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Joel Cathcart / Michele Lepera – Dopo le acque alluvionali
Il progetto nasce dall’intreccio di pittura, illustrazione e musica per dare forma – artistica – a quello che resta e a quello che prende vita dopo una sorta di apocalisse interiore. A ognuno è successo prima o poi di sentirsi un sopravvissuto: questa mostra servirà da specchio.
Comunicato stampa
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La mostra “Dopo le acque alluvionali” è innanzitutto una riflessione sui nuovi equilibri e contrasti scaturiti da una profonda apocalisse interiore, ma anche l’intreccio di tre progetti interdipendenti, dove pittura, illustrazione e musica si contaminano a vicenda:
Flotsam - l'ultimo album di Joel Cathcart.
“Flotsam” significa relitti, resti abbandonati dal mare. Ma questi oggetti spiaggiati hanno qualcosa di strano, di enigmatico; sono dei sopravvissuti, all’indomani di un’apocalisse silenziosa, esplosa a denti stretti, che ha frantumato in tanti piccoli pezzi ogni rassicurante certezza. Questi resti ne sono la testimonianza: schegge sparpagliate di una quotidianità ormai persa. Flotsam, quindi, è un epilogo; parla di postumi e dei postumani, dell’erbaccia e delle acque alluvionali, del caos e del silenzio che inevitabilmente lo segue.
Dis.umano - disegni di Michele Lepera realizzati per l’album.
Ispirato dal verso ”take me apart or don’t take me at all” (prendimi a pezzi o non prendermi affatto), presente in una delle canzoni dell’album, Lepera ha creato ibridi di un mondo alterato, partendo dallo studio del corpo umano. Dis.umano è la testimonianza di un profondo e silenzioso cambiamento interiore. Quello che appare riconoscibile è in realtà snaturato e fuori luogo: la ricerca di un’identità da ricostruire.
Rizoma - quadri di Joel Cathcart.
Un’esplorazione del paesaggio post-industriale in declino, in cui la nostra concezione rigida dello spazio urbano si scontra con l’ostinazione ciclica della natura: fiere forme geometriche si disintegrano lentamente in mezzo all’erbaccia, immerse nelle acque alluvionali, segnate dalla pioggia aspra.
Flotsam - l'ultimo album di Joel Cathcart.
“Flotsam” significa relitti, resti abbandonati dal mare. Ma questi oggetti spiaggiati hanno qualcosa di strano, di enigmatico; sono dei sopravvissuti, all’indomani di un’apocalisse silenziosa, esplosa a denti stretti, che ha frantumato in tanti piccoli pezzi ogni rassicurante certezza. Questi resti ne sono la testimonianza: schegge sparpagliate di una quotidianità ormai persa. Flotsam, quindi, è un epilogo; parla di postumi e dei postumani, dell’erbaccia e delle acque alluvionali, del caos e del silenzio che inevitabilmente lo segue.
Dis.umano - disegni di Michele Lepera realizzati per l’album.
Ispirato dal verso ”take me apart or don’t take me at all” (prendimi a pezzi o non prendermi affatto), presente in una delle canzoni dell’album, Lepera ha creato ibridi di un mondo alterato, partendo dallo studio del corpo umano. Dis.umano è la testimonianza di un profondo e silenzioso cambiamento interiore. Quello che appare riconoscibile è in realtà snaturato e fuori luogo: la ricerca di un’identità da ricostruire.
Rizoma - quadri di Joel Cathcart.
Un’esplorazione del paesaggio post-industriale in declino, in cui la nostra concezione rigida dello spazio urbano si scontra con l’ostinazione ciclica della natura: fiere forme geometriche si disintegrano lentamente in mezzo all’erbaccia, immerse nelle acque alluvionali, segnate dalla pioggia aspra.
13
aprile 2019
Joel Cathcart / Michele Lepera – Dopo le acque alluvionali
Dal 13 al 27 aprile 2019
arte contemporanea
performance - happening
giovane arte
performance - happening
giovane arte
Location
SATURA – PALAZZO STELLA
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Orario di apertura
dal martedì al venerdì ore 9:30–13:00 / 15:00–19:00
sabato ore 15:00–19:00
Vernissage
13 Aprile 2019, h 17.00
Autore
Curatore




