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Giuseppe Abate – Davanti un paesaggio interiore
Dopppio appuntamento con l’arte giovane a Catanzaro: al Centro per l’arte contemporanea Open Space, avrà luogo l’assegnazione del Premio Nazionale “Toni Ferro” per la giovane arte under 30, II edizione, all’artista Giueppe Abate e l’inaugurazione della personale dello stesso.
Comunicato stampa
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Mercoledì 20 marzo alle ore 18.00 doppio appuntamento con l'arte giovane a Catanzaro: al Centro per l’arte contemporanea "Open Space" avrà luogo l’assegnazione del Premio nazionale "Toni Ferro" per la giovane arte italiana under30, seconda edizione, al giovane artista pugliese Giuseppe Abate e l'inaugurazione della mostra personale dello stesso, intitolata "Davanti un paesaggio interiore".
Il premio è dedicato alla memoria dell'artista Toni Ferro che ha vissuto gran parte della sua esistenza tra arte, vita e cultura, offrendo il proprio impegno alla crescita culturale, sociale e artistica delle nuove generazioni dell'arte, sia in qualità di artista, operatore culturale, docente e direttore della locale Accademia. Un personaggio, un “esploratore poetico” − come egli stesso si definiva − eclettico e atipico del variegato panorama artistico italiano.
Un Premio che nasce dal Sud, giunto alla II^ edizione, istituito da due noti Centri che operano per la divulgazione dell'arte contemporanea in Calabria: l' “Open Space” di Catanzaro e “Vertigo arte” di Cosenza, e con il significativo patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Regione Calabria e Rubbettino Editore.
Un Premio proiettato alla valorizzazione e al sostegno di giovani talenti. “Un’esplorazione – come affermava Toni Ferro – tra etica ed estetica, tra morale e poesia per una nuova conoscenza dell’arte”.
La Commissione scientifica del Premio ha analizzato − su segnalazione di critici e curatori italiani − la ricerca artistica, nel triennio 2010-2012, di giovani emergenti under30, operativi con diversificati linguaggi visivi (pittura, scultura, installazione, video e fotografia) e residenti su tutto il territorio nazionale.
Il premio viene assegnato − all'unanimità ad un giovane artista pugliese, segnalato dal critico Roberto Lacarbonara − per gli “elementi di estrema novità presenti nella sua ricerca, segni di un linguaggio figurativo completamente nuovo”. Il premio consiste in due mostre personali, una pubblicazione edita da Rubbettino per la collana di arte contemporanea “Iconica. Cataloghi, biografie, memorie”, diretta da Giorgio Bonomi (che raccoglie testo critico del curatore, opere e apparati) e l'artistica riproduzione della significativa opera “Venus” del maestro Toni Ferro.
Nell’opera di Giuseppe Abate – scrive Paolo Aita – “Le diverse forze ed entità che compongono il paesaggio della nostra quotidianità sono definitivamente smascherate, mostrando un contenuto di disagio e di attesa che non sfugge alla ricerca contemporanea più accreditata, a partire dalla psicanalisi. I soggetti prediletti da Giuseppe Abate spiccano da interni realizzati in modo studiatamente sommario e indifferente, quasi pop, e incorporano le tracce di un’attrazione per il morboso e l’anormale che è usuale in tanta arte delle nuove generazioni. La rassegnata consuetudine dell’esistenza borghese viene infatti sconvolta da elementi inediti e fortemente inquietanti, che rilanciano l’ipotesi di una organizzazione totalmente paradossale, finanche schizoide, dell’opera”.
Alla premiazione e al vernissage della mostra interverranno: l'arch. prof.ssa Anna Russo, Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, il prof. Paolo Aita, Presidente della commissione scientifica del Premio nonché curatore della mostra e i componenti della commissione.
Il premio è dedicato alla memoria dell'artista Toni Ferro che ha vissuto gran parte della sua esistenza tra arte, vita e cultura, offrendo il proprio impegno alla crescita culturale, sociale e artistica delle nuove generazioni dell'arte, sia in qualità di artista, operatore culturale, docente e direttore della locale Accademia. Un personaggio, un “esploratore poetico” − come egli stesso si definiva − eclettico e atipico del variegato panorama artistico italiano.
Un Premio che nasce dal Sud, giunto alla II^ edizione, istituito da due noti Centri che operano per la divulgazione dell'arte contemporanea in Calabria: l' “Open Space” di Catanzaro e “Vertigo arte” di Cosenza, e con il significativo patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Regione Calabria e Rubbettino Editore.
Un Premio proiettato alla valorizzazione e al sostegno di giovani talenti. “Un’esplorazione – come affermava Toni Ferro – tra etica ed estetica, tra morale e poesia per una nuova conoscenza dell’arte”.
La Commissione scientifica del Premio ha analizzato − su segnalazione di critici e curatori italiani − la ricerca artistica, nel triennio 2010-2012, di giovani emergenti under30, operativi con diversificati linguaggi visivi (pittura, scultura, installazione, video e fotografia) e residenti su tutto il territorio nazionale.
Il premio viene assegnato − all'unanimità ad un giovane artista pugliese, segnalato dal critico Roberto Lacarbonara − per gli “elementi di estrema novità presenti nella sua ricerca, segni di un linguaggio figurativo completamente nuovo”. Il premio consiste in due mostre personali, una pubblicazione edita da Rubbettino per la collana di arte contemporanea “Iconica. Cataloghi, biografie, memorie”, diretta da Giorgio Bonomi (che raccoglie testo critico del curatore, opere e apparati) e l'artistica riproduzione della significativa opera “Venus” del maestro Toni Ferro.
Nell’opera di Giuseppe Abate – scrive Paolo Aita – “Le diverse forze ed entità che compongono il paesaggio della nostra quotidianità sono definitivamente smascherate, mostrando un contenuto di disagio e di attesa che non sfugge alla ricerca contemporanea più accreditata, a partire dalla psicanalisi. I soggetti prediletti da Giuseppe Abate spiccano da interni realizzati in modo studiatamente sommario e indifferente, quasi pop, e incorporano le tracce di un’attrazione per il morboso e l’anormale che è usuale in tanta arte delle nuove generazioni. La rassegnata consuetudine dell’esistenza borghese viene infatti sconvolta da elementi inediti e fortemente inquietanti, che rilanciano l’ipotesi di una organizzazione totalmente paradossale, finanche schizoide, dell’opera”.
Alla premiazione e al vernissage della mostra interverranno: l'arch. prof.ssa Anna Russo, Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, il prof. Paolo Aita, Presidente della commissione scientifica del Premio nonché curatore della mostra e i componenti della commissione.
20
marzo 2013
Giuseppe Abate – Davanti un paesaggio interiore
Dal 20 marzo al 15 aprile 2013
arte contemporanea
Location
CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA OPEN SPACE
Catanzaro, Via Romagna, 55, (Catanzaro)
Catanzaro, Via Romagna, 55, (Catanzaro)
Orario di apertura
martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17.00 alle 20.00 e per appuntamento
Vernissage
20 Marzo 2013, ore 18.00
Autore
Curatore




