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Inaugurazione
Si inaugura uno spazio innovativo, modellato sullo stile di vita di chi l’ha creato, in grado di fondere l’idea del club con la body art.
Comunicato stampa
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Direttamente dal Sabatini Coletti, dizionario della lingua italiana, ecco la definizione di inaugurazione: cerimonia con cui si solennizza, si festeggia l’inizio di un’attività, l’entrata in funzione di qualcosa.
Ecco, specifichiamo subito l’ultimo punto (l’entrata in funzione di qualcosa), la nostra barlady è notoriamente conosciuta come una persona impetuosa e può essere che un giorno, correndo a desta e a manca dietro al bancone, inciampi e atterri sulla macchina del caffè mettendola fuori uso… Sob… Per questo si invitano i signori clienti ad essere clementi se mai la vedranno macinare i chicchi di caffè a mano…
Detto questo possiamo buttarci sulla prima parte della definizione: solennizzare non ci piace, altrimenti non avremmo fatto un locale a mo’ di casa e non vi permetteremmo di accoccolarvi discintamente sui nostri divani o di pucciare due a due i biscotti in una tazzona di latte caldo o di farli precipitare dal manico del cucchiaino come su uno scivolo…
Sul secondo punto invece ci saremmo quasi se solo avessimo fatto l’inaugurazione il primo giorno di apertura e non dopo un mese…
In conclusione si può dire che a noi le definizioni non calzano a pennello…
Dunque la nostra inaugurazione sarà in realtà la puntata pilota della sitcom P:INK CIRCUS… Pin up e nani in ogni dove vi faranno inciampare sui vostri stessi piedi, ballerine di burlesque vi faranno cadere dalle poltrone…
Musicisti vi faranno scatenare al ritmo del rock ‘n’ roll o, se siete timidi, vi faranno tippettare fino a non sentire più i piedi.
Le barlady vi coccoleranno con bastoncini di vaniglia e frutti esotici, i tatuatori si sfideranno a colpi di aghi e voi avrete il compito di rilassarvi, divertirvi, ballare e ridere come foste a casa con i vostri amici…
Little Lady
Dicono di lei che non sia tanto a posto…
…sfoga le sue turbe sui poveri malcapitati che le capitano a tiro durante le performances ma nessuno si è mai lamentato…
Burlesque performer,propone performances di Burlesque lirico con incursioni in diversi stili di danza passando dall’Oriental Burlesque alla Fan Dance fino all’Exotic Burlesque. Ultimamente propone performances con il cerchio aereo e trucchi di magia.
Lavora,inoltre,come ballerina di Fusion Dance.
Per approfondire lo studio del Burlesque si è rivolta a Gypsy Charms,direttrice della Ministry of Burlesque Academy di Londra, e a Mitzi Von Wolfgang,direttrice della Burlesque Academy di Milano,perfezionando, tra le altre, le discipline classiche di Can-Can Dance e Fan Dance.
Alessandra Dibitetto,in arte Little Lady ,possiede un’esperienza decennale nell’ambito della danza, con una solida formazione classica .
A 5 anni di età,comincia a studiare danza classica presso il Centro del Balletto di Torino con Grazia Negro presso il quale prosegue con lo studio della danza moderna . Nel tempo, ha continuato a coltivare la passione per la danza frequentando corsi di studio e perfezionamento di diversi stili.
Per quanto riguarda la danza afro-brasiliana ,per lo studio,si è recata direttamente in Brasile nel 1995 e in Senegal nel 2004 .
Studia l’Oriental Fusion da diversi anni e ha seguito regolarmente corsi di aggiornamento per diverse tecniche (tra cui cimbali,ventagli,Ali di Iside,coreografia,interpretazione e altri ancora) con Ansuya,Jillina e con la Hashstrope della compagnia Bellydance Superstars di fama internazionale ,nonchè con Les Soeur Tribal,ricercando soprattutto la tecnica dell’isolamento muscolare.
Ha studiato Flamenco presso la scuola Alma Flamenca di Elisa Diaz prima, e in seguito presso l’Accademia Arte y Flamenco diretta da Monica Morra in cui frequenta gli stages periodici con artisti di fama internazionale tra cui Monica Morra, Andres Pena,Pilar Ogalla,Angel Atienza e Mercedes Ruiz ma non solo loro,e grazie ai quali studia anche la tecnica delle nacchere,manton e Bata de Cola.
CONBO
Nella primavera del 2003 l’amore per la chitarra e il rock’n’roll spingono Mario Congiu e Roberto Bovolenta a suonare insieme.
Voci e chitarre della band El Tres si propongono in questo progetto in una versione più intima e introspettiva
La loro passione per il bluegrass, il surf e la musica chicana si esprime in una manciata di brani strumentali e canzoni spaziando tra chitarre acustiche, mandolino, dobro e armonica.
Roberto “ Rhobbo” Bovolenta
All’età di undici anni riceve come regalo dalla nonna la sua prima chitarra.
Si interessa inizialmente alla classica e al metal ma è più forte l’amore per il rock and roll.
Nel ’96 fonda il gruppo gli Amici di Roland.
Numerose le collaborazioni con musicisti del panorama italiano (Samuel Romano, Righeira, Gipo Farassino), le esperienze televisive (MTV Italia, RAI, Tele+, ALL Music) e teatrali (Luca Zingaretti, Paola Cortellesi, Umberto Orsini, Monica Guerritore).
Attualmente voce e chitarra del quartetto acustico El Tres.
Mario Congiu
Chitarrista, cantante, autore torinese è voce e chitarra del gruppo rock El Tres, con cui ha inciso tre album (Folk’n’roll, Per un pugno di riff, Roba forte). Con Mao e Marco Peroni è nel progettto Le voci del tempo. Per anni è stato chitarrista dell’Orchestra di ritmi moderni Arturo Piazza (band della trasmissione di Italia1, Colorado).
Come solista dal 2000 a oggi ha pubblicato tre album (l’ultimo è EgoTrip, 2010); ha suonato e
lavorato, tra gli altri, con: Mau Mau, Franti, Fratelli di Soledad, Umberto Orsini, Monica Guerritore,
Gipo Farassino e come arrangiatore ha lavorato nei più importanti studi italiani ed europei, tra cui i Real World Studios di Peter Gabriel.
Alessandro Monforte
Classe 1973, svolge da vent’anni il lavoro di ritrattista. Creativo e sempre alla ricerca di volti nuovi, collabora per molti anni con il fotografo, noto in tutta Europa, Claudio Marino, con il quale condivide l’idea e il gusto della fotografia e in particolare del ritratto.. Il chiaro-scuro della luce Rembrant danno un tocco morbido e sensuale alle sue figure, risaltando così le espressioni dei soggetti. Da lui sono nati molti progetti, uno per tutti il body painting, di cui è un maestro. In parole semplici si tratta di tempera colorata applicata ad un corpo nudo. Linee astratte, colori forti, corpi che si intrecciano creando nuove forme. Le mani parlano, la tempera diventa un tutt’uno con l’anima e il corpo perde la sua funzione diventando tela, diventando l’immaginazione stessa dello spettatore… Di questo, e molto altro, è capace il Maestro Alessandro Monforte.
Ecco, specifichiamo subito l’ultimo punto (l’entrata in funzione di qualcosa), la nostra barlady è notoriamente conosciuta come una persona impetuosa e può essere che un giorno, correndo a desta e a manca dietro al bancone, inciampi e atterri sulla macchina del caffè mettendola fuori uso… Sob… Per questo si invitano i signori clienti ad essere clementi se mai la vedranno macinare i chicchi di caffè a mano…
Detto questo possiamo buttarci sulla prima parte della definizione: solennizzare non ci piace, altrimenti non avremmo fatto un locale a mo’ di casa e non vi permetteremmo di accoccolarvi discintamente sui nostri divani o di pucciare due a due i biscotti in una tazzona di latte caldo o di farli precipitare dal manico del cucchiaino come su uno scivolo…
Sul secondo punto invece ci saremmo quasi se solo avessimo fatto l’inaugurazione il primo giorno di apertura e non dopo un mese…
In conclusione si può dire che a noi le definizioni non calzano a pennello…
Dunque la nostra inaugurazione sarà in realtà la puntata pilota della sitcom P:INK CIRCUS… Pin up e nani in ogni dove vi faranno inciampare sui vostri stessi piedi, ballerine di burlesque vi faranno cadere dalle poltrone…
Musicisti vi faranno scatenare al ritmo del rock ‘n’ roll o, se siete timidi, vi faranno tippettare fino a non sentire più i piedi.
Le barlady vi coccoleranno con bastoncini di vaniglia e frutti esotici, i tatuatori si sfideranno a colpi di aghi e voi avrete il compito di rilassarvi, divertirvi, ballare e ridere come foste a casa con i vostri amici…
Little Lady
Dicono di lei che non sia tanto a posto…
…sfoga le sue turbe sui poveri malcapitati che le capitano a tiro durante le performances ma nessuno si è mai lamentato…
Burlesque performer,propone performances di Burlesque lirico con incursioni in diversi stili di danza passando dall’Oriental Burlesque alla Fan Dance fino all’Exotic Burlesque. Ultimamente propone performances con il cerchio aereo e trucchi di magia.
Lavora,inoltre,come ballerina di Fusion Dance.
Per approfondire lo studio del Burlesque si è rivolta a Gypsy Charms,direttrice della Ministry of Burlesque Academy di Londra, e a Mitzi Von Wolfgang,direttrice della Burlesque Academy di Milano,perfezionando, tra le altre, le discipline classiche di Can-Can Dance e Fan Dance.
Alessandra Dibitetto,in arte Little Lady ,possiede un’esperienza decennale nell’ambito della danza, con una solida formazione classica .
A 5 anni di età,comincia a studiare danza classica presso il Centro del Balletto di Torino con Grazia Negro presso il quale prosegue con lo studio della danza moderna . Nel tempo, ha continuato a coltivare la passione per la danza frequentando corsi di studio e perfezionamento di diversi stili.
Per quanto riguarda la danza afro-brasiliana ,per lo studio,si è recata direttamente in Brasile nel 1995 e in Senegal nel 2004 .
Studia l’Oriental Fusion da diversi anni e ha seguito regolarmente corsi di aggiornamento per diverse tecniche (tra cui cimbali,ventagli,Ali di Iside,coreografia,interpretazione e altri ancora) con Ansuya,Jillina e con la Hashstrope della compagnia Bellydance Superstars di fama internazionale ,nonchè con Les Soeur Tribal,ricercando soprattutto la tecnica dell’isolamento muscolare.
Ha studiato Flamenco presso la scuola Alma Flamenca di Elisa Diaz prima, e in seguito presso l’Accademia Arte y Flamenco diretta da Monica Morra in cui frequenta gli stages periodici con artisti di fama internazionale tra cui Monica Morra, Andres Pena,Pilar Ogalla,Angel Atienza e Mercedes Ruiz ma non solo loro,e grazie ai quali studia anche la tecnica delle nacchere,manton e Bata de Cola.
CONBO
Nella primavera del 2003 l’amore per la chitarra e il rock’n’roll spingono Mario Congiu e Roberto Bovolenta a suonare insieme.
Voci e chitarre della band El Tres si propongono in questo progetto in una versione più intima e introspettiva
La loro passione per il bluegrass, il surf e la musica chicana si esprime in una manciata di brani strumentali e canzoni spaziando tra chitarre acustiche, mandolino, dobro e armonica.
Roberto “ Rhobbo” Bovolenta
All’età di undici anni riceve come regalo dalla nonna la sua prima chitarra.
Si interessa inizialmente alla classica e al metal ma è più forte l’amore per il rock and roll.
Nel ’96 fonda il gruppo gli Amici di Roland.
Numerose le collaborazioni con musicisti del panorama italiano (Samuel Romano, Righeira, Gipo Farassino), le esperienze televisive (MTV Italia, RAI, Tele+, ALL Music) e teatrali (Luca Zingaretti, Paola Cortellesi, Umberto Orsini, Monica Guerritore).
Attualmente voce e chitarra del quartetto acustico El Tres.
Mario Congiu
Chitarrista, cantante, autore torinese è voce e chitarra del gruppo rock El Tres, con cui ha inciso tre album (Folk’n’roll, Per un pugno di riff, Roba forte). Con Mao e Marco Peroni è nel progettto Le voci del tempo. Per anni è stato chitarrista dell’Orchestra di ritmi moderni Arturo Piazza (band della trasmissione di Italia1, Colorado).
Come solista dal 2000 a oggi ha pubblicato tre album (l’ultimo è EgoTrip, 2010); ha suonato e
lavorato, tra gli altri, con: Mau Mau, Franti, Fratelli di Soledad, Umberto Orsini, Monica Guerritore,
Gipo Farassino e come arrangiatore ha lavorato nei più importanti studi italiani ed europei, tra cui i Real World Studios di Peter Gabriel.
Alessandro Monforte
Classe 1973, svolge da vent’anni il lavoro di ritrattista. Creativo e sempre alla ricerca di volti nuovi, collabora per molti anni con il fotografo, noto in tutta Europa, Claudio Marino, con il quale condivide l’idea e il gusto della fotografia e in particolare del ritratto.. Il chiaro-scuro della luce Rembrant danno un tocco morbido e sensuale alle sue figure, risaltando così le espressioni dei soggetti. Da lui sono nati molti progetti, uno per tutti il body painting, di cui è un maestro. In parole semplici si tratta di tempera colorata applicata ad un corpo nudo. Linee astratte, colori forti, corpi che si intrecciano creando nuove forme. Le mani parlano, la tempera diventa un tutt’uno con l’anima e il corpo perde la sua funzione diventando tela, diventando l’immaginazione stessa dello spettatore… Di questo, e molto altro, è capace il Maestro Alessandro Monforte.
16
ottobre 2010
Inaugurazione
16 ottobre 2010
serata - evento
Location
PINK ROCK’N’ROLL TATTOO CAFE’
Torino, Via Eusebio Bava, 30, (Torino)
Torino, Via Eusebio Bava, 30, (Torino)
Vernissage
16 Ottobre 2010, ore 18.30




