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Graziano Pompili – Il corpo aureo. La Via Crucis
Inaugura venerdì 28 marzo alle 17.30 al Museo di Santa Maria della Vita di Bologna, il complesso monumentale che ospita il celebre “Compianto sul Cristo Morto” di Niccolò dell’Arca, la mostra “Il Corpo Aureo” dell’artista Graziano Pompili, uno degli scultori più interessanti del panorama nazionale, già docente di Scultura in marmo all’Accademia di Bologna e di Scultura per l’arte sacra all’Accademia di Brera.
Comunicato stampa
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Inaugura venerdì 28 marzo alle 17.30 al Museo di Santa Maria della Vita di Bologna, il complesso monumentale che ospita il celebre “Compianto sul Cristo Morto” di Niccolò dell’Arca, la mostra “Il Corpo Aureo” dell’artista Graziano Pompili, uno degli scultori più interessanti del panorama nazionale, già docente di Scultura in marmo all’Accademia di Bologna e di Scultura per l’arte sacra all’Accademia di Brera.
La mostra, che proseguirà fino al 4 maggio e sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19, sarà arricchita da un ciclo di tre incontri (programma completo in calce) sul tema La Via Crucis, che si terranno nei giorni 9, 15 e 29 aprile alle ore 18.
“La mostra personale di Graziano Pompili allestita nelle sale espositive del Museo della Sanità è incentrata sulla Via Crucis che l’artista ha realizzato nel 2003. È trascorso un decennio dal concepimento di quell’opera, che nel frattempo è stata presentata in importanti contesti espositivi, non ultimo quello bolognese che mette in dialogo la via dolorosa di Pompili con il Compianto sul Cristo morto di Niccolò Dall’Arca nell’attigua Chiesa di Santa Maria della Vita. L’opera è composta da 14 formelle in terracotta rossa ed ingobbiata che l’artista aveva realizzato per la chiesa romanica di Santa Maria a Cortemilia. Ricorda lo stesso Pompili: «la chiesa era spoglia e poverissima. Allora, dopo qualche riflessione decisi di fare una Via Crucis. Non che fossi avvezzo all’arte sacra, ma la situazione mi ispirava… la terracotta dipinta, su quella pietra cupa, era perfetta». In bilico tra narrazione ed evocazione, Pompili rielabora con vigore e originalità il tema sacro ponendo l’attenzione sull’agone del Cristo, il suo lungo, estenuante, sforzo che trova il suo inevitabile “approdo” nella crocifissione. Il calvario del Cristo è un concetto universale, ogni individuo ha una croce da portare, bisogna quindi accettare i propri limiti e decidere di «prendere la croce» (come suggerisce il Vangelo di Matteo) per raggiungere l’unica salvezza possibile. Nell’occasione di questa mostra la Via Crucis si completerà idealmente con una quindicesima stazione, costituita da una scultura in marmo del 2006 raffigurante una deposizione.
Non c’è sacro senza profano, non c’è profano che non abbia in sé qualcosa di sacro. I lavori di Graziano Pompili inseguono quei fenomeni e quei significati che ammantano il quotidiano di un’aura magica: personalissime epifanie che percorrono il derma dell’arte e della storia. Quest’aura si esprime anche in un corpo “aulico e aureo”, la cui anatomia si dis-articola e si irrigidisce/indurisce nella terracotta o nel marmo. In mostra, infatti, sono presenti svariati studi e variazioni che l’artista ha realizzato su carta in anni successivi alla Via Crucis, particolarmente significativi sono anche un Paesaggio urbano (1989) in marmo bianco e un basalto nero del ciclo ORT (2004); il primo rappresenta la tipica casa squadrata su cui l’artista si interroga da anni, nell’altro troviamo invece una chiesa-croce che si ricollega all’iconografia sacra. Completano il percorso espositivo delle sculture degli anni Ottanta che accentrano il tema del corpo caro all’artista, tracciando così un percorso antologico in seno alla propria ricerca. Con questa mostra Graziano Pompili rinnova la sua indole d’archeologo – che ne aveva caratterizzato l’imprimatur artistico – dimostrandoci che le sue opere sono anzitutto un tentativo di fare [s]cultura, insegnandoci il luogo dove “poeticamente abita l’uomo”.”
Alberto Zanchetta
ELENCO OPERE IN MOSTRA
Stazioni della Via Crucis, 2003, 14 formelle
terracotta dipinta, 43x40x3
Stazioni della Via Crucis, 20 disegni
tecnica mista su carta, varie misure
Deposizione, 2006
Marmo, 54x54x20
Ort (Luogo), 2003
granito nero dello Zimbawe, 23x38x28
Paesaggio urbano, 1989
marmo statuario, 63x40x15
Autoritratto, 2000
granito azulbaia, 75x40x28
Figura con ombra, 2001
granito azulbaia, 95x30x35
Figura con ombra, 2000
marmo statuario, 97x40x20
Autoritratto, 1998
granito nero dello Zimbawe, 90x30x25
Autoritratto, 1998
marmo statuario, 98x30x30
BREVE BIOGRAFIA
Graziano Pompili (classe 1943) dopo l’infanzia e l’adolescenza trascorse in Romagna, vive e lavora a Reggio Emilia dal 1963. Si è affermato come uno degli scultori più interessanti del panorama nazionale. Già docente di Scultura in marmo all’Accademia di Bologna e di Scultura per l’arte sacra all’Accademia di Brera Pompili ha esposto in Italia e all’estero, in musei pubblici e in gallerie private. Le sue opere figurano in importanti collezioni e significativi sono i critici che hanno riservato la loro attenzione alla sua opera, tra cui: Marco Meneguzzo, Giorgio Cortenova, Sandro Parmiggiani, Claudio Spadoni, Walter Guadagnini, Marilena Pasquali, Valerio Dehò, Klaus Wolbert, Marco Vallora, accanto ai quali va ricordato il testo partecipe che Luciano Manicardi, monaco della Comunità di Bose, ha dedicato proprio alla Via Crucis dell’artista.
SCHEDA TECNICA
Titolo: il CORPO aureo. La Via Crucis di Graziano Pompili
Curatore: Alberto Zanchetta
Date: 29 marzo – 4 maggio 2014
Dove: Bologna, Museo di Santa Maria della Vita, via Clavature 8
Apertura: tutti i giorni, ore 10-19
Info: 051 230260, info@genusbononiae.it, www.genusbononiae.it
Ingresso: libero
La mostra è realizzata con il sostegno di:
cid:image004.jpg@01CF4508.93649090
CICLO DI INCONTRI
La Via Crucis di Graziano Pompili
9 aprile 2014, ore 18
Alberto Zanchetta, Corpus Loci
15 aprile 2014, ore 18
Mons. Giuseppe Stanzani, La Via Crucis tra liturgia e religiosità popolare
29 aprile 2014, ore 18
Mons. Andrea Dall’Asta, La Via Crucis tra passato e presente
La mostra, che proseguirà fino al 4 maggio e sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19, sarà arricchita da un ciclo di tre incontri (programma completo in calce) sul tema La Via Crucis, che si terranno nei giorni 9, 15 e 29 aprile alle ore 18.
“La mostra personale di Graziano Pompili allestita nelle sale espositive del Museo della Sanità è incentrata sulla Via Crucis che l’artista ha realizzato nel 2003. È trascorso un decennio dal concepimento di quell’opera, che nel frattempo è stata presentata in importanti contesti espositivi, non ultimo quello bolognese che mette in dialogo la via dolorosa di Pompili con il Compianto sul Cristo morto di Niccolò Dall’Arca nell’attigua Chiesa di Santa Maria della Vita. L’opera è composta da 14 formelle in terracotta rossa ed ingobbiata che l’artista aveva realizzato per la chiesa romanica di Santa Maria a Cortemilia. Ricorda lo stesso Pompili: «la chiesa era spoglia e poverissima. Allora, dopo qualche riflessione decisi di fare una Via Crucis. Non che fossi avvezzo all’arte sacra, ma la situazione mi ispirava… la terracotta dipinta, su quella pietra cupa, era perfetta». In bilico tra narrazione ed evocazione, Pompili rielabora con vigore e originalità il tema sacro ponendo l’attenzione sull’agone del Cristo, il suo lungo, estenuante, sforzo che trova il suo inevitabile “approdo” nella crocifissione. Il calvario del Cristo è un concetto universale, ogni individuo ha una croce da portare, bisogna quindi accettare i propri limiti e decidere di «prendere la croce» (come suggerisce il Vangelo di Matteo) per raggiungere l’unica salvezza possibile. Nell’occasione di questa mostra la Via Crucis si completerà idealmente con una quindicesima stazione, costituita da una scultura in marmo del 2006 raffigurante una deposizione.
Non c’è sacro senza profano, non c’è profano che non abbia in sé qualcosa di sacro. I lavori di Graziano Pompili inseguono quei fenomeni e quei significati che ammantano il quotidiano di un’aura magica: personalissime epifanie che percorrono il derma dell’arte e della storia. Quest’aura si esprime anche in un corpo “aulico e aureo”, la cui anatomia si dis-articola e si irrigidisce/indurisce nella terracotta o nel marmo. In mostra, infatti, sono presenti svariati studi e variazioni che l’artista ha realizzato su carta in anni successivi alla Via Crucis, particolarmente significativi sono anche un Paesaggio urbano (1989) in marmo bianco e un basalto nero del ciclo ORT (2004); il primo rappresenta la tipica casa squadrata su cui l’artista si interroga da anni, nell’altro troviamo invece una chiesa-croce che si ricollega all’iconografia sacra. Completano il percorso espositivo delle sculture degli anni Ottanta che accentrano il tema del corpo caro all’artista, tracciando così un percorso antologico in seno alla propria ricerca. Con questa mostra Graziano Pompili rinnova la sua indole d’archeologo – che ne aveva caratterizzato l’imprimatur artistico – dimostrandoci che le sue opere sono anzitutto un tentativo di fare [s]cultura, insegnandoci il luogo dove “poeticamente abita l’uomo”.”
Alberto Zanchetta
ELENCO OPERE IN MOSTRA
Stazioni della Via Crucis, 2003, 14 formelle
terracotta dipinta, 43x40x3
Stazioni della Via Crucis, 20 disegni
tecnica mista su carta, varie misure
Deposizione, 2006
Marmo, 54x54x20
Ort (Luogo), 2003
granito nero dello Zimbawe, 23x38x28
Paesaggio urbano, 1989
marmo statuario, 63x40x15
Autoritratto, 2000
granito azulbaia, 75x40x28
Figura con ombra, 2001
granito azulbaia, 95x30x35
Figura con ombra, 2000
marmo statuario, 97x40x20
Autoritratto, 1998
granito nero dello Zimbawe, 90x30x25
Autoritratto, 1998
marmo statuario, 98x30x30
BREVE BIOGRAFIA
Graziano Pompili (classe 1943) dopo l’infanzia e l’adolescenza trascorse in Romagna, vive e lavora a Reggio Emilia dal 1963. Si è affermato come uno degli scultori più interessanti del panorama nazionale. Già docente di Scultura in marmo all’Accademia di Bologna e di Scultura per l’arte sacra all’Accademia di Brera Pompili ha esposto in Italia e all’estero, in musei pubblici e in gallerie private. Le sue opere figurano in importanti collezioni e significativi sono i critici che hanno riservato la loro attenzione alla sua opera, tra cui: Marco Meneguzzo, Giorgio Cortenova, Sandro Parmiggiani, Claudio Spadoni, Walter Guadagnini, Marilena Pasquali, Valerio Dehò, Klaus Wolbert, Marco Vallora, accanto ai quali va ricordato il testo partecipe che Luciano Manicardi, monaco della Comunità di Bose, ha dedicato proprio alla Via Crucis dell’artista.
SCHEDA TECNICA
Titolo: il CORPO aureo. La Via Crucis di Graziano Pompili
Curatore: Alberto Zanchetta
Date: 29 marzo – 4 maggio 2014
Dove: Bologna, Museo di Santa Maria della Vita, via Clavature 8
Apertura: tutti i giorni, ore 10-19
Info: 051 230260, info@genusbononiae.it, www.genusbononiae.it
Ingresso: libero
La mostra è realizzata con il sostegno di:
cid:image004.jpg@01CF4508.93649090
CICLO DI INCONTRI
La Via Crucis di Graziano Pompili
9 aprile 2014, ore 18
Alberto Zanchetta, Corpus Loci
15 aprile 2014, ore 18
Mons. Giuseppe Stanzani, La Via Crucis tra liturgia e religiosità popolare
29 aprile 2014, ore 18
Mons. Andrea Dall’Asta, La Via Crucis tra passato e presente
28
marzo 2014
Graziano Pompili – Il corpo aureo. La Via Crucis
Dal 28 marzo al 04 maggio 2014
arte contemporanea
Location
ORATORIO DI SANTA MARIA DELLA VITA – MUSEO DELLA SANITA’ E DELL’ASSISTENZA
Bologna, Via Clavature, 8, (Bologna)
Bologna, Via Clavature, 8, (Bologna)
Orario di apertura
tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19
Vernissage
28 Marzo 2014, ore 17.30
Autore
Curatore




