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Giovanni Gaggia – Com’è il cielo in Palestina?
Collezione MU.RO presenta, dal 1 al 31 maggio 2026 presso il proprio Spazio di Viale Campania 33 a Milano, la personale di Giovanni Gaggia “Com’è il cielo in Palestina?” a cura di Pietro Gaglianò, Luca Molinari, Francesco Perozzi, Susanna Ravelli, Giulia Ronchi e Marcella Russo.
Comunicato stampa
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Collezione MU.RO presenta, dal 1 al 31 maggio 2026 presso il proprio Spazio di Viale Campania 33 a Milano, la personale di Giovanni Gaggia “Com'è il cielo in Palestina?” a cura di Pietro Gaglianò, Luca Molinari, Francesco Perozzi, Susanna Ravelli, Giulia Ronchi e Marcella Russo.
La scelta del mese di maggio non è casuale. Il 15 maggio ricorre ogni anno la Nakba – in arabo “catastrofe” – la commemorazione dell’esodo forzato di oltre 700.000 palestinesi che, nel 1948, furono costretti ad abbandonare case, città e villaggi in seguito alla guerra arabo-israeliana e alla nascita dello Stato di Israele. È una data centrale nella memoria palestinese: simbolo di perdita, resistenza e rivendicazione del diritto al ritorno.
Attorno a questa ricorrenza si costruisce anche il calendario del progetto “Com’è il cielo in Palestina?”
Il 17 maggio 2026, infatti, Giovanni Gaggia presenterà al Salone Internazionale del Libro di Torinol’omonimo volume edito da Mar dei Sargassi, in anteprima rispetto alla pubblicazione ufficiale. Il 19 maggio 2026, alle ore 18.30, Spazio MU.RO ospiterà un incontro aperto al pubblico con l’artista e i curatori, in cui il libro e la mostra verranno messi in relazione. Tre passaggi, memoria storica, parola scritta e opera visiva, che trasformano il mese di maggio 2026 in una cornice di riflessione civile e culturale.
IL PROGETTO
“Com'è il cielo in Palestina?” è un organismo vivo e pulsante, nato nell'autunno del 2023 da una domanda semplice e diretta, profondamente politica e al contempo poetica. Concepito nell'ambito di Pesaro 2024 – Capitale Italiana della Cultura, si è sviluppato nel tempo come pratica collettiva e diffusa: da gesto intimo è diventato un processo corale fatto di corrispondenze, ricordi, ricami, incontri, parole e azioni pubbliche.
Ha attraversato Milano, Cremona, Jesi, Catania, Nuoro e si è intrecciato con la Global Sumud Flotilla: la flottiglia civile e non violenta diretta a Gaza.
L'origine del progetto è una frase ricamata in arabo da donne della comunità di Pergola, il paese marchigiano dove vive l'artista, su un primo arazzo: "Com'è il cielo in Palestina?"
Le risposte, arrivate dalla Striscia di Gaza a partire dal marzo 2024, hanno dato vita a nuovi arazzi ricamati da comunità di diverse città italiane.
Le frasi, mantenute nella lingua originale, raccontano dolore, privazione e assedio, ma anche la speranza di un cielo condiviso che supera muri e confini. Nei ricami si intrecciano occhi, memorie e cuori in un mantra di pace e comunanza.
Lontano da ogni retorica, il lavoro di Gaggia costruisce un archivio dell'oggi capace di scuotere le coscienze e invitare a una disobbedienza politica contro l'inerzia e la rassegnazione.
Ogni coperta diventa bandiera e voce collettiva portando un messaggio di solidarietà.
Il progetto è concepito come pratica aperta: le testimonianze possono essere "adottate" e ricamate anche senza la presenza diretta dell'artista, attivando così nuovi territori e nuove comunità.
L'INSTALLAZIONE DA SPAZIO MU.RO Le opere realizzate nel corso dei mesi sono le protagoniste di un'installazione pensata per Spazio MU.RO.
Arazzi, coperte e bandiere ricamate dialogheranno con l'architettura del luogo che le ospita proponendo una riflessione civile e poetica sull'urgenza di prendere posizione attraverso l'arte contemporanea. La scelta etica e politica dell'artista si riassume in una sola frase: “Io non ci sto”
"Giovanni Gaggia ha scelto di non tacere, di non restare a guardare attraverso una pratica artistica corale. Con uno sguardo poetico e gentile, ha dato anima alle risposte che arrivano da voci palestinesi, trasformando le loro parole in arazzi che brillano come vessilli di speranza, contro il frastuono di bombe e propaganda." – Susanna Ravelli
IL LIBRO “Com'è il cielo in Palestina?” è anche un saggio d'artista di 200 pagine, pubblicato da Mar dei Sargassi Edizioni, in uscita il 27 maggio 2026.
Dalle pagine di presentazione del testo: "In tempi attraversati da conflitti, disuguaglianze e crisi che mettono in discussione le basi stesse della convivenza civile e dell'umanità, l'arte non può limitarsi a osservare, ma deve chiedersi se intende restare spazio di rappresentazione oppure diventare parte di un processo reale, accettando di condividere responsabilità, rischi e trasformazioni."
Il volume è un saggio d'artista e un progetto di testimonianza civile: attraverso le mani e le parole di Gaggia si intrecciano sogni, racconti e descrizioni del cielo palestinese raccolti dal 2023 a oggi insieme alle storie di chi ha ricamato e fotografato. Un atto di resistenza e di restituzione per costruire uno spazio di memoria viva condivisa. In anteprima rispetto alla pubblicazione ufficiale il libro viene presentato da Giovanni Gaggia al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio 2026 con Maria Elena Delia e Susanna Ravelli.
IL PROGETTO E LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA La dimensione partecipativa ha portato il lavoro a confluire nel Global Movement to Gaza e a intrecciarsi con iniziative di solidarietà internazionale, tra cui la Global Sumud Flotilla: la missione civile e non violenta via mare diretta a Gaza. Cento bandiere palestinesi ricamate che portano suddiviso in frammenti un messaggio arrivato dalla Striscia hanno sventolato sulle imbarcazioni salpate per Gaza. Sull'ammiraglia viaggiava la frase di Vittorio Arrigoni "Restiamo umani" ricamata dall'artista in occasione del quindicennale della sua morte avvenuta proprio nella Striscia di Gaza.
Il progetto si è sviluppato e continua a svilupparsi grazie a una rete ampia e in crescita: Aea Odv, Ballon Project, Casa Sponge, Caritas Diocesana di Catania, CRAC Cremona, Collettivo Palestina Animada, Centro Itard Lombardia, It's Hard Noise, Mar dei Sargassi Edizioni, MOON (Museo Officina Oggetti Narranti), Nazra Palestine Short Film Festival, Novella Guerra, Fermento Urbano, Ex Voto (Napoli), Comune di Pesaro, Comune di Jesi, Visual Container e molte altre realtà associative e culturali che continuano ad aderire al progetto.
La scelta del mese di maggio non è casuale. Il 15 maggio ricorre ogni anno la Nakba – in arabo “catastrofe” – la commemorazione dell’esodo forzato di oltre 700.000 palestinesi che, nel 1948, furono costretti ad abbandonare case, città e villaggi in seguito alla guerra arabo-israeliana e alla nascita dello Stato di Israele. È una data centrale nella memoria palestinese: simbolo di perdita, resistenza e rivendicazione del diritto al ritorno.
Attorno a questa ricorrenza si costruisce anche il calendario del progetto “Com’è il cielo in Palestina?”
Il 17 maggio 2026, infatti, Giovanni Gaggia presenterà al Salone Internazionale del Libro di Torinol’omonimo volume edito da Mar dei Sargassi, in anteprima rispetto alla pubblicazione ufficiale. Il 19 maggio 2026, alle ore 18.30, Spazio MU.RO ospiterà un incontro aperto al pubblico con l’artista e i curatori, in cui il libro e la mostra verranno messi in relazione. Tre passaggi, memoria storica, parola scritta e opera visiva, che trasformano il mese di maggio 2026 in una cornice di riflessione civile e culturale.
IL PROGETTO
“Com'è il cielo in Palestina?” è un organismo vivo e pulsante, nato nell'autunno del 2023 da una domanda semplice e diretta, profondamente politica e al contempo poetica. Concepito nell'ambito di Pesaro 2024 – Capitale Italiana della Cultura, si è sviluppato nel tempo come pratica collettiva e diffusa: da gesto intimo è diventato un processo corale fatto di corrispondenze, ricordi, ricami, incontri, parole e azioni pubbliche.
Ha attraversato Milano, Cremona, Jesi, Catania, Nuoro e si è intrecciato con la Global Sumud Flotilla: la flottiglia civile e non violenta diretta a Gaza.
L'origine del progetto è una frase ricamata in arabo da donne della comunità di Pergola, il paese marchigiano dove vive l'artista, su un primo arazzo: "Com'è il cielo in Palestina?"
Le risposte, arrivate dalla Striscia di Gaza a partire dal marzo 2024, hanno dato vita a nuovi arazzi ricamati da comunità di diverse città italiane.
Le frasi, mantenute nella lingua originale, raccontano dolore, privazione e assedio, ma anche la speranza di un cielo condiviso che supera muri e confini. Nei ricami si intrecciano occhi, memorie e cuori in un mantra di pace e comunanza.
Lontano da ogni retorica, il lavoro di Gaggia costruisce un archivio dell'oggi capace di scuotere le coscienze e invitare a una disobbedienza politica contro l'inerzia e la rassegnazione.
Ogni coperta diventa bandiera e voce collettiva portando un messaggio di solidarietà.
Il progetto è concepito come pratica aperta: le testimonianze possono essere "adottate" e ricamate anche senza la presenza diretta dell'artista, attivando così nuovi territori e nuove comunità.
L'INSTALLAZIONE DA SPAZIO MU.RO Le opere realizzate nel corso dei mesi sono le protagoniste di un'installazione pensata per Spazio MU.RO.
Arazzi, coperte e bandiere ricamate dialogheranno con l'architettura del luogo che le ospita proponendo una riflessione civile e poetica sull'urgenza di prendere posizione attraverso l'arte contemporanea. La scelta etica e politica dell'artista si riassume in una sola frase: “Io non ci sto”
"Giovanni Gaggia ha scelto di non tacere, di non restare a guardare attraverso una pratica artistica corale. Con uno sguardo poetico e gentile, ha dato anima alle risposte che arrivano da voci palestinesi, trasformando le loro parole in arazzi che brillano come vessilli di speranza, contro il frastuono di bombe e propaganda." – Susanna Ravelli
IL LIBRO “Com'è il cielo in Palestina?” è anche un saggio d'artista di 200 pagine, pubblicato da Mar dei Sargassi Edizioni, in uscita il 27 maggio 2026.
Dalle pagine di presentazione del testo: "In tempi attraversati da conflitti, disuguaglianze e crisi che mettono in discussione le basi stesse della convivenza civile e dell'umanità, l'arte non può limitarsi a osservare, ma deve chiedersi se intende restare spazio di rappresentazione oppure diventare parte di un processo reale, accettando di condividere responsabilità, rischi e trasformazioni."
Il volume è un saggio d'artista e un progetto di testimonianza civile: attraverso le mani e le parole di Gaggia si intrecciano sogni, racconti e descrizioni del cielo palestinese raccolti dal 2023 a oggi insieme alle storie di chi ha ricamato e fotografato. Un atto di resistenza e di restituzione per costruire uno spazio di memoria viva condivisa. In anteprima rispetto alla pubblicazione ufficiale il libro viene presentato da Giovanni Gaggia al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio 2026 con Maria Elena Delia e Susanna Ravelli.
IL PROGETTO E LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA La dimensione partecipativa ha portato il lavoro a confluire nel Global Movement to Gaza e a intrecciarsi con iniziative di solidarietà internazionale, tra cui la Global Sumud Flotilla: la missione civile e non violenta via mare diretta a Gaza. Cento bandiere palestinesi ricamate che portano suddiviso in frammenti un messaggio arrivato dalla Striscia hanno sventolato sulle imbarcazioni salpate per Gaza. Sull'ammiraglia viaggiava la frase di Vittorio Arrigoni "Restiamo umani" ricamata dall'artista in occasione del quindicennale della sua morte avvenuta proprio nella Striscia di Gaza.
Il progetto si è sviluppato e continua a svilupparsi grazie a una rete ampia e in crescita: Aea Odv, Ballon Project, Casa Sponge, Caritas Diocesana di Catania, CRAC Cremona, Collettivo Palestina Animada, Centro Itard Lombardia, It's Hard Noise, Mar dei Sargassi Edizioni, MOON (Museo Officina Oggetti Narranti), Nazra Palestine Short Film Festival, Novella Guerra, Fermento Urbano, Ex Voto (Napoli), Comune di Pesaro, Comune di Jesi, Visual Container e molte altre realtà associative e culturali che continuano ad aderire al progetto.
01
maggio 2026
Giovanni Gaggia – Com’è il cielo in Palestina?
Dal primo al 31 maggio 2026
arte contemporanea
Location
Spazio MU.RO
Milano, Viale Campania, 33, (MI)
Milano, Viale Campania, 33, (MI)
Orario di apertura
Mar.-Sab. 10.0-18.00 Mentre per il 19/05 18.30-21.00
Ufficio stampa
Laura Cometa - press@lauracometa.com | + 39 327 1778443
Autore
Curatore




