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Joan Miró – La forza della materia
La retrospettiva intende mostrare attraverso un’ampia selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981, l’importanza che l’artista ha sempre conferito alla materia, non solo come strumento utile ad apprendere nuove tecniche ma anche e soprattutto come entità fine a se stessa.
Comunicato stampa
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270 mila sono i visitatori delle mostre al MUDEC che hanno decretato il successo della stagione autunno
2015: in questo trend positivo s’inserisce la mostra su Joan Miró che apre oggi con il dato positivo di oltre
50.000 prenotazioni.
Il MUDEC prosegue, dopo la mostra “Gauguin. Racconti dal paradiso”, il percorso dedicato agli artisti che hanno guardato al primitivismo delle culture extraeuropee con un ’esposizione dedicata a Joan Miró curata da
lla Fundació Joan Miró di Barcellona, sotto la direzione di
Rosa Maria Malet, in collaborazione per l’Italia con Francesco Poli. L’esposizione è promossa dal Comune di Milano - Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore, che ne è anche il produttore e si avvale del sostegno di Unipol, main sponsor.
Il lavoro di Joan Miró, una delle personalità più illustri della storia dell'arte moderna, è intimamente legato
al surrealismo e alle influenze che artisti e poeti di questa corrente esercitarono su di lui negli anni venti e trenta. È attraverso di loro che Miró sperimenta l'esigenza di una fusione tra pittura e poesia,
sottoponendo la sua opera a un processo di semplificazione della realtà che rimanda all'arte primitiva, al tempo stesso punto di riferimento per l'impostazione di un nuovo vocabolario di simboli e strumento utile a raggiungere una nuova percezione della cultura materiale.
Joan Miró. La forza della materia pone l'attenzione su quest’ultimo aspetto, mostrando attraverso un'ampia
selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981, l'importanza che l'artista ha sempre conferito alla materia, non solo come strumento utile ad apprendere nuove tecniche ma anche e soprattutto come entità fine a se stessa. Attraverso la sperimentazione di materiali eterodossi e procedure innovative, l'artista mira a infrangere le regole così da potersi spingere fino alle fonti più pure dell'arte.
Le oltre 100 opere esposte in un percorso cronologico che ricostruisce l’attività dell’artista, provengono
dalla Fundació Joan Miró di Barcellona, dalla collezione di famiglia dell’artista e da prestatori europei.
Il percorso di visita, suddiviso in 4 sezioni, è stato studiato per accompagnare il visitatore attraverso il
contesto storico dell’epoca, le diverse tecniche artistiche utilizzate dal maestro catalano e, più in generale, con una particolare attenzione alla materia e alla matericità.
Video, musica e postazioni di realtà virtuale sono stati inseriti all’interno del percorso di visita per una fruizione del l’opera di Miró più partecipativa e immersiva: i visitatori entrando in mostra saranno accolti dalle note di Blues for Joan Miró di Duke Ellington, un pezzo che il noto compositore di musica jazz improvvisò durante una visita alla Fondazione Maeght in occasione della quale conobbe il pittore. Inoltre sono state allestite 7 isole multimediali con video che raccontano l’opera e la tecnica del maestro catalano a cui si affiancano postazioni per la realtà virtuale attrezzati con Gear VR
di Samsung. Un viaggio dentro il sogno di Mirò per conoscere meglio l’artista e l’uomo immergendosi nella natura che gli era tanto cara e attraversando gli ambienti che sono stati testimoni dello spirito creativo e della realizzazione di alcune delle sue opere: dal pensatoio – oggi inaccessibile al pubblico
– agli studi Son Boter e Sert di Palma di Maiorca per finire in un vero e proprio viaggio virtuale all’interno dell’opera Personaggio, uccello II del 1973.
Il percorso di mostra si chiude con “Inafferrabile caduta”
la videoinstallazione ispirata alle tecniche ai colori e ai materiali che il maestro utilizzava, in cui la materia si muove fluida.
2015: in questo trend positivo s’inserisce la mostra su Joan Miró che apre oggi con il dato positivo di oltre
50.000 prenotazioni.
Il MUDEC prosegue, dopo la mostra “Gauguin. Racconti dal paradiso”, il percorso dedicato agli artisti che hanno guardato al primitivismo delle culture extraeuropee con un ’esposizione dedicata a Joan Miró curata da
lla Fundació Joan Miró di Barcellona, sotto la direzione di
Rosa Maria Malet, in collaborazione per l’Italia con Francesco Poli. L’esposizione è promossa dal Comune di Milano - Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore, che ne è anche il produttore e si avvale del sostegno di Unipol, main sponsor.
Il lavoro di Joan Miró, una delle personalità più illustri della storia dell'arte moderna, è intimamente legato
al surrealismo e alle influenze che artisti e poeti di questa corrente esercitarono su di lui negli anni venti e trenta. È attraverso di loro che Miró sperimenta l'esigenza di una fusione tra pittura e poesia,
sottoponendo la sua opera a un processo di semplificazione della realtà che rimanda all'arte primitiva, al tempo stesso punto di riferimento per l'impostazione di un nuovo vocabolario di simboli e strumento utile a raggiungere una nuova percezione della cultura materiale.
Joan Miró. La forza della materia pone l'attenzione su quest’ultimo aspetto, mostrando attraverso un'ampia
selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981, l'importanza che l'artista ha sempre conferito alla materia, non solo come strumento utile ad apprendere nuove tecniche ma anche e soprattutto come entità fine a se stessa. Attraverso la sperimentazione di materiali eterodossi e procedure innovative, l'artista mira a infrangere le regole così da potersi spingere fino alle fonti più pure dell'arte.
Le oltre 100 opere esposte in un percorso cronologico che ricostruisce l’attività dell’artista, provengono
dalla Fundació Joan Miró di Barcellona, dalla collezione di famiglia dell’artista e da prestatori europei.
Il percorso di visita, suddiviso in 4 sezioni, è stato studiato per accompagnare il visitatore attraverso il
contesto storico dell’epoca, le diverse tecniche artistiche utilizzate dal maestro catalano e, più in generale, con una particolare attenzione alla materia e alla matericità.
Video, musica e postazioni di realtà virtuale sono stati inseriti all’interno del percorso di visita per una fruizione del l’opera di Miró più partecipativa e immersiva: i visitatori entrando in mostra saranno accolti dalle note di Blues for Joan Miró di Duke Ellington, un pezzo che il noto compositore di musica jazz improvvisò durante una visita alla Fondazione Maeght in occasione della quale conobbe il pittore. Inoltre sono state allestite 7 isole multimediali con video che raccontano l’opera e la tecnica del maestro catalano a cui si affiancano postazioni per la realtà virtuale attrezzati con Gear VR
di Samsung. Un viaggio dentro il sogno di Mirò per conoscere meglio l’artista e l’uomo immergendosi nella natura che gli era tanto cara e attraversando gli ambienti che sono stati testimoni dello spirito creativo e della realizzazione di alcune delle sue opere: dal pensatoio – oggi inaccessibile al pubblico
– agli studi Son Boter e Sert di Palma di Maiorca per finire in un vero e proprio viaggio virtuale all’interno dell’opera Personaggio, uccello II del 1973.
Il percorso di mostra si chiude con “Inafferrabile caduta”
la videoinstallazione ispirata alle tecniche ai colori e ai materiali che il maestro utilizzava, in cui la materia si muove fluida.
25
marzo 2016
Joan Miró – La forza della materia
Dal 25 marzo all'undici settembre 2016
arte moderna e contemporanea
Location
MUDEC – MUSEO DELLE CULTURE
Milano, Via Tortona, 56, (Milano)
Milano, Via Tortona, 56, (Milano)
Biglietti
Intero 12 €
Ridotto 10 €
Orario di apertura
LUN 14.30‐19.30
MAR, MER, VEN, DOM 09.30‐19.30
GIO, SAB 9.30‐22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Vernissage
25 Marzo 2016, ore 18.30 su invito
Autore
Curatore




