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Harmattan – Togo Photo Festival
In mostra potrete scoprire l’immaginario west africano contemporaneo, nelle fotografie degli artisti e delle artiste di Harmattan, prima edizione del Togo Photo Festival che si è svolta a dicembre 2025 a Lomé ed ora in viaggio in Europa.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 6 al 20 maggio, da Loro Milano, potrete scoprire l’immaginario — reale o metafisico — che prende forma nelle fotografie degli artisti e delle artiste di Harmattan, prima edizione del Togo Photo Festival che si è svolta a dicembre 2025, presso il Museo Agnassan–Paul Ahyi, la Galerie Artemìs e il Jardin Edith Equagoo di Lomé in Togo.
Forse sentirete il calore del sole, l’odore dei platani alla griglia o delle arance appena sbucciate; forse vi sembrerà di udire i canti di una celebrazione in onore degli antenati. Nelle opere degli artisti togolesi in mostra si esprime il potenziale narrativo e visionario della fotografia africana contemporanea, in un discorso visivo ibrido, radicato nell’esperienza vissuta, attraversato dal dialogo con gli antenati e animato dalla celebrazione delle tradizioni e della spiritualità.
Perché Harmattan? L’harmattan è un vento secco che unisce il deserto all’oceano, trasportando particelle di sabbia sahariana fino al Golfo di Guinea. È la stagione dell’anno in cui la luce chiara, quasi bianca, del cielo illumina il mondo in modo diverso. A volte una foschia sottile nasconde l’orizzonte. La fotografia, oggi, può essere un harmattan: può aiutarci a vedere il mondo da un’altra prospettiva, con un filtro differente.
Il festival Harmattan nasce dal desiderio di esplorare come la fotografia possa diventare uno strumento per ripensare l’immaginario west-africano, costruendo nuove connessioni tra passato e presente, tra radici culturali e una scena artistica in piena espansione. Per secoli, la rappresentazione dell’Africa è stata filtrata attraverso la lente coloniale, trasformando l’altro in oggetto e privandolo della sua voce. Oggi, una nuova generazione di curatori, artisti e pensatori africani ha rovesciato questa prospettiva, riportando la fotografia al centro di un linguaggio
autonomo, capace di influenzare i mondi delle arti visive, della moda, del design e dell’architettura.
Ogni immagine diventa una storia proiettata verso il futuro, è un frammento di realtà che va a comporre un’identità visiva complessa e autentica. Quale storia si vuole raccontata? Quali narrazioni esprimono l’urgenza creativa della scena artistica west-africana contemporanea?
La mostra è accompagnata dal testo del curatore Kwami Obed Nyamakou.
Forse sentirete il calore del sole, l’odore dei platani alla griglia o delle arance appena sbucciate; forse vi sembrerà di udire i canti di una celebrazione in onore degli antenati. Nelle opere degli artisti togolesi in mostra si esprime il potenziale narrativo e visionario della fotografia africana contemporanea, in un discorso visivo ibrido, radicato nell’esperienza vissuta, attraversato dal dialogo con gli antenati e animato dalla celebrazione delle tradizioni e della spiritualità.
Perché Harmattan? L’harmattan è un vento secco che unisce il deserto all’oceano, trasportando particelle di sabbia sahariana fino al Golfo di Guinea. È la stagione dell’anno in cui la luce chiara, quasi bianca, del cielo illumina il mondo in modo diverso. A volte una foschia sottile nasconde l’orizzonte. La fotografia, oggi, può essere un harmattan: può aiutarci a vedere il mondo da un’altra prospettiva, con un filtro differente.
Il festival Harmattan nasce dal desiderio di esplorare come la fotografia possa diventare uno strumento per ripensare l’immaginario west-africano, costruendo nuove connessioni tra passato e presente, tra radici culturali e una scena artistica in piena espansione. Per secoli, la rappresentazione dell’Africa è stata filtrata attraverso la lente coloniale, trasformando l’altro in oggetto e privandolo della sua voce. Oggi, una nuova generazione di curatori, artisti e pensatori africani ha rovesciato questa prospettiva, riportando la fotografia al centro di un linguaggio
autonomo, capace di influenzare i mondi delle arti visive, della moda, del design e dell’architettura.
Ogni immagine diventa una storia proiettata verso il futuro, è un frammento di realtà che va a comporre un’identità visiva complessa e autentica. Quale storia si vuole raccontata? Quali narrazioni esprimono l’urgenza creativa della scena artistica west-africana contemporanea?
La mostra è accompagnata dal testo del curatore Kwami Obed Nyamakou.
06
maggio 2026
Harmattan – Togo Photo Festival
Dal 06 al 20 maggio 2026
fotografia
Location
LoroMilano
Milano, Via Ugo Bassi, 32, (MI)
Milano, Via Ugo Bassi, 32, (MI)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 17
Vernissage
6 Maggio 2026, 18.30
Sito web
Editore
Artphilein Editions
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico
Produzione organizzazione
Sponsor




