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Guido Pajetta – L’Inquietudine del ‘900
CELLA Art Gallery presenta una prestigiosa mostra dedicata al grande artista milanese Guido Pajetta (1898-1987), protagonista del panorama artistico italiano del XX secolo. La rassegna offre una selezione curata delle sue opere più significative, ripercorrendo le fasi cruciale della sua carriera
Comunicato stampa
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CELLA Art Gallery è lieta di presentare, dal 6 al 28 giugno 2026, una prestigiosa mostra dedicata al grande artista milanese Guido Paolo Pajetta (1898-1987), protagonista indiscusso ma "anomalo" del panorama artistico italiano del XX secolo. La rassegna offre una selezione curata delle sue opere più significative, ripercorrendo le fasi cruciali di una carriera durata oltre sessant'anni.
Definito spesso come un artista libero da etichette, Pajetta ha attraversato il Novecento dialogando con i principali movimenti — dal Novecento Italiano al Chiarismo, fino al Surrealismo e all'Espressionismo — senza mai lasciarsi imprigionare da uno stile univoco. Come evidenziato dalle recenti mostre antologiche a Palazzo Reale di Milano e al Museo Diocesano di Trento, la sua pittura è un "diario intimo" mosso da inquietudini, istinto e una costante ricerca di una verità recondita.
La mostra presso la CELLA Art Gallery si articola attraverso i periodi fondamentali che hanno segnato l'evoluzione di Pajetta:
• Gli Esordi e il Clima di "Novecento" (Anni '20): Influenzato dai maestri di Brera e da Mario Sironi, Pajetta esordisce con una pittura solida e volumetrica, partecipando alla sua prima Biennale di Venezia nel 1928.
• La Fase Surreale e i Fauves (Anni '30): Verso la metà degli anni '30, il suo stile si apre a suggestioni surreali e alla vivacità cromatica dei Fauves francesi, pur mantenendo un'ironia sottile e una malinconia di fondo.
• Il Chiarismo e il Dopoguerra (Anni '40 - '50): Pajetta si avvicina al Chiarismo lombardo, interpretandolo con una sensibilità personale che predilige la luce e la leggerezza tonale.
• L’Espressionismo e la Ricerca Tarda (Anni '60 - '80): Le opere mature sono caratterizzate da un gesto più tormentato e da colori intensi. È il periodo di "Miti e figure", dove maschere e volti deformati raccontano la fragilità dell'animo umano.
La Sede: CELLA Art Gallery
Situata nel cuore di Santa Margherita Ligure in Corso Marconi 2, la galleria di Barbara Cella si conferma un punto di riferimento per l'arte contemporanea e moderna nel Golfo del Tigullio, offrendo uno spazio di dialogo tra storicità e nuove visioni creative, artisti contemporanei e storicizzati.
Definito spesso come un artista libero da etichette, Pajetta ha attraversato il Novecento dialogando con i principali movimenti — dal Novecento Italiano al Chiarismo, fino al Surrealismo e all'Espressionismo — senza mai lasciarsi imprigionare da uno stile univoco. Come evidenziato dalle recenti mostre antologiche a Palazzo Reale di Milano e al Museo Diocesano di Trento, la sua pittura è un "diario intimo" mosso da inquietudini, istinto e una costante ricerca di una verità recondita.
La mostra presso la CELLA Art Gallery si articola attraverso i periodi fondamentali che hanno segnato l'evoluzione di Pajetta:
• Gli Esordi e il Clima di "Novecento" (Anni '20): Influenzato dai maestri di Brera e da Mario Sironi, Pajetta esordisce con una pittura solida e volumetrica, partecipando alla sua prima Biennale di Venezia nel 1928.
• La Fase Surreale e i Fauves (Anni '30): Verso la metà degli anni '30, il suo stile si apre a suggestioni surreali e alla vivacità cromatica dei Fauves francesi, pur mantenendo un'ironia sottile e una malinconia di fondo.
• Il Chiarismo e il Dopoguerra (Anni '40 - '50): Pajetta si avvicina al Chiarismo lombardo, interpretandolo con una sensibilità personale che predilige la luce e la leggerezza tonale.
• L’Espressionismo e la Ricerca Tarda (Anni '60 - '80): Le opere mature sono caratterizzate da un gesto più tormentato e da colori intensi. È il periodo di "Miti e figure", dove maschere e volti deformati raccontano la fragilità dell'animo umano.
La Sede: CELLA Art Gallery
Situata nel cuore di Santa Margherita Ligure in Corso Marconi 2, la galleria di Barbara Cella si conferma un punto di riferimento per l'arte contemporanea e moderna nel Golfo del Tigullio, offrendo uno spazio di dialogo tra storicità e nuove visioni creative, artisti contemporanei e storicizzati.
06
giugno 2026
Guido Pajetta – L’Inquietudine del ‘900
Dal 06 al 28 giugno 2026
arte moderna
Location
CELLA ARTE
Santa Margherita Ligure, Corso Guglielmo Marconi, 2, (GE)
Santa Margherita Ligure, Corso Guglielmo Marconi, 2, (GE)
Orario di apertura
mercoledì 16-19
da giovedì a domenica 10,30-12,30/16-19
Vernissage
6 Giugno 2026, H.18
Sito web
Ufficio stampa
Francesca Bellola
Ufficio stampa
Matteo Gerboni
Autore
Curatore
Autore testo critico
Allestimento
Progetto grafico









