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Guido van der Werve
Il paesaggio, i colori e la luce giocano un ruolo fondamentale nella costruzione delle immagini che fanno apparire i lavori dell’artista dei veri e propri tableaux vivants
Comunicato stampa
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Pervasi da un’atmosfera onirica e surreale, in cui gioca un ruolo fondamentale la musica, suonata e a volte composta dallo stesso artista, i video di Guido van der Werve trascinano lo spettatore in un contesto fantastico e misterioso, in cui ballerine in abiti settecenteschi o avvolte in bianco tulle si alternano a strane scene di vita vissuta.
Il paesaggio, i colori e la luce giocano un ruolo fondamentale nella costruzione delle immagini che fanno apparire i lavori dell’artista dei veri e propri tableaux vivants, in cui i movimenti dei protagonisti e della stessa macchina sono perfettamente calibrati, ricercati, preziosi.
La telecamera indaga le strade e i palazzi di Amsterdam, gli interni, i cieli grigi e il verde acceso dell’erba, fermandosi esattamente un attimo prima dello svelamento del mistero che le abita.
Per la prima personale in Italia alla galleria Monitor, l’artista ha scelto di esporre una selezione dei suoi video, includendo il suo ultimo lavoro Nummer Vier, girato nel 2005 tra l’Olanda e la Finlandia.
Guido van der Werve, 1977 Papendrecht, The Netherlands.
Mostre personali: 2005: I don’t want to get involved in this Muu Gallery, Helsinki; We would feel much worse, if it wouldn't be for the heavy sedatives, Gallery Olaf Stüber’, Berlino; 2004: I don’t want to get involved in this, Pand Paulus, Schiedam; Guido van der Werve; René Coelho award 2003, The Netherlands Media art Institute, Montevideo/TimeBasedArts, Amsterdam.
Nel 2005 è stato nominato al Prix de Rome, De Appel, Amsterdam.
Il paesaggio, i colori e la luce giocano un ruolo fondamentale nella costruzione delle immagini che fanno apparire i lavori dell’artista dei veri e propri tableaux vivants, in cui i movimenti dei protagonisti e della stessa macchina sono perfettamente calibrati, ricercati, preziosi.
La telecamera indaga le strade e i palazzi di Amsterdam, gli interni, i cieli grigi e il verde acceso dell’erba, fermandosi esattamente un attimo prima dello svelamento del mistero che le abita.
Per la prima personale in Italia alla galleria Monitor, l’artista ha scelto di esporre una selezione dei suoi video, includendo il suo ultimo lavoro Nummer Vier, girato nel 2005 tra l’Olanda e la Finlandia.
Guido van der Werve, 1977 Papendrecht, The Netherlands.
Mostre personali: 2005: I don’t want to get involved in this Muu Gallery, Helsinki; We would feel much worse, if it wouldn't be for the heavy sedatives, Gallery Olaf Stüber’, Berlino; 2004: I don’t want to get involved in this, Pand Paulus, Schiedam; Guido van der Werve; René Coelho award 2003, The Netherlands Media art Institute, Montevideo/TimeBasedArts, Amsterdam.
Nel 2005 è stato nominato al Prix de Rome, De Appel, Amsterdam.
12
dicembre 2005
Guido van der Werve
Dal 12 dicembre 2005 al 31 gennaio 2006
giovane arte
Location
MONITOR
Roma, Via Sforza Cesarini, 43a-44 , (Roma)
Roma, Via Sforza Cesarini, 43a-44 , (Roma)
Orario di apertura
dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 20.00 o su appuntamento
Vernissage
12 Dicembre 2005, 18.30
Autore




