Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Giovanni Kronenberg
In occasione della sua seconda mostra personale presso lo Studio Guenzani, Giovanni Kronenberg presenta alcune nuove sculture realizzate tra il 2011 e il 2012.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
In occasione della sua seconda mostra personale presso lo Studio Guenzani, Giovanni Kronenberg presenta alcune nuove sculture realizzate tra il 2011 e il 2012.
La mostra si apre con la serie “Escoriazioni antropologiche n. III e IV” (2012), due grandi spugne di mare grezze alle quali l’artista ha aggiunto successivamente un profumo di fragranza marina prodotto industrialmente. L’unione tra l’odore naturale delle spugne e il profumo industriale – che dovrebbe ricordare il mare e le sue profondità – connotano le sculture di un nuovo intenso odore.
In “Dato che invecchiare solleva il giudizio dall’impazienza della gioventù” (2011), presentata di recente al MACRO di Roma, Kronenberg espone un grosso osso, una vertebra di balena, successivamente lavorata dall’artista applicando uno strato d’argento 925 sulla superficie e incidendola con un’ immagine della luna. Così come dal titolo di una sua video animazione del 2007 “Meravigliato da ciò che vive oltre cent’anni”, l’artista risulta essere particolarmente affascinato dallo scorrere del tempo sulla natura.
Completa la mostra la scultura “3 oceani, 7 balbuzie, 5 vortici di aria calda”(2012), una radice di 300 anni alla quale l'artista ha applicato un frammento di meteorite marziano. Anche in questo caso la manipolazione successiva dell’opera arricchisce il lavoro di significato e apre una serie di comprensioni e narrazioni diverse e tutte possibili. Le opere di Kronenberg si collocano in un tempo sospeso e indefinibile, sono manufatti visionari, sculture che racchiudono l’inafferrabilità di ere geologiche passate e future.
Non è la prima volta che Giovanni Kronenberg lavora con oggetti di difficile reperibilità, ricordiamo ad esempio i grandi bonsai, il dente di narvalo o le sculture di cristallo.
Proprio per questa loro rarità e preziosità le opere dell’artista sembrano uscite da una wunderkammer cinquecentesca.
La mostra si apre con la serie “Escoriazioni antropologiche n. III e IV” (2012), due grandi spugne di mare grezze alle quali l’artista ha aggiunto successivamente un profumo di fragranza marina prodotto industrialmente. L’unione tra l’odore naturale delle spugne e il profumo industriale – che dovrebbe ricordare il mare e le sue profondità – connotano le sculture di un nuovo intenso odore.
In “Dato che invecchiare solleva il giudizio dall’impazienza della gioventù” (2011), presentata di recente al MACRO di Roma, Kronenberg espone un grosso osso, una vertebra di balena, successivamente lavorata dall’artista applicando uno strato d’argento 925 sulla superficie e incidendola con un’ immagine della luna. Così come dal titolo di una sua video animazione del 2007 “Meravigliato da ciò che vive oltre cent’anni”, l’artista risulta essere particolarmente affascinato dallo scorrere del tempo sulla natura.
Completa la mostra la scultura “3 oceani, 7 balbuzie, 5 vortici di aria calda”(2012), una radice di 300 anni alla quale l'artista ha applicato un frammento di meteorite marziano. Anche in questo caso la manipolazione successiva dell’opera arricchisce il lavoro di significato e apre una serie di comprensioni e narrazioni diverse e tutte possibili. Le opere di Kronenberg si collocano in un tempo sospeso e indefinibile, sono manufatti visionari, sculture che racchiudono l’inafferrabilità di ere geologiche passate e future.
Non è la prima volta che Giovanni Kronenberg lavora con oggetti di difficile reperibilità, ricordiamo ad esempio i grandi bonsai, il dente di narvalo o le sculture di cristallo.
Proprio per questa loro rarità e preziosità le opere dell’artista sembrano uscite da una wunderkammer cinquecentesca.
24
ottobre 2012
Giovanni Kronenberg
Dal 24 ottobre al 22 dicembre 2012
arte contemporanea
Location
STUDIO GUENZANI
Milano, Via Bartolomeo Eustachi, 10, (Milano)
Milano, Via Bartolomeo Eustachi, 10, (Milano)
Orario di apertura
dal martedì al sabato: dalle 15 alle 19.30, la mattina su appuntamento
Vernissage
24 Ottobre 2012, h. 18.00
Autore




