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I Trionfi dell’Occhio – Archivio in Movimento
Archivio in Movimento è un progetto di Dryphoto Arte Contemporanea che vede il primo al Giardino di Memus, a Gamberame, Vaiano, con I Trionfi dell’Occhio, un marchingegno teatrale che porta a una riflessione sullo sguardo in relazione al cambiamento della luce.
Comunicato stampa
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Archivio in Movimento è un progetto di Dryphoto Arte Contemporanea che vedrà il primo evento l’11 giugno 2026 al Giardino di Memus, a Gamberame, Vaiano, con I Trionfi dell’Occhio, un marchingegno teatrale che porta a una riflessione sullo sguardo in relazione al cambiamento della luce.
Archivio in Movimento nasce come risposta all’esigenza di portare avanti una percorso iniziato con i diversi approfondimenti sull’archivio di Dryphoto come i progetti Ripensare Piazza dell’Immaginario, Raccolte/archivio_aperto, Re/moving e Re/moving 2, Sconsideratezza, ponendo al centro l’archivio e l’archiviazione intesi come lumburg, il celebrato granaio collettivo, che per Dryphoto è memoria a cui attingere per innescare pratiche artistiche legate al sentire e vivere contemporaneo. Archivio in Movimento si dispiegherà nell’arco temporale di quasi un anno, con il coinvolgimento di diversi soggetti e attori, di associazioni, professionisti, artisti, dei protagonisti di ieri e dei giovani di oggi, del popolo dell’arte e di un pubblico generalista: l'intenzione è mettere in dialogo differenti soggetti attraverso la pratica della mediazione artistica.
Dopo un primo momento di digitalizzazione e messa in rete di nuovi segmenti dell’archivio storico (I Trionfi dell’Occhio, Fotoarchitettura, Sconcerto, Piazza dell’Immaginario, Carmelo Nicosia, Muro) seguono l’attualizzazione e costruzione di una nuova narrazione attraverso mostre, talk, feste, momenti formativi e ludici. Archivio in Movimento attraverso la cultura e l’arte vuole promuovere senso di comunità e agire sul territorio. Gli interventi si terranno in diversi luoghi, dal Macrolotto0 alla Val di Bisenzio, sollecitando domande e stimolando riflessioni che coinvolgono anche la dimensione urbanistica.
Dryphoto Arte Contemporanea è uno spazio no profit fondato nel 1977 presso il Centro di Documentazione di Prato, nel 1981 inaugura una propria sede nel centro storico della città per poi trasferirsi nel 2011 nel quartiere Macrolotto0. Nel 2023 Dryphoto inizia il lavoro di digitalizzazione dell’archivio che nel 2024 viene messo in rete, rendendo visibile una raccolta documentale di valore culturale – altrimenti celata al pubblico – in grado di raccontarne in maniera dinamica l’attività, la storia della fotografia italiana ed europea, anche nell’intrecciarsi con la temperie culturale del momento. Un archivio acquista senso se può generare nuovi pensieri, con progetti e pratiche legate al presente, attivando azioni e percorsi narrativi capaci di fornire una visione d’insieme della memoria e della storia, diventando uno strumento utile alla comprensione degli eventi.
I Trionfi dell’Occhio, 1983 /2026, 11 giugno 2026, Giardino di Memus
L’installazione originale è stata ideata e realizzata con raffinata perizia nel 1983 da Enrico Pacini, maestro liutaio. Nel Giardino di Memus per l’11 giugno ci sarà la riattualizzazione dei materiali originali messi a confronto con materiali di oggi, per innescare riflessioni sulle pratiche installative degli anni Ottanta e le pratiche attuali. L’opera propone una riflessione sulla visione attraverso una messinscena teatrale con due dispositivi posti a confronto: una macchina polaroid e una macchina a soffietto. Un’opera barocca che di questo movimento culturale evidenzia la teatralità, la ricerca della meraviglia, la stravaganza, l’irregolarità delle forme e la sovrabbondanza dei segni. La visione è possibile “dal calar del sole al buio della notte” attraverso la sola luce naturale.
Ma la luce naturale muta nel tempo, di secondo in secondo, e nello spazio, dando luogo a un cambiamento continuo che investe sia l’opera che lo sguardo dei visitatori. Un senso di spaesamento assieme alla mancanza di un punto di riferimento ne è la conseguenza.
L’appuntamento successivo è con Fotoarchitettura 1980/2026 e Visibilità Urbana 1980/2026, l’8 luglio 2026, sempre al Giardino di Memus, una mostra di documenti d’archivio e talk con gli autori in dialogo con urbanisti e architetti.
Realizzato con il contributo di:
Fondazione Cassa di Risparmio di Prato; Comune di Prato.
Con il patrocinio di Azienda USL Toscana Centro.
In collaborazione con: IIS Carlo Livi, Associazione Generale Ramunion Italia;
Circolo Curiel; Comitato via delle Segherie
Archivio in Movimento nasce come risposta all’esigenza di portare avanti una percorso iniziato con i diversi approfondimenti sull’archivio di Dryphoto come i progetti Ripensare Piazza dell’Immaginario, Raccolte/archivio_aperto, Re/moving e Re/moving 2, Sconsideratezza, ponendo al centro l’archivio e l’archiviazione intesi come lumburg, il celebrato granaio collettivo, che per Dryphoto è memoria a cui attingere per innescare pratiche artistiche legate al sentire e vivere contemporaneo. Archivio in Movimento si dispiegherà nell’arco temporale di quasi un anno, con il coinvolgimento di diversi soggetti e attori, di associazioni, professionisti, artisti, dei protagonisti di ieri e dei giovani di oggi, del popolo dell’arte e di un pubblico generalista: l'intenzione è mettere in dialogo differenti soggetti attraverso la pratica della mediazione artistica.
Dopo un primo momento di digitalizzazione e messa in rete di nuovi segmenti dell’archivio storico (I Trionfi dell’Occhio, Fotoarchitettura, Sconcerto, Piazza dell’Immaginario, Carmelo Nicosia, Muro) seguono l’attualizzazione e costruzione di una nuova narrazione attraverso mostre, talk, feste, momenti formativi e ludici. Archivio in Movimento attraverso la cultura e l’arte vuole promuovere senso di comunità e agire sul territorio. Gli interventi si terranno in diversi luoghi, dal Macrolotto0 alla Val di Bisenzio, sollecitando domande e stimolando riflessioni che coinvolgono anche la dimensione urbanistica.
Dryphoto Arte Contemporanea è uno spazio no profit fondato nel 1977 presso il Centro di Documentazione di Prato, nel 1981 inaugura una propria sede nel centro storico della città per poi trasferirsi nel 2011 nel quartiere Macrolotto0. Nel 2023 Dryphoto inizia il lavoro di digitalizzazione dell’archivio che nel 2024 viene messo in rete, rendendo visibile una raccolta documentale di valore culturale – altrimenti celata al pubblico – in grado di raccontarne in maniera dinamica l’attività, la storia della fotografia italiana ed europea, anche nell’intrecciarsi con la temperie culturale del momento. Un archivio acquista senso se può generare nuovi pensieri, con progetti e pratiche legate al presente, attivando azioni e percorsi narrativi capaci di fornire una visione d’insieme della memoria e della storia, diventando uno strumento utile alla comprensione degli eventi.
I Trionfi dell’Occhio, 1983 /2026, 11 giugno 2026, Giardino di Memus
L’installazione originale è stata ideata e realizzata con raffinata perizia nel 1983 da Enrico Pacini, maestro liutaio. Nel Giardino di Memus per l’11 giugno ci sarà la riattualizzazione dei materiali originali messi a confronto con materiali di oggi, per innescare riflessioni sulle pratiche installative degli anni Ottanta e le pratiche attuali. L’opera propone una riflessione sulla visione attraverso una messinscena teatrale con due dispositivi posti a confronto: una macchina polaroid e una macchina a soffietto. Un’opera barocca che di questo movimento culturale evidenzia la teatralità, la ricerca della meraviglia, la stravaganza, l’irregolarità delle forme e la sovrabbondanza dei segni. La visione è possibile “dal calar del sole al buio della notte” attraverso la sola luce naturale.
Ma la luce naturale muta nel tempo, di secondo in secondo, e nello spazio, dando luogo a un cambiamento continuo che investe sia l’opera che lo sguardo dei visitatori. Un senso di spaesamento assieme alla mancanza di un punto di riferimento ne è la conseguenza.
L’appuntamento successivo è con Fotoarchitettura 1980/2026 e Visibilità Urbana 1980/2026, l’8 luglio 2026, sempre al Giardino di Memus, una mostra di documenti d’archivio e talk con gli autori in dialogo con urbanisti e architetti.
Realizzato con il contributo di:
Fondazione Cassa di Risparmio di Prato; Comune di Prato.
Con il patrocinio di Azienda USL Toscana Centro.
In collaborazione con: IIS Carlo Livi, Associazione Generale Ramunion Italia;
Circolo Curiel; Comitato via delle Segherie
11
giugno 2026
I Trionfi dell’Occhio – Archivio in Movimento
11 giugno 2026
fotografia
Location
DRYPHOTO
Prato, Via Delle Segherie, 33/a, (Prato)
Prato, Via Delle Segherie, 33/a, (Prato)
Orario di apertura
18-23
Vernissage
11 Giugno 2026, 18
Autore




