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Il peso dell’assenza. I testimoni di Gino – Miltos Manetas
In piena estate, fuori programma ed eccezionalmente fuori dalla Quattrocentometriquadri gallery, l’incontro con un “testimone di Gino”invero assai particolare: Miltos Manetas – Io sono Gino.
Comunicato stampa
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In piena estate, fuori programma ed eccezionalmente esternamente a Quattrocentometriquadri gallery, ecco l’incontro con un “testimone di Gino” invero assai particolare.
Miltos Manetas, artista cosmopolita, conobbe Gino De Dominicis a Roma negli anni ’90. Lui ricorda quell’incontro come eccezionale, sin dal saluto. Qualcuno lo presentò come “un giovane e bravo artista” e De Dominicis rispose stringendogli la mano ed accompagnando il gesto con un sorridente e sonoro “Ecchissenefrega?”. Nel giudizio di Manetas questo resta il modo migliore con cui un grande artista potesse mai salutarlo…
Successivamente De Dominicis entrò più volte nella vita creativa del noto artista greco che si interessò moltissimo alla sua opera ed al suo modo di essere artista. Parlò sovente di lui con artisti e galleristi come Lia Rumma, e in questo “inserto estivo” Manetas, in italiano, potrà narrare molti aneddoti interessanti, naturalmente arricchiti dalle sue personali interpretazioni. Quando nel 2002 partecipò alla Whitney Biennial dedicò il suo progetto – in parte basato sul concetto dedominicisiano di invisibilità – appunto a De Dominicis. Forse non molti sanno che purtroppo all’estero il grande artista di origine anconetana non sia sufficientemente noto, e in tale occasione capitò - per esempio - che Malcolm McLaren, creatore del punk ed anche artista visivo, gli disse ridendo “Gino De Dominicis… te lo sei inventato tu, vero?”.
Fu così che Miltos cominciò ad affermare “Io sono Gino”, oltre che a creare varie opere apertamente ispirate a lui.
Quest’incontro avrà natura fortemente conviviale e sarà arricchito dalla proiezione di immagini realizzate da Manetas ma anche del video realizzato dall’artista Francesco Colonnetti sull’opera Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, allora installata alla Mole Vanvitelliana di Ancona, come raccontatoci da Antonio Luccarini.
L’incontro stavolta è a 8 km da Ancona, nel bel prato ombreggiato da quercie della casa La Bassotta, raggiungibile assai facilmente mediante la strada panoramica per il Poggio. In pratica bisogna prendere la strada di accesso all’Hotel Emilia e subito svoltare a destra nella strada bianca in salita. La Bassotta è la seconda casa che si incontra.
E’ in questa casa, che gode di uno splendido panorama sulla baia di Mezzavalle, che Miltos Manetas sta terminando la sua convalescenza dopo l’incidente occorso sulle scogliere a picco sopra le Due Sorelle.
Per scarsità di parcheggi è necessario parcheggiare in basso, senza ostacolare l’accesso all’hotel, e fare la breve salita a piedi.
Il “Peso dell’assenza” è un ciclo prodotto dall’Associazione Culturale Quattrocentometriquadri con il sostegno del Comune di Ancona.
Miltos Manetas, artista cosmopolita, conobbe Gino De Dominicis a Roma negli anni ’90. Lui ricorda quell’incontro come eccezionale, sin dal saluto. Qualcuno lo presentò come “un giovane e bravo artista” e De Dominicis rispose stringendogli la mano ed accompagnando il gesto con un sorridente e sonoro “Ecchissenefrega?”. Nel giudizio di Manetas questo resta il modo migliore con cui un grande artista potesse mai salutarlo…
Successivamente De Dominicis entrò più volte nella vita creativa del noto artista greco che si interessò moltissimo alla sua opera ed al suo modo di essere artista. Parlò sovente di lui con artisti e galleristi come Lia Rumma, e in questo “inserto estivo” Manetas, in italiano, potrà narrare molti aneddoti interessanti, naturalmente arricchiti dalle sue personali interpretazioni. Quando nel 2002 partecipò alla Whitney Biennial dedicò il suo progetto – in parte basato sul concetto dedominicisiano di invisibilità – appunto a De Dominicis. Forse non molti sanno che purtroppo all’estero il grande artista di origine anconetana non sia sufficientemente noto, e in tale occasione capitò - per esempio - che Malcolm McLaren, creatore del punk ed anche artista visivo, gli disse ridendo “Gino De Dominicis… te lo sei inventato tu, vero?”.
Fu così che Miltos cominciò ad affermare “Io sono Gino”, oltre che a creare varie opere apertamente ispirate a lui.
Quest’incontro avrà natura fortemente conviviale e sarà arricchito dalla proiezione di immagini realizzate da Manetas ma anche del video realizzato dall’artista Francesco Colonnetti sull’opera Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, allora installata alla Mole Vanvitelliana di Ancona, come raccontatoci da Antonio Luccarini.
L’incontro stavolta è a 8 km da Ancona, nel bel prato ombreggiato da quercie della casa La Bassotta, raggiungibile assai facilmente mediante la strada panoramica per il Poggio. In pratica bisogna prendere la strada di accesso all’Hotel Emilia e subito svoltare a destra nella strada bianca in salita. La Bassotta è la seconda casa che si incontra.
E’ in questa casa, che gode di uno splendido panorama sulla baia di Mezzavalle, che Miltos Manetas sta terminando la sua convalescenza dopo l’incidente occorso sulle scogliere a picco sopra le Due Sorelle.
Per scarsità di parcheggi è necessario parcheggiare in basso, senza ostacolare l’accesso all’hotel, e fare la breve salita a piedi.
Il “Peso dell’assenza” è un ciclo prodotto dall’Associazione Culturale Quattrocentometriquadri con il sostegno del Comune di Ancona.
29
luglio 2010
Il peso dell’assenza. I testimoni di Gino – Miltos Manetas
29 luglio 2010
arte contemporanea
incontro - conferenza
incontro - conferenza
Location
CASA LA BASSOTTA
Ancona, Collina Di Portonovo, 140, (Ancona)
Ancona, Collina Di Portonovo, 140, (Ancona)
Orario di apertura
ore 19.00
Vernissage
29 Luglio 2010, ore 19.00
Autore
Curatore




