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Iginio De Luca – Sotto / Sale
Iginio De Luca torna ad AlbumArte con un breve video che documenta l’installazione sonora – composta da otto lettori mp3 e otto cuffie, misure ambientali – che ha realizzato come progetto speciale per l’Apulia Land Art Festival 2017.
Comunicato stampa
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Iginio De Luca torna ad AlbumArte (dopo la mostra personale Riso amaro. Dieci anni di blitz, a cura di Claudio Libero Pisano, 14 giugno - 21 luglio 2017) con un breve video che documenta l’installazione sonora – composta da otto lettori mp3 e otto cuffie, misure ambientali – che ha realizzato come progetto speciale per l’Apulia Land Art Festival 2017.
"La storia è una protesta contro l’oblio" (Eric Hobsbawm)
«Sono stato la prima volta a Margherita di Savoia il 5 agosto di quest'anno, invitato dall'Apulia Land Art Festival e dai curatori Helia Hamedani e Girolamo Pizzetti. Nella cittadina si festeggiava il Santissimo Sacramento e per le vie c'era tanta gente, corridoi di luminarie a perdita d’occhio e bancarelle in grande spolvero. La quantità di persone presenti all’evento faceva da contraltare alla loro totale assenza poco più a fianco della festa: nelle saline, metafisiche e silenziose, risuonava la città chiassosa e vitale in un fronteggiamento spaziale e simbolico. L’idea nasce quel giorno: riunire in un’installazione sonora, poco invasiva e indolore, le due anime del luogo, le storie delle persone ordinarie e private e quelle delle saline, proletarie e pubbliche; la dimensione affettiva, intima e quella sociale, lavorativa. L’espressione “sotto sale”, intesa come prima forma di conservazione degli alimenti, è assunta qui come concetto altamente simbolico e diventa una sorta di utopia dell’eternità. Dalla spessa coltre di sale escono otto cuffie contenenti le memorie delle persone intervistate: otto come l’ottagono di Castel del Monte, simbolo della Puglia, riproposto in una mappatura casuale della geometria storica. Ogni cuffia racconta ciò che le persone hanno conservato, congelato, sottratto all’oblio del tempo; ogni cavo è pari all’altezza del narratore da terra all’orecchio. In tal modo chi ascolta è invitato a identificarsi fisicamente ed emozionalmente con chi racconta in un contesto attivo e pulsante, costantemente vivo nel presente».
Iginio De Luca
________________________________________
Iginio De Luca
Nato a Formia il 21 agosto 1966. Vive a Roma e a Torino, insegna Decorazione e Installazioni Multimediali all’Accademia delle Belle Arti di Frosinone. È un artista poliedrico; è un musicista, un attore, un artista visivo. Fa video, installazioni, performance. Negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattutto sulla produzione di video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz. Considerandoli a cavallo tra arte urbana e performance, l’artista compie azioni a volte sorvolando, altre proiettando e scappando, altre ancora arrivando in luoghi con elementi di forte disturbo e impatto visivo. Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, Iginio reclama l’interazione con l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostro tempo. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la sua progettualità e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative, lasciando intendere che il denominatore comune è nella necessità di scardinare le certezze, di rompere i codici della formalizzazione espressiva, per tendere un tranello alla realtà, sorprendendola alle spalle. Decodificare la trama della ragnatela che l’artista tesse, costruendo funambolici equilibri tra segni di natura diversa, è il compito del pubblico, chiamato a una partecipazione attiva da un’interrogazione che non può essere elusa. Pur lavorando su molti campi, nella poetica di Iginio de Luca si riconosce un’unità molto intensa. L’artista ha realizzato diverse mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.
"La storia è una protesta contro l’oblio" (Eric Hobsbawm)
«Sono stato la prima volta a Margherita di Savoia il 5 agosto di quest'anno, invitato dall'Apulia Land Art Festival e dai curatori Helia Hamedani e Girolamo Pizzetti. Nella cittadina si festeggiava il Santissimo Sacramento e per le vie c'era tanta gente, corridoi di luminarie a perdita d’occhio e bancarelle in grande spolvero. La quantità di persone presenti all’evento faceva da contraltare alla loro totale assenza poco più a fianco della festa: nelle saline, metafisiche e silenziose, risuonava la città chiassosa e vitale in un fronteggiamento spaziale e simbolico. L’idea nasce quel giorno: riunire in un’installazione sonora, poco invasiva e indolore, le due anime del luogo, le storie delle persone ordinarie e private e quelle delle saline, proletarie e pubbliche; la dimensione affettiva, intima e quella sociale, lavorativa. L’espressione “sotto sale”, intesa come prima forma di conservazione degli alimenti, è assunta qui come concetto altamente simbolico e diventa una sorta di utopia dell’eternità. Dalla spessa coltre di sale escono otto cuffie contenenti le memorie delle persone intervistate: otto come l’ottagono di Castel del Monte, simbolo della Puglia, riproposto in una mappatura casuale della geometria storica. Ogni cuffia racconta ciò che le persone hanno conservato, congelato, sottratto all’oblio del tempo; ogni cavo è pari all’altezza del narratore da terra all’orecchio. In tal modo chi ascolta è invitato a identificarsi fisicamente ed emozionalmente con chi racconta in un contesto attivo e pulsante, costantemente vivo nel presente».
Iginio De Luca
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Iginio De Luca
Nato a Formia il 21 agosto 1966. Vive a Roma e a Torino, insegna Decorazione e Installazioni Multimediali all’Accademia delle Belle Arti di Frosinone. È un artista poliedrico; è un musicista, un attore, un artista visivo. Fa video, installazioni, performance. Negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattutto sulla produzione di video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz. Considerandoli a cavallo tra arte urbana e performance, l’artista compie azioni a volte sorvolando, altre proiettando e scappando, altre ancora arrivando in luoghi con elementi di forte disturbo e impatto visivo. Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, Iginio reclama l’interazione con l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostro tempo. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la sua progettualità e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative, lasciando intendere che il denominatore comune è nella necessità di scardinare le certezze, di rompere i codici della formalizzazione espressiva, per tendere un tranello alla realtà, sorprendendola alle spalle. Decodificare la trama della ragnatela che l’artista tesse, costruendo funambolici equilibri tra segni di natura diversa, è il compito del pubblico, chiamato a una partecipazione attiva da un’interrogazione che non può essere elusa. Pur lavorando su molti campi, nella poetica di Iginio de Luca si riconosce un’unità molto intensa. L’artista ha realizzato diverse mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.
25
ottobre 2017
Iginio De Luca – Sotto / Sale
25 ottobre 2017
arte contemporanea
presentazione
presentazione
Location
ALBUMARTE
Roma, Via Flaminia, 122, (Roma)
Roma, Via Flaminia, 122, (Roma)
Vernissage
25 Ottobre 2017, ore 19.00
Autore




