Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Giovanni Sesto Menghi – La vita e l’arte. Ritrovamenti e scoperte
Nell’ambito della celebrazioni per il centenario, la mostra presenta al pubblico una selezione di oltre trenta opere pittoriche che ripercorrono i momenti salienti dell’attività dell’artista
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Sabato 31 maggio 2008 alle ore 17,30 inaugurerà, presso la Fondazione Tito Balestra nel Castello Malatestiano di Longiano (FC), l’esposizione Giovanni Sesto Menghi. La vita e l’arte. Ritrovamenti e scoperte che presenta al pubblico una selezione di oltre trenta opere pittoriche che ripercorrono i momenti salienti dell’attività dell’artista. Il catalogo, a cura di Arianna Bargellini e Orlando Piraccini, propone il risultato di una prima ricostruzione della vicenda umana e artistica del pittore fin dalla sua formazione a Bologna presso il pittore romano Gino Federigo Luchini per giungere - attraverso il suo impegno, le sue frequentazioni con il mondo artistico del tempo, in particolare con Francesco Arcangeli e Filippo de Pisis - alla fine degli anni 70. Il volume, che comprende anche regesti documentari ed epistolari, oltre ad un repertorio sistematico delle oltre duecento opere pittoriche censite nella fase di preparazione della mostra e di quelle a tutt’oggi documentate, si segnala come valido strumento per future ricerche ed approfondimenti sull’arte di Menghi. Nel 2007 ricorreva il Centenario della nascita di Giovanni Sesto Menghi, riminese, pittore, poeta, uomo di impegno politico e sociale attorno al quale si formarono importanti personaggi della nostra cultura tra i quali lo stesso Tito Balestra.
A Longiano, terra dei suoi genitori, Sesto Menghi divenne punto di riferimento fondamentale nella lotta resistenziale e in seguito fu il primo sindaco del Comune nominato dal Town Major dopo la Liberazione. Personaggio schivo e riservato, gli furono comunque tributati grande stima e considerazione per la sua attività di pittore. Appassionato cultore delle “belle arti”, seppe anche offrire un valido contributo alla gestione di importanti istituzioni culturali come il museo, la biblioteca e l'ospedale di Rimini. Ebbe rapporti con altri artisti e poeti e favorì la crescita di tanti giovani di talento che, attratti dalla sua cultura, si riunirono attorno a lui.
A Menghi si deve dunque riconoscenza e ammirazione per la sua capacità d’incidere profondamente, come uomo e come artista, nelle vicende del secolo appena trascorso.
E' per questo che la Fondazione Tito Balestra si è fatta promotrice, insieme all'Amministrazione Comunale di Longiano, di un'iniziativa di studio e di ricerca sulla sua vita e sull’opera.
Già dalla fine del 2005, con l’apporto scientifico e tecnico della Soprintendenza regionale per i beni librari e documentari, la Fondazione ha avviato una sistematica indagine a livello documentario e archivistico tesa a ricostruire l’attività di Menghi e a raccogliere il maggior numero di elementi conoscitivi riguardanti la stessa produzione pittorica, finalizzata alla realizzazione di un significativo evento espositivo e di un convegno di studi ed alla stampa di un volume monografico in grado di riaccendere l'attenzione sull’importante vicenda di questo artista.
SCHEDA CATALOGO
Il catalogo, edito nella collana “Archivi e documenti” della Soprintendenza per i beni culturali e documentari della Regione Emilia-Romagna, è a cura di Arianna Bargellini e Orlando Piraccini.
Interventi di Flaminio Balestra, Direttore della Fondazione Tito Balestra, Rosaria Campioni, Soprintendente per i beni culturali e documentari della Regione Emilia-Romagna, Sandro Pascucci, Sindaco del Comune di Longiano. Testi, ricerche e apparati di Arianna Bargellini, Gabriello Milantoni, Guido Pedrelli, Orlando Piraccini.
NOTIZIE BIO-BIBLIOGRAFICHE ESSENZIALI
Giovanni Sesto Menghi (Rimini, 1907 - Longiano, 1990)
Studia a Bologna con il ritrattista Gino Federigo Luchini, completando poi la sua formazione artistica a Firenze e a Roma, fra il 1935 ed il 1939, grazie ad una borsa di studio del Comune di Rimini. Alla fine degli anni Trenta incontra Filippo de Pisis che frequenta poi a Parigi e durante i frequenti soggiorni riminesi dell’artista. Nel corso degli anni Quaranta è presente in importanti rassegne d’arte a livello nazionale (Premio Bergamo, 1942; Quadriennale di Roma, 1943). Inizialmente caratterizzata da desinenze accademiche ottocentesche e quindi filtrata da un gusto tipicamente postimpressionista, la pittura di Menghi riflette, nell’immediato dopoguerra, l’impegno sociale svolto dall’artista, attivamente partecipe della vita politica del suo tempo. A Rimini collabora alla ricostruzione del museo e della biblioteca, e opera anche come mercante d’arte. Nella fase matura della sua pittura, Menghi ritorna ai temi a lui cari, quelli paesaggistici e d’interno, con un’impronta vagamente intimista.
Bibliografia: Mostra personale del pittore Giovanni Sesto Menghi. Anni trenta di attività dal 1932 al 1962, presentazione di M. Moretti, catalogo della mostra, Rimini, Giusti, 1962; Mostra personale di Giovanni Sesto Menghi. Opere dal 1962 al 1966, catalogo della mostra, Rimini 1966; XXII Mostra personale del pittore G. Sesto Menghi, presentazione di M. Azzolini, catalogo della mostra, Rimini, Cosmi, 1971; N. Matteini, Rimini negli ultimi due secoli, Rimini, Maggioli, 1977; P. G. Pasini, Arte del Novecento, in P. G. Pasini, M. Zuffa, Storia di Rimini dal 1800 ai nostri giorni, vol. III, L’arte e il patrimonio artistico e archeologico, Rimini, Ghigi, 1978, pp. 93-136; S. Nicolini, L’arte: il Novecento, in Storia illustrata di Rimini, a cura di P. Meldini, A. Turchini, vol. IV, Milano, AIEP, 1991, pp. 993-1008; P. G. Pasini, a cura di, Novecento riminese. Pittura a Rimini nella prima metà del secolo XX, catalogo della mostra, Rimini, Editori riminesi associati, 1997; S. Campana, Tavolozze riminesi. Artisti in città: la pittura del ’900 nelle vicende dei suoi protagonisti, Rimini, Guaraldi, 1997; S. Nicolini, R. Semprini, a cura di, 53/85 Ricerche artistiche a Rimini nel secondo Novecento, catalogo della mostra, Misano Adriatico, Silver Books, 1998; O. Piraccini, a cura di, Quadri in Provincia. Pittura romagnola tra gli anni Cinquanta e Sessanta, catalogo della mostra, Forlì, Coiné, 1999; A. Fabbri, Rimini, in Pittura in Romagna. Aspetti e figure del Novecento, a cura di C. Spadoni, catalogo della mostra, Cesena, Il Vicolo, 2001, pp. 19-34, 240.
Mostre personali
1933, Rimini, Palazzina Roma; 1934, Rimini, Kursaal; 1935, Rimini, Grand Hotel Savoia, 7 - 20 agosto; 1936, Bologna, Circolo di Cultura, 8 - 15 febbraio; 1946, Firenze, Galleria “Il Fiore”, 26 gennaio - 10 febbraio; 1946, Riccione, Hotel San Marco, 3 - 18 agosto; 1947, Riccione, Hotel San Marco, 9 - 25 agosto; 1962, Rimini, Sala delle Colonne, 18 aprile - 3 maggio; 1966, Rimini, Sala delle Colonne, 3 - 15 dicembre; 1971, Rimini, Palazzo del Podestà, 13 - 29 marzo; 1976, Rimini, Sala delle Colonne, 24 aprile - 9 maggio.
Mostre collettive
1935, Cesena, Biblioteca Malatestiana, Mostra d’arte del Sindacato provinciale Belle Arti, in occasione della III Settimana cesenate; 1936, Rimini, Palazzina Milano, Mostra d’arte degli artisti riminesi (Primo Amati, Piero Bagli, Giulio Cumo, Giovanni Sesto Menghi, Elio Morri, Guido Ricciotti); 1938, Roma, Mercati Traianei, VIII Mostra del Sindacato interprovinciale fascista delle Belle Arti; 1940, Venezia, XXII Esposizione biennale internazionale d’arte; 1942, Bergamo, Palazzo della Ragione, IV Premio Bergamo; 1943, Roma, Palazzo delle Esposizioni, IV Quadriennale nazionale d’arte; 1948, Rimini, Camera di Commercio, Mostra di pittura (Giovanni Sesto Menghi, Demos Bonini, Vincenzo Malice); 1949, Riccione, Palazzo del Turismo, I Mostra nazionale del paesaggio “Marine d’Italia”; 1951, Reggio Emilia, Mostra regionale di pittura, scultura, bianco e nero; 1951, Savignano sul Rubicone, Rubiconia Accademia dei Filopatridi, Mostra d’arte in occasione del Terzo centenario della Rubiconia Accademia dei Filopatridi; 1952, Rimini, Sala delle Colonne, I Mostra collettiva dei pittori riminesi; 1952, Forlì, Palazzo Comunale, I Mostra nazionale del disegno e dell’incisione contemporanea; 1952, Rimini, Sala delle Colonne, II Mostra del disegno; 1953, Rimini, Sala delle Colonne, Mostra d’arte contemporanea; 1953, Rimini, Palazzo dell’Arengo, Biennale del mare; 1955, Riccione, Palazzo del Turismo, I Mostra regionale d’arte moderna; 1956, Repubblica di San Marino, Palazzo del Turismo, I Premio di arte figurativa del Titano; 1957, Bologna, Palazzo del Podestà, I Mostra nazionale degli artisti romagnoli; 1957, Rimini, Palazzo dell’Arengo, I Premio Morgan’s Paint; 1959, Rimini, Palazzo dell’Arengo, II Premio Morgan’s Paint; 1965, Zurigo, Mostra di pittura italiana contemporanea; 1974, Ravenna, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Pittura in Romagna dalla seconda metà dell’ 800 ad oggi.
A Longiano, terra dei suoi genitori, Sesto Menghi divenne punto di riferimento fondamentale nella lotta resistenziale e in seguito fu il primo sindaco del Comune nominato dal Town Major dopo la Liberazione. Personaggio schivo e riservato, gli furono comunque tributati grande stima e considerazione per la sua attività di pittore. Appassionato cultore delle “belle arti”, seppe anche offrire un valido contributo alla gestione di importanti istituzioni culturali come il museo, la biblioteca e l'ospedale di Rimini. Ebbe rapporti con altri artisti e poeti e favorì la crescita di tanti giovani di talento che, attratti dalla sua cultura, si riunirono attorno a lui.
A Menghi si deve dunque riconoscenza e ammirazione per la sua capacità d’incidere profondamente, come uomo e come artista, nelle vicende del secolo appena trascorso.
E' per questo che la Fondazione Tito Balestra si è fatta promotrice, insieme all'Amministrazione Comunale di Longiano, di un'iniziativa di studio e di ricerca sulla sua vita e sull’opera.
Già dalla fine del 2005, con l’apporto scientifico e tecnico della Soprintendenza regionale per i beni librari e documentari, la Fondazione ha avviato una sistematica indagine a livello documentario e archivistico tesa a ricostruire l’attività di Menghi e a raccogliere il maggior numero di elementi conoscitivi riguardanti la stessa produzione pittorica, finalizzata alla realizzazione di un significativo evento espositivo e di un convegno di studi ed alla stampa di un volume monografico in grado di riaccendere l'attenzione sull’importante vicenda di questo artista.
SCHEDA CATALOGO
Il catalogo, edito nella collana “Archivi e documenti” della Soprintendenza per i beni culturali e documentari della Regione Emilia-Romagna, è a cura di Arianna Bargellini e Orlando Piraccini.
Interventi di Flaminio Balestra, Direttore della Fondazione Tito Balestra, Rosaria Campioni, Soprintendente per i beni culturali e documentari della Regione Emilia-Romagna, Sandro Pascucci, Sindaco del Comune di Longiano. Testi, ricerche e apparati di Arianna Bargellini, Gabriello Milantoni, Guido Pedrelli, Orlando Piraccini.
NOTIZIE BIO-BIBLIOGRAFICHE ESSENZIALI
Giovanni Sesto Menghi (Rimini, 1907 - Longiano, 1990)
Studia a Bologna con il ritrattista Gino Federigo Luchini, completando poi la sua formazione artistica a Firenze e a Roma, fra il 1935 ed il 1939, grazie ad una borsa di studio del Comune di Rimini. Alla fine degli anni Trenta incontra Filippo de Pisis che frequenta poi a Parigi e durante i frequenti soggiorni riminesi dell’artista. Nel corso degli anni Quaranta è presente in importanti rassegne d’arte a livello nazionale (Premio Bergamo, 1942; Quadriennale di Roma, 1943). Inizialmente caratterizzata da desinenze accademiche ottocentesche e quindi filtrata da un gusto tipicamente postimpressionista, la pittura di Menghi riflette, nell’immediato dopoguerra, l’impegno sociale svolto dall’artista, attivamente partecipe della vita politica del suo tempo. A Rimini collabora alla ricostruzione del museo e della biblioteca, e opera anche come mercante d’arte. Nella fase matura della sua pittura, Menghi ritorna ai temi a lui cari, quelli paesaggistici e d’interno, con un’impronta vagamente intimista.
Bibliografia: Mostra personale del pittore Giovanni Sesto Menghi. Anni trenta di attività dal 1932 al 1962, presentazione di M. Moretti, catalogo della mostra, Rimini, Giusti, 1962; Mostra personale di Giovanni Sesto Menghi. Opere dal 1962 al 1966, catalogo della mostra, Rimini 1966; XXII Mostra personale del pittore G. Sesto Menghi, presentazione di M. Azzolini, catalogo della mostra, Rimini, Cosmi, 1971; N. Matteini, Rimini negli ultimi due secoli, Rimini, Maggioli, 1977; P. G. Pasini, Arte del Novecento, in P. G. Pasini, M. Zuffa, Storia di Rimini dal 1800 ai nostri giorni, vol. III, L’arte e il patrimonio artistico e archeologico, Rimini, Ghigi, 1978, pp. 93-136; S. Nicolini, L’arte: il Novecento, in Storia illustrata di Rimini, a cura di P. Meldini, A. Turchini, vol. IV, Milano, AIEP, 1991, pp. 993-1008; P. G. Pasini, a cura di, Novecento riminese. Pittura a Rimini nella prima metà del secolo XX, catalogo della mostra, Rimini, Editori riminesi associati, 1997; S. Campana, Tavolozze riminesi. Artisti in città: la pittura del ’900 nelle vicende dei suoi protagonisti, Rimini, Guaraldi, 1997; S. Nicolini, R. Semprini, a cura di, 53/85 Ricerche artistiche a Rimini nel secondo Novecento, catalogo della mostra, Misano Adriatico, Silver Books, 1998; O. Piraccini, a cura di, Quadri in Provincia. Pittura romagnola tra gli anni Cinquanta e Sessanta, catalogo della mostra, Forlì, Coiné, 1999; A. Fabbri, Rimini, in Pittura in Romagna. Aspetti e figure del Novecento, a cura di C. Spadoni, catalogo della mostra, Cesena, Il Vicolo, 2001, pp. 19-34, 240.
Mostre personali
1933, Rimini, Palazzina Roma; 1934, Rimini, Kursaal; 1935, Rimini, Grand Hotel Savoia, 7 - 20 agosto; 1936, Bologna, Circolo di Cultura, 8 - 15 febbraio; 1946, Firenze, Galleria “Il Fiore”, 26 gennaio - 10 febbraio; 1946, Riccione, Hotel San Marco, 3 - 18 agosto; 1947, Riccione, Hotel San Marco, 9 - 25 agosto; 1962, Rimini, Sala delle Colonne, 18 aprile - 3 maggio; 1966, Rimini, Sala delle Colonne, 3 - 15 dicembre; 1971, Rimini, Palazzo del Podestà, 13 - 29 marzo; 1976, Rimini, Sala delle Colonne, 24 aprile - 9 maggio.
Mostre collettive
1935, Cesena, Biblioteca Malatestiana, Mostra d’arte del Sindacato provinciale Belle Arti, in occasione della III Settimana cesenate; 1936, Rimini, Palazzina Milano, Mostra d’arte degli artisti riminesi (Primo Amati, Piero Bagli, Giulio Cumo, Giovanni Sesto Menghi, Elio Morri, Guido Ricciotti); 1938, Roma, Mercati Traianei, VIII Mostra del Sindacato interprovinciale fascista delle Belle Arti; 1940, Venezia, XXII Esposizione biennale internazionale d’arte; 1942, Bergamo, Palazzo della Ragione, IV Premio Bergamo; 1943, Roma, Palazzo delle Esposizioni, IV Quadriennale nazionale d’arte; 1948, Rimini, Camera di Commercio, Mostra di pittura (Giovanni Sesto Menghi, Demos Bonini, Vincenzo Malice); 1949, Riccione, Palazzo del Turismo, I Mostra nazionale del paesaggio “Marine d’Italia”; 1951, Reggio Emilia, Mostra regionale di pittura, scultura, bianco e nero; 1951, Savignano sul Rubicone, Rubiconia Accademia dei Filopatridi, Mostra d’arte in occasione del Terzo centenario della Rubiconia Accademia dei Filopatridi; 1952, Rimini, Sala delle Colonne, I Mostra collettiva dei pittori riminesi; 1952, Forlì, Palazzo Comunale, I Mostra nazionale del disegno e dell’incisione contemporanea; 1952, Rimini, Sala delle Colonne, II Mostra del disegno; 1953, Rimini, Sala delle Colonne, Mostra d’arte contemporanea; 1953, Rimini, Palazzo dell’Arengo, Biennale del mare; 1955, Riccione, Palazzo del Turismo, I Mostra regionale d’arte moderna; 1956, Repubblica di San Marino, Palazzo del Turismo, I Premio di arte figurativa del Titano; 1957, Bologna, Palazzo del Podestà, I Mostra nazionale degli artisti romagnoli; 1957, Rimini, Palazzo dell’Arengo, I Premio Morgan’s Paint; 1959, Rimini, Palazzo dell’Arengo, II Premio Morgan’s Paint; 1965, Zurigo, Mostra di pittura italiana contemporanea; 1974, Ravenna, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Pittura in Romagna dalla seconda metà dell’ 800 ad oggi.
31
maggio 2008
Giovanni Sesto Menghi – La vita e l’arte. Ritrovamenti e scoperte
Dal 31 maggio al 24 luglio 2008
arte contemporanea
Location
EX CHIESA MADONNA DI LORETO – CASTELLO MALATESTIANO
Longiano, Piazza Malatestiana, (Forlì-cesena)
Longiano, Piazza Malatestiana, (Forlì-cesena)
Biglietti
Ingresso museo e mostra € 3, ridotto € 2
Orario di apertura
dal martedì alla domenica 10-12/ 15-19
Vernissage
31 Maggio 2008, ore 17.30
Sito web
www.fondazionetitobalestra.org
Ufficio stampa
CLARART
Autore
Curatore




