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Giuliano Grittini – Gli sguardi della bellezza
L’artista affonda lo sguardo nella grande scuola del mondo, in quelle tracce scrittorie e in quelle icone che sono memoria e stratificazione storica, classiche icone del nostro tempo che ripropone artisticamente in un clima di collage-colore e scrittura.
Comunicato stampa
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In uno spazio ove alberga già il progetto “Scenari ”, a Firenze, è ospitata la mostra “Gli sguardi della bellezza” con opere dell'artista GIULIANO GRITTINI. L'esposizione, ideata e curata dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, è una sorta di termometro della spettacolarità e della storicità dell’arte nuova, di un'arte che si fa veicolo di novelle idee scolpite nella cultura occidentale, di un'arte capace di rigenerare mondi e uomini, e si fa anche bussola in un mare di proposizioni della cultura e delle arti internazionali.
Scrive Carlo Franza nel testo: Il recente lavoro di Giuliano Grittini,artista di chiara fama approdato in questi ultimi tempi anche a Palazzo Reale a Milano, dove ha lasciato vedere capitoli compositivi su icone come Rotella e Alda Merini, affonda ancora oggi attraverso nitide radiografie di esistenze,nel senso e nel significato storico delle innumerevoli personalità vissute tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento,come ad esempio Elton e Madonna. Classiche icone del nostro tempo che il fotografo Giuliano Grittini ripropone artisticamente in un clima di collage-colore e scrittura...Grittini provenendo dalla fotografia, cattura con l'occhio il fondo della realtà sociale, ritrova attraverso una sorta di arte neopop il carattere digressivo e narrativo, facendo assumere a ogni opera un valore simbolico,un valore di eredità culturale che diventa memoria,cultura e tradizione. E l'opera,ogni opera, a questo punto,oltre all'immagine salvata con un collage, ritrova nel colore-macchia e nella scrittura, un gioco di forze, una tensione argomentativa, una poesia del tempo, un coinvolgimento altissimo. L'artista affonda lo sguardo nella grande scuola del mondo, in quelle tracce scrittorie e in quelle icone che sono memoria e stratificazione storica, riproponendo non copie colorite, ma esemplari di grande disciplina, carichi di umana verità, di ricerca sul vero, ed anche di misteriose azioni visive concitate e drammatiche, di epica grandezza. Dei e dee del nostro tempo,donne e madonne come Alda Merini la più significativa e sorprendente poetessa italiana e Marilyn Monroe, ma anche icone della musica mondiale e del rock come i “Beatles” o i “Queen”, tutto porta lungo i sentieri della memoria e intorno a geografie mentali, ricostruendo di fatto il senso delle esperienze e degli oggetti , riprendendone così possesso di quanto viene normalmente portato verso la banalizzazione e l'oblio... . Grittini è un grande poeta di inquieti palpiti, poeta di immagini e di scritture,come per agguantare la dolcezza di un volto e i volti della bellezza, sempre resistente,grazie non solo a uno slancio d'amore,ma soprattutto a una sorta di eroicità che riporta a vivere con la memoria il sogno e la rimembranza”.
Cenni biografici dell’artista
Giuliano Grittini nasce e vive a Milano dove ha frequentato la scuola di Disegno Grafico e alcuni studi di importanti artisti, lavorando e realizzando libri d'artista e approfondisce l'arte della stampa. Realizza opere con artisti tra cui: Baj, Fiume, Sassu, Guttuso, Scanavino, Tadini, Warhol, Vasarely, Rotella, Ugo Nespolo e altri. Appassionato di fotografia, frequentando studi di artisti li fotografa in varie fasi del loro lavoro e durante le mostre in gallerie d'Arte. Con il critico e scrittore Luciano Prada pubblica il Volume "44 facce d'Autore" Fotografie e aforismi di artisti e personaggi del mondo dell'arte. Fotografie e opere sono state pubblicate da: Rizzoli, Bompiani, Frassinelli, "L'Espresso", "Panorama", "Corriere della Sera", "La Stampa", "l'Unità".Ha tenuto numerose mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere nazionali e internazionali. Mostre e avvenimenti: Festival della Parola "VeneziaPoesia", Venezia, 1977 fotografando Alda Merini e Umberto Eco; "Arte oggi in EuropaART, Milano, 1994; MI-ART, Fiera d'Arte Moderna e Contemporanea, Milano, 1997; Biennale di Venezia, partecipa all'interno del "Bunker poetico" fotografia, Venezia, 2001; Festival della Letteratura 2002, partecipa alla mostra "Il lato oscuro della letteratura", con una prefazione di Alessandro Riva, pittura e fotografia; Galleria Bonelli Mantova, "Amore vol mente", Teatro Miela, Alda Merini e Licia Maglietta, Trieste, 2002.Libri: E' già difficile vivere una volta, figuriamoci molte volte" con una prefazione di Carlo Franza (con Alda Merini, CLON - ART, 1997 ); Ringrazio sempre chi mi da ragione (con Alda Merini, Stampa Alternativa, 1997); Il piacere di scrivere (L'Incisione Edizioni d'Arte - Milano ). Donna tra Mito e Società - personale Biblioteca - Boffalora Ticino. Nel 2003 viene pubblicato- Libro Unico - "ANTE LUCEM", Marina Cerati. Per l'edizione "Pulcinoelefante" realizza numerose fotografie di poeti ed artisti, per Dialogo Libri realizza la copertina "Oggi come Ieri". Novembre 2010 allo Spazio Oberdan per la Provincia di Milano "ALDA MERINI - L'anima della luce – Testimonianze",dedicata ad Alda Merini, e testimonianze di artisti nazionali e internazionali. Autore insieme al regista Cosimo Damiano Damato del Film "una donna sul Palcoscenico" con foto e video su Alda Merini e testimonianza di Mariangela Melato. Presentato nel 2009 al festival del cinema di Venezia .Dal Dicembre 2010 a Palazzo Reale di Milano presenta una serie di immagini dedicati ad Alda Merini con la regia di Pier Paolo Venier nella mostra "Ultimo atto d'Amore" con Mimmo Rotella e una serie di opere dedicate a Marilyn.Nel 2015 a Milano lavora con l’Amiga di Andy Wharol per Deodato Arte, dopo aver realizzato cartelle di opere per Missoni e Fiorucci.
Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università Estere. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a “Il Giornale”di Indro Montanelli, poi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la sua rubrica “Scenari dell'arte”. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (del quale è oggi Presidente di Giuria) e il Premio Città di Tricase nel 2008.Nel 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d'Arte.
Scrive Carlo Franza nel testo: Il recente lavoro di Giuliano Grittini,artista di chiara fama approdato in questi ultimi tempi anche a Palazzo Reale a Milano, dove ha lasciato vedere capitoli compositivi su icone come Rotella e Alda Merini, affonda ancora oggi attraverso nitide radiografie di esistenze,nel senso e nel significato storico delle innumerevoli personalità vissute tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento,come ad esempio Elton e Madonna. Classiche icone del nostro tempo che il fotografo Giuliano Grittini ripropone artisticamente in un clima di collage-colore e scrittura...Grittini provenendo dalla fotografia, cattura con l'occhio il fondo della realtà sociale, ritrova attraverso una sorta di arte neopop il carattere digressivo e narrativo, facendo assumere a ogni opera un valore simbolico,un valore di eredità culturale che diventa memoria,cultura e tradizione. E l'opera,ogni opera, a questo punto,oltre all'immagine salvata con un collage, ritrova nel colore-macchia e nella scrittura, un gioco di forze, una tensione argomentativa, una poesia del tempo, un coinvolgimento altissimo. L'artista affonda lo sguardo nella grande scuola del mondo, in quelle tracce scrittorie e in quelle icone che sono memoria e stratificazione storica, riproponendo non copie colorite, ma esemplari di grande disciplina, carichi di umana verità, di ricerca sul vero, ed anche di misteriose azioni visive concitate e drammatiche, di epica grandezza. Dei e dee del nostro tempo,donne e madonne come Alda Merini la più significativa e sorprendente poetessa italiana e Marilyn Monroe, ma anche icone della musica mondiale e del rock come i “Beatles” o i “Queen”, tutto porta lungo i sentieri della memoria e intorno a geografie mentali, ricostruendo di fatto il senso delle esperienze e degli oggetti , riprendendone così possesso di quanto viene normalmente portato verso la banalizzazione e l'oblio... . Grittini è un grande poeta di inquieti palpiti, poeta di immagini e di scritture,come per agguantare la dolcezza di un volto e i volti della bellezza, sempre resistente,grazie non solo a uno slancio d'amore,ma soprattutto a una sorta di eroicità che riporta a vivere con la memoria il sogno e la rimembranza”.
Cenni biografici dell’artista
Giuliano Grittini nasce e vive a Milano dove ha frequentato la scuola di Disegno Grafico e alcuni studi di importanti artisti, lavorando e realizzando libri d'artista e approfondisce l'arte della stampa. Realizza opere con artisti tra cui: Baj, Fiume, Sassu, Guttuso, Scanavino, Tadini, Warhol, Vasarely, Rotella, Ugo Nespolo e altri. Appassionato di fotografia, frequentando studi di artisti li fotografa in varie fasi del loro lavoro e durante le mostre in gallerie d'Arte. Con il critico e scrittore Luciano Prada pubblica il Volume "44 facce d'Autore" Fotografie e aforismi di artisti e personaggi del mondo dell'arte. Fotografie e opere sono state pubblicate da: Rizzoli, Bompiani, Frassinelli, "L'Espresso", "Panorama", "Corriere della Sera", "La Stampa", "l'Unità".Ha tenuto numerose mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere nazionali e internazionali. Mostre e avvenimenti: Festival della Parola "VeneziaPoesia", Venezia, 1977 fotografando Alda Merini e Umberto Eco; "Arte oggi in EuropaART, Milano, 1994; MI-ART, Fiera d'Arte Moderna e Contemporanea, Milano, 1997; Biennale di Venezia, partecipa all'interno del "Bunker poetico" fotografia, Venezia, 2001; Festival della Letteratura 2002, partecipa alla mostra "Il lato oscuro della letteratura", con una prefazione di Alessandro Riva, pittura e fotografia; Galleria Bonelli Mantova, "Amore vol mente", Teatro Miela, Alda Merini e Licia Maglietta, Trieste, 2002.Libri: E' già difficile vivere una volta, figuriamoci molte volte" con una prefazione di Carlo Franza (con Alda Merini, CLON - ART, 1997 ); Ringrazio sempre chi mi da ragione (con Alda Merini, Stampa Alternativa, 1997); Il piacere di scrivere (L'Incisione Edizioni d'Arte - Milano ). Donna tra Mito e Società - personale Biblioteca - Boffalora Ticino. Nel 2003 viene pubblicato- Libro Unico - "ANTE LUCEM", Marina Cerati. Per l'edizione "Pulcinoelefante" realizza numerose fotografie di poeti ed artisti, per Dialogo Libri realizza la copertina "Oggi come Ieri". Novembre 2010 allo Spazio Oberdan per la Provincia di Milano "ALDA MERINI - L'anima della luce – Testimonianze",dedicata ad Alda Merini, e testimonianze di artisti nazionali e internazionali. Autore insieme al regista Cosimo Damiano Damato del Film "una donna sul Palcoscenico" con foto e video su Alda Merini e testimonianza di Mariangela Melato. Presentato nel 2009 al festival del cinema di Venezia .Dal Dicembre 2010 a Palazzo Reale di Milano presenta una serie di immagini dedicati ad Alda Merini con la regia di Pier Paolo Venier nella mostra "Ultimo atto d'Amore" con Mimmo Rotella e una serie di opere dedicate a Marilyn.Nel 2015 a Milano lavora con l’Amiga di Andy Wharol per Deodato Arte, dopo aver realizzato cartelle di opere per Missoni e Fiorucci.
Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università Estere. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a “Il Giornale”di Indro Montanelli, poi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la sua rubrica “Scenari dell'arte”. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (del quale è oggi Presidente di Giuria) e il Premio Città di Tricase nel 2008.Nel 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d'Arte.
24
ottobre 2015
Giuliano Grittini – Gli sguardi della bellezza
Dal 24 ottobre 2015 all'otto aprile 2016
arte contemporanea
Location
PLUS FLORENCE
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Orario di apertura
da lunedì a domenica su appuntamento
Vernissage
24 Ottobre 2015, ore 18.00
Autore
Curatore




