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Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences
Dal 4 al 20 giugno 2026, Rifugio Digitale ospita “Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences, una mostra personale di Giuliana Cunéaz, artista pioniera della Media Art italiana, che presenta un percorso che incrocia l’immaginario arcaico con i linguaggi del contemporaneo.
Comunicato stampa
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Dal 4 al 20 giugno 2026, Rifugio Digitale ospita Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences, una mostra personale di Giuliana Cunéaz, artista pioniera della Media Art italiana, che presenta un percorso che incrocia l’immaginario arcaico con i linguaggi del contemporaneo, aprendo un dialogo tra natura, spiritualità e visione tecnologica.
L’esposizione, curata da Serena Tabacchi e da Rebecca Pedrazzi con la direzione artistica di Laura Andreini, è realizzata con il supporto di FinecoBank e in collaborazione con Forma Edizioni.
L’inaugurazione si terrà giovedì 4 giugno alle ore 18.30, preceduta da una preview riservata alla stampa prevista per le ore 18.00.
Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences intreccia i due nuclei centrali della più recente ricerca di Giuliana Cunéaz: i Nahuales – spiriti guida della tradizione Maya, figure di matrice animale legate alla relazione tra natura, coscienza e destino individuale – e gli Spiriti – presenze antropomorfe e liminali sospese tra corporeità e mistero, apparizione e dissolvenza, specchio di un’identità interiore mai pienamente definita.
Le opere in mostra non descrivono un mondo altro, ma lo fanno affiorare, collocandosi in una zona di confine tra ciò che si offre allo sguardo e ciò che resta da percepire, tra immagine e intuizione, tra visione onirica e materia digitale. Le immagini conservano la qualità instabile delle prime sperimentazioni con l’intelligenza artificiale generativa: una materia visiva attraversata da glitch, imperfezioni e zone di indeterminazione che non vengono occultate, ma accolte come parte integrante del linguaggio poetico dell’artista. Cunéaz non ricerca la perfezione della simulazione, ma uno spazio visivo in cui la figura possa apparire senza mai definirsi completamente. I Nahuales e gli Spiriti emergono così come archetipi mutevoli, visioni sospese tra memoria, immaginario e interiorità, capaci di restituire una dimensione percettiva più profonda e silenziosa.
In un presente dominato da sovrapproduzione di immagini, iperconnessione e accelerazione percettiva, Invisible Matter invita il pubblico a rallentare lo sguardo e a riconoscere nell’invisibile non un’assenza, ma una diversa forma di presenza. La spiritualità evocata dall’artista non è evasione dal reale, ma un modo per ritrovare un rapporto più complesso e autentico con la natura, con il mistero e con la parte più profonda della coscienza umana. In ogni opera, il dialogo con l’intelligenza artificiale genera un territorio di azione condivisa, in cui la sensibilità umana e l’imprevedibilità generativa si modellano reciprocamente.
L’esposizione, curata da Serena Tabacchi e da Rebecca Pedrazzi con la direzione artistica di Laura Andreini, è realizzata con il supporto di FinecoBank e in collaborazione con Forma Edizioni.
L’inaugurazione si terrà giovedì 4 giugno alle ore 18.30, preceduta da una preview riservata alla stampa prevista per le ore 18.00.
Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences intreccia i due nuclei centrali della più recente ricerca di Giuliana Cunéaz: i Nahuales – spiriti guida della tradizione Maya, figure di matrice animale legate alla relazione tra natura, coscienza e destino individuale – e gli Spiriti – presenze antropomorfe e liminali sospese tra corporeità e mistero, apparizione e dissolvenza, specchio di un’identità interiore mai pienamente definita.
Le opere in mostra non descrivono un mondo altro, ma lo fanno affiorare, collocandosi in una zona di confine tra ciò che si offre allo sguardo e ciò che resta da percepire, tra immagine e intuizione, tra visione onirica e materia digitale. Le immagini conservano la qualità instabile delle prime sperimentazioni con l’intelligenza artificiale generativa: una materia visiva attraversata da glitch, imperfezioni e zone di indeterminazione che non vengono occultate, ma accolte come parte integrante del linguaggio poetico dell’artista. Cunéaz non ricerca la perfezione della simulazione, ma uno spazio visivo in cui la figura possa apparire senza mai definirsi completamente. I Nahuales e gli Spiriti emergono così come archetipi mutevoli, visioni sospese tra memoria, immaginario e interiorità, capaci di restituire una dimensione percettiva più profonda e silenziosa.
In un presente dominato da sovrapproduzione di immagini, iperconnessione e accelerazione percettiva, Invisible Matter invita il pubblico a rallentare lo sguardo e a riconoscere nell’invisibile non un’assenza, ma una diversa forma di presenza. La spiritualità evocata dall’artista non è evasione dal reale, ma un modo per ritrovare un rapporto più complesso e autentico con la natura, con il mistero e con la parte più profonda della coscienza umana. In ogni opera, il dialogo con l’intelligenza artificiale genera un territorio di azione condivisa, in cui la sensibilità umana e l’imprevedibilità generativa si modellano reciprocamente.
04
giugno 2026
Invisible Matter. Nahuales, Spirits and Augmented Presences
Dal 04 al 20 giugno 2026
arte contemporanea
fotografia
fotografia
Location
Rifugio Digitale
Firenze, Via della Fornace, 41, (FI)
Firenze, Via della Fornace, 41, (FI)
Orario di apertura
mercoledì a sabato ore 11-19
Vernissage
4 Giugno 2026, 18.30
Sito web
Autore
Curatore
Sponsor




