Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Juan Carlos Calderón
Quanti sguardi ci sono in una strada? Quanti ricordi arrivano in poco meno di un minuto? Quanti desideri compaiono in un attimo? Quanta tristezza può fiorire in secondi? Quanti sogni danzano di fronte al volante?In altre parole, quanti mondi si trovano in un semaforo rosso?
Comunicato stampa
Condividi l'evento
E' difficile spiegare cosa mi abbia colpito di questo progetto fotografico e per questo inizierei da uno spunto suggeritomi da una frase dello scrittore Paulo Coelho “possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano”.
La mostra “semaforo rosso” del fotografo messicano Juan Carlos Calderón è un progetto working progress iniziato nel 2010 e che in questa mostra si riassume con una quindicina di scatti in bianco e nero -scelti tra una trentina- che immortalano alcuni soggetti fermi al semaforo in attesa di scattare verso la propria destinazione, ma per qualche secondo ancorati al presente o forse al passato. L'artista nel mettere in pratica questa iniziativa si è posto molte domande: Quanti sguardi ci sono in una strada? Quanti ricordi arrivano in poco meno di un minuto? Quanti desideri compaiono in un attimo? Quanta tristezza può fiorire in secondi? Quanti sogni danzano di fronte al volante? Quante sconfitte piovono in un breve spazio? Quante preghiere si sussurrano prima di accelerare? Sguardi, ricordi, desideri, tristezze, sogni, sconfitte, preghiere.
In altre parole, quanti mondi si trovano in un semaforo rosso?
Io aggiungo che ciascuno di noi può ritrovarsi in una di queste fotografie dove il contrasto dell’intensità dello sguardo e gli effetti del riverbero della luce sul finestrino crea una specie di sospensione temporale che viviamo inconsapevolmente ogni volta che ci fermiamo con la nostra autovettura ad un semaforo rosso.
Le foto sono state effettuate da una distanza media di 400 metri e provengono da numerose capitali nel mondo in particolare da Berlino, Roma, New York, Città del Messico e Lubiana.
La mostra sarà visitabile sino al 13 settembre 2014 .
Si ringrazia per la collaborazione AcegasApsAgma SpA
La mostra “semaforo rosso” del fotografo messicano Juan Carlos Calderón è un progetto working progress iniziato nel 2010 e che in questa mostra si riassume con una quindicina di scatti in bianco e nero -scelti tra una trentina- che immortalano alcuni soggetti fermi al semaforo in attesa di scattare verso la propria destinazione, ma per qualche secondo ancorati al presente o forse al passato. L'artista nel mettere in pratica questa iniziativa si è posto molte domande: Quanti sguardi ci sono in una strada? Quanti ricordi arrivano in poco meno di un minuto? Quanti desideri compaiono in un attimo? Quanta tristezza può fiorire in secondi? Quanti sogni danzano di fronte al volante? Quante sconfitte piovono in un breve spazio? Quante preghiere si sussurrano prima di accelerare? Sguardi, ricordi, desideri, tristezze, sogni, sconfitte, preghiere.
In altre parole, quanti mondi si trovano in un semaforo rosso?
Io aggiungo che ciascuno di noi può ritrovarsi in una di queste fotografie dove il contrasto dell’intensità dello sguardo e gli effetti del riverbero della luce sul finestrino crea una specie di sospensione temporale che viviamo inconsapevolmente ogni volta che ci fermiamo con la nostra autovettura ad un semaforo rosso.
Le foto sono state effettuate da una distanza media di 400 metri e provengono da numerose capitali nel mondo in particolare da Berlino, Roma, New York, Città del Messico e Lubiana.
La mostra sarà visitabile sino al 13 settembre 2014 .
Si ringrazia per la collaborazione AcegasApsAgma SpA
10
luglio 2014
Juan Carlos Calderón
Dal 10 luglio al 13 settembre 2014
fotografia
Location
ECONTEMPORARY
Trieste, Via Francesco Crispi, 28, (Trieste)
Trieste, Via Francesco Crispi, 28, (Trieste)
Orario di apertura
da giovedì a sabato dalle 17-20 o su appuntamento
Vernissage
10 Luglio 2014, ore 19
Autore
Curatore




