert (Contrasto, 2016), de Il bacio di Giuda di Joan Fontcuberta (Mimesis, 2022) e una postfazione al libro di Simona Guerra Il bambino di Scanno (Postcart, 2016) dedicato a una celeberrima fotografia di Mario Giacomelli. Fa parte del direttivo della Sisf – Società Italiana di Studi di Fotografia, del comitato scientifico del Centro italiano per la fotografia d’autore di Bibbiena, del comitato scientifico della Fondazione Nino Migliori. Oggi si occupa prevalentemente di cultura visuale. Ha creato nel 2009 e continua a gestire il blog Fotocrazia de La Repubblica.
Un ringraziamento speciale alla FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche per il prezioso aiuto.
Sottraendosi deliberatamente alla definizione di “fotografi”, Calvenzi e Smargiassi propongono lavori nati da una pratica visiva quotidiana e non sistematica, eppure tutt’altro che ingenua. In queste immagini emerge una consapevolezza sedimentata, capace di trasformare il gesto fotografico in uno strumento di indagine sul reale e dei suoi meccanismi di rappresentazione.
Il lavoro di Calvenzi si sviluppa intorno a due nuclei distinti - di cui uno inedito - che ne riflettono sia la lunga esperienza curatoriale, sia la dimensione relazionale. Il primo, realizzato con macchina fotografica, comprende una serie di ritratti dedicati a protagonisti della fotografia italiana e internazionale; qui l’atto fotografico diventa occasione di restituzione e riconoscimento, nel solco della tradizione ritrattistica. Il secondo, scattato con il cellulare, raccoglie un insieme di immagini concepite come esercizio di memoria e reinvenzione, che dialogano con la storia del medium. Invitando amici e autori a posare come la celebre modella sul divano di André Kertész, Calvenzi introduce una componente ludica e ironica che, lungi dall’essere accessoria, apre a una riflessione sul carattere performativo e citazionale della fotografia.
Il contributo di Smargiassi si articola invece in una selezione di immagini realizzate con il cellulare e, in origine, diffuse su Instagram. Sono scatti raccolti per la loro bizzarria, ma soprattutto perché suggeriscono futuri giochi di parole, cortocircuiti visivi e semantici tra scritto e parlato, assonanze e calembour. Le fotografie, nel classico formato quadrato dell’Instagram originario, sono esposte accanto alle didascalie che le accompagnavano online: piccoli esempi di uso ludico dell’immagine contemporanea, da farle scrocchiare per un istante, come patatine e poi passare oltre. Bagatelle, ma al quadrato.
Fotografi insospettati mette in dialogo due identità autoriali nate dalla riflessione critica, qui mosse dal desiderio di condividere uno sguardo personale, curioso e libero. La mostra sollecita una ridefinizione delle categorie stesse di autore, opera e dispositivo, invitando il pubblico non solo a interrogare le immagini esposte, ma a riconoscere le modalità attraverso cui esse, a loro volta, strutturano e orientano il nostro modo di vedere e di pensare.
Fotografi Insospettati sarà visitabile a PRIMO PIANO di Palazzo Grillo in vico alla Chiesa delle Vigne 18R a Genova dal 13 maggio al 26 giugno 2026, nelle seguenti giornate: giovedì – venerdì dalle 16 alle 20; sabato - domenica dalle 14 alle 20. Ingresso libero e gratuito.
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Giovanna Calvenzi
Nata a Milano, nel 1973, dopo la laurea in lettere, ha iniziato a insegnare storia della fotografia e linguaggio fotografico presso i corsi professionali per fotografi della Società Umanitaria. Nel 1977 ha iniziato a scrivere per l’editoria fotografica e dal 1985 al 2019 è stata photo editor nella redazione di diversi periodici italiani, tra cui Amica, Max, 7/Corriere della Sera, Vanity Fair, nuova ERI, SportWeek. È stata direttore del mensile Lei Glamour oltre che consulente per l’immagine per i periodici San Paolo e per Donna Moderna. Ha insegnato storia della fotografia e photo editing a Milano e a Bologna e svolge un’intensa attività di studio sulla fotografia contemporanea. Dal 2015 al 2022 è stata presidente del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. Dal 2013 si occupa dell’Archivio Gabriele Basilico. Nel 1998 è stata direttore artistico dei Rencontres Internationales de la Photographie di Arles, nel 2002 “guest curator” di Photo Espana a Madrid e nel 2014, con Laura Serani, delegato artistico del Mois de la Photo a Parigi. Ha pubblicato, tra gli altri, Italia. Ritratto di un Paese in sessant’anni di fotografia (2003), Letizia Battaglia. Sulle ferite dei suoi sogni (2010), Le cinque vite di Lisetta Carmi (2012), Antonia Pozzi. Sopra il nudo cuore, con Ludovica Pellegatta (2015) e Interviste (2019).
Michele Smargiassi
Nato a Dovadola, nel forlivese, dal 1982 lavora a Bologna, prima a L’Unità poi a La Repubblica, come giornalista, occupandosi di società, cultura e di politica. Laureato in Storia contemporanea all'Università di Bologna si appassiona presto alla cultura dell’immagine. Oltre a testi per mostre, cataloghi, riviste e volumi collettivi, prefazioni e postfazioni, articoli per riviste specializzate e culturali, ha scritto diversi libri e alcuni saggi. Ha collaborato a dieci volumi della collana Maestri della fotografia (Repubblica / National Geographic) e curato i venticinque i volumi della collana “Visionari” (Repubblica / National Geographic, 2020-2022). Ha scritto alcune prefazioni, alle edizioni italiane de L'immagine condivisa di André Gunthert (Contrasto, 2016), de Il bacio di Giuda di Joan Fontcuberta (Mimesis, 2022) e una postfazione al libro di Simona Guerra Il bambino di Scanno (Postcart, 2016) dedicato a una celeberrima fotografia di Mario Giacomelli. Fa parte del direttivo della Sisf – Società Italiana di Studi di Fotografia, del comitato scientifico del Centro italiano per la fotografia d’autore di Bibbiena, del comitato scientifico della Fondazione Nino Migliori. Oggi si occupa prevalentemente di cultura visuale. Ha creato nel 2009 e continua a gestire il blog Fotocrazia de La Repubblica.
Un ringraziamento speciale alla FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche per il prezioso aiuto.
13
maggio 2026
Giovanna Calvenzi / Michele Smargiassi – Fotografi insospettati
Dal 13 maggio al 26 giugno 2026
fotografia
Location
PRIMO PIANO DI PALAZZO GRILLO
Genova, Vico alla Chiesa delle Vigne, 18R, (Genova)
Genova, Vico alla Chiesa delle Vigne, 18R, (Genova)
Orario di apertura
giovedì – venerdì dalle 16 alle 20;
sabato - domenica dalle 14 alle 20
Sito web
Ufficio stampa
IREE Media Promotion
Autore
Curatore







