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Iabo – EN1
NOTgallery ha selezionato uno tra i più promettenti giovani artisti attivi a Napoli, IABO, e gli ha proposto di realizzare una mostra/evento che rappresenti per lui l’ingresso ufficiale nel panorama dell’arte contemporanea e per NOTgallery l’occasione per rivolgere la propria ricerca verso le forme più innovative della produzione culturale del mondo giovanile
Comunicato stampa
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EN1 sta per Esprit Nouveau n°1, la prima mostra di un ciclo. Il nome deriva dal padiglione di Le Corbusier dove quest’anno è stata ospitata l’omonima iniziativa collaterale di ARTEFIERA, all’interno della quale nove gallerie internazionali sono state invitate a fare il proprio debutto in una fiera d’arte. Con lo stesso “spirito” NOTgallery ha selezionato uno tra i più promettenti giovani artisti attivi a Napoli, IABO, e gli ha proposto di realizzare una mostra/evento che rappresenti per lui l’ingresso ufficiale nel panorama dell’arte contemporanea e per NOTgallery l’occasione per rivolgere la propria ricerca verso le forme più innovative della produzione culturale del mondo giovanile.
IABO è tra i più conosciuti writers napoletani. Ha realizzato la decorazione della Stazione della Circumvesuviana di Gianturco.
La sua è un’arte che parte dai grigi e diroccati scenari metropolitani e li trasforma in “pezzi” d’arte viventi, non più isolati in gallerie o in musei per pochi fruitori, ma perfettamente integrati nel contesto urbano. È così (che), viaggiando in metropolitana, camminando per la strada o aspettando il nostro bus perennemente in ritardo, veniamo catturati da questa “open art” accattivante, ironica, provocatoria.
I rulli bianchi e neri dipinti su coloratissimi sfondi non sono solo il “segno” che IABO lascia alla città, ma sono anche il suo messaggio artistico che, impresso in scenari urbani, arriva ad un pubblico ampissimo ed eterogeneo.
Dal contatto tra il mondo giovanile e le più innovative tecnologie sono nate nuove grammatiche di comunicazione linguistica e nuove forme di trasmissione di concetti attraverso immagini iconiche. Gli sms, le abbreviazioni lessicali e gli emoticon sono soltanto alcuni esempi di questo contatto: nati dalla realtà giovanile per l’esigenza di comunicare attraverso un linguaggio che fosse più immediato possibile e alla portata di tutti, superando differenze linguistiche e culturali, si sono poi diffusi a tutte le generazioni che fanno oramai uso di computer e/o telefoni mobili.
La stessa comunicazione linguistica, intesa nelle sue forme più tradizionali, sta subendo una sorta di semplificazione, ma, nel contempo, il vocabolario giovanile si sta arricchendo di immagini iconiche incisive ed immediate, capaci di trasmettere molto più rapidamente emozioni, intenzioni e desideri.
Rivisitando il lavoro di Keith Haring e Julian Hopie, IABO ha ideato un metodo attraverso il quale trasformare elementi della realtà quotidiana in icone dalla immediata comunicabilità. Il suo obiettivo è quello di popolare le nostre città, in particolare le periferie, di enormi icone che richiamino l’attenzione degli abitanti, che facciano riflettere o che semplicemente siano un punto di riferimento all’interno dei percorsi metropolitani.
Al visitatore che parteciperà all’inaugurazione IABO ha riservato una sorpresa: seguendo tutte le iniziative proposte da NOTgallery nel corso del 2006 e raccogliendo un contrassegno per ogni mostra visitata si vincerà un’opera originale di IABO senza doverla acquistare.
Amore per l’arte, passione per la creatività e costanza nel seguire un progetto di ricerca sono caratteristiche che NOTgallery e IABO hanno deciso di premiare!
IABO è tra i più conosciuti writers napoletani. Ha realizzato la decorazione della Stazione della Circumvesuviana di Gianturco.
La sua è un’arte che parte dai grigi e diroccati scenari metropolitani e li trasforma in “pezzi” d’arte viventi, non più isolati in gallerie o in musei per pochi fruitori, ma perfettamente integrati nel contesto urbano. È così (che), viaggiando in metropolitana, camminando per la strada o aspettando il nostro bus perennemente in ritardo, veniamo catturati da questa “open art” accattivante, ironica, provocatoria.
I rulli bianchi e neri dipinti su coloratissimi sfondi non sono solo il “segno” che IABO lascia alla città, ma sono anche il suo messaggio artistico che, impresso in scenari urbani, arriva ad un pubblico ampissimo ed eterogeneo.
Dal contatto tra il mondo giovanile e le più innovative tecnologie sono nate nuove grammatiche di comunicazione linguistica e nuove forme di trasmissione di concetti attraverso immagini iconiche. Gli sms, le abbreviazioni lessicali e gli emoticon sono soltanto alcuni esempi di questo contatto: nati dalla realtà giovanile per l’esigenza di comunicare attraverso un linguaggio che fosse più immediato possibile e alla portata di tutti, superando differenze linguistiche e culturali, si sono poi diffusi a tutte le generazioni che fanno oramai uso di computer e/o telefoni mobili.
La stessa comunicazione linguistica, intesa nelle sue forme più tradizionali, sta subendo una sorta di semplificazione, ma, nel contempo, il vocabolario giovanile si sta arricchendo di immagini iconiche incisive ed immediate, capaci di trasmettere molto più rapidamente emozioni, intenzioni e desideri.
Rivisitando il lavoro di Keith Haring e Julian Hopie, IABO ha ideato un metodo attraverso il quale trasformare elementi della realtà quotidiana in icone dalla immediata comunicabilità. Il suo obiettivo è quello di popolare le nostre città, in particolare le periferie, di enormi icone che richiamino l’attenzione degli abitanti, che facciano riflettere o che semplicemente siano un punto di riferimento all’interno dei percorsi metropolitani.
Al visitatore che parteciperà all’inaugurazione IABO ha riservato una sorpresa: seguendo tutte le iniziative proposte da NOTgallery nel corso del 2006 e raccogliendo un contrassegno per ogni mostra visitata si vincerà un’opera originale di IABO senza doverla acquistare.
Amore per l’arte, passione per la creatività e costanza nel seguire un progetto di ricerca sono caratteristiche che NOTgallery e IABO hanno deciso di premiare!




