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Joachim Kersten – Spielfeld. Campo
Dopo aver visto le sue opere in una sola luce, da un solo punto di vista, non significa averli visti completamente. Non c’è fotografo che non abbia penato per la multi-prospettività dei dipinti di Kersten. Quindi conviene osservare i lavori dal vivo per poterli apprezzare in pieno.
Comunicato stampa
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alcune note per Joachim Kersten
di Paolo Volta
Joachim Kersten sa come portare all'estremo tutti gli strumenti disponibili della pittura con raffinata coerenza. Qui, l'arte della pittura si avvicina all’osservatore da tutte le direzioni.
Dopo aver visto le sue opere in una sola luce, da un solo punto di vista, non significa averli visti completamente. Non c'è fotografo che non abbia penato per la multi-prospettività dei dipinti di Kersten. Quindi conviene osservare i lavori dal vivo per poterli apprezzare in pieno.
Per questa mostra, dal titolo " Spielfeld - Campo ", Joachim Kersten presenta opere provenienti dai cicli di lavoro degli ultimi anni, tele di grande formato ed una serie di opere su carta più piccole, alcune delle quali realizzate a Fort Worth in Texas, dove il pittore vive e lavora, tornado di tanto in tanto a Norimberga per brevi periodi. Con questa rassegna alla Galleria del Carbone siamo in grado di scoprire dove è arrivato Kersten con il suo impegno nel “campo” dell’arte. Il termine campo compare nel titolo della rassegna preceduto dalla parola tedesca Spielfeld, non a caso direi, le due parole assieme fanno pensare al “passo nel campo” sopratutto dopo aver visto i lavori da vicino così ricchi di sfumature create da stratificazioni di colore, aree tutt’altro che omogenee, spesso frutto di applicazione e rimozione, quasi uno scavo archeologico, di ricerca delle concrezioni per riportare alla luce cromie dimenticate, riemerse dall’oblio.
Kersten grazie alla sua materia pittorica cattura la luce, la posiziona dando tridimensionalità ai lavori, aggiunge colore, accentua alcune parti fino ad intensificare la loro vitalità e con delicatezza aggiunge una dimensione ulteriore - motivata dalla pittura -, che, a seconda dell'incidenza della luce, cambia drasticamente i quadri, la loro rilevanza e il loro grado di traslucidità. Qui compare un’altra variabile: il tempo; l’artista attende nelle varie fasi di stratificazione che la materia faccia il suo corso.
Un'altro aspetto da rilevare è l'interazione tra forme luminose e opache, aeree e pesanti, a volte erose con l'acido caustico, che Kersten incorpora nelle sue opere con diverse resine di gommalacca in un modo particolare che moltiplicano gli effetti cromatici e plastici dei dipinti. Da lontano, un determinato riflesso di luce sembra dominare la pittura, a due passi, più da vicino, il campo cromaticamente e plasticamente sembra trasformarsi dando all’osservatore nuovi motivi di osservazione.
I lavori di Joachim Kersten, sono una topografia interiore che necessita da parte dell’osservatore di tempo e pazienza, modalità attualmente meno praticate di avvicinarsi alle arti.
di Paolo Volta
Joachim Kersten sa come portare all'estremo tutti gli strumenti disponibili della pittura con raffinata coerenza. Qui, l'arte della pittura si avvicina all’osservatore da tutte le direzioni.
Dopo aver visto le sue opere in una sola luce, da un solo punto di vista, non significa averli visti completamente. Non c'è fotografo che non abbia penato per la multi-prospettività dei dipinti di Kersten. Quindi conviene osservare i lavori dal vivo per poterli apprezzare in pieno.
Per questa mostra, dal titolo " Spielfeld - Campo ", Joachim Kersten presenta opere provenienti dai cicli di lavoro degli ultimi anni, tele di grande formato ed una serie di opere su carta più piccole, alcune delle quali realizzate a Fort Worth in Texas, dove il pittore vive e lavora, tornado di tanto in tanto a Norimberga per brevi periodi. Con questa rassegna alla Galleria del Carbone siamo in grado di scoprire dove è arrivato Kersten con il suo impegno nel “campo” dell’arte. Il termine campo compare nel titolo della rassegna preceduto dalla parola tedesca Spielfeld, non a caso direi, le due parole assieme fanno pensare al “passo nel campo” sopratutto dopo aver visto i lavori da vicino così ricchi di sfumature create da stratificazioni di colore, aree tutt’altro che omogenee, spesso frutto di applicazione e rimozione, quasi uno scavo archeologico, di ricerca delle concrezioni per riportare alla luce cromie dimenticate, riemerse dall’oblio.
Kersten grazie alla sua materia pittorica cattura la luce, la posiziona dando tridimensionalità ai lavori, aggiunge colore, accentua alcune parti fino ad intensificare la loro vitalità e con delicatezza aggiunge una dimensione ulteriore - motivata dalla pittura -, che, a seconda dell'incidenza della luce, cambia drasticamente i quadri, la loro rilevanza e il loro grado di traslucidità. Qui compare un’altra variabile: il tempo; l’artista attende nelle varie fasi di stratificazione che la materia faccia il suo corso.
Un'altro aspetto da rilevare è l'interazione tra forme luminose e opache, aeree e pesanti, a volte erose con l'acido caustico, che Kersten incorpora nelle sue opere con diverse resine di gommalacca in un modo particolare che moltiplicano gli effetti cromatici e plastici dei dipinti. Da lontano, un determinato riflesso di luce sembra dominare la pittura, a due passi, più da vicino, il campo cromaticamente e plasticamente sembra trasformarsi dando all’osservatore nuovi motivi di osservazione.
I lavori di Joachim Kersten, sono una topografia interiore che necessita da parte dell’osservatore di tempo e pazienza, modalità attualmente meno praticate di avvicinarsi alle arti.
20
febbraio 2016
Joachim Kersten – Spielfeld. Campo
Dal 20 febbraio al 06 marzo 2016
arte contemporanea
Location
GALLERIA DEL CARBONE
Ferrara, Via Del Carbone, 18, (Ferrara)
Ferrara, Via Del Carbone, 18, (Ferrara)
Orario di apertura
dal mercoledì al venerdì 17.00-20.00; sabato e festivi 11.00-12.30 17.00-20.00 lunedì e martedì chiuso
Vernissage
20 Febbraio 2016, ore 18.00
Autore
Curatore




