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Karpüseeler – Voce
Prima personale di Karpüseeler alla Vetrina di Brecce. In mostra: ‘Voce’, alluminio specchiante, 2023.
Comunicato stampa
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Prima personale di Karpüseeler alla Vetrina di Brecce. In mostra: 'Voce', alluminio specchiante, 2023.
«Spinti da una sete di assoluto che ci porta a pensare a un solo necessario traguardo, seppure frammezzo alla diversità delle cose, nel teatro dei mutamenti, pare che non possiamo però dare seguito al nostro sincero intento se non addentrandoci fino in fondo in una parzialità ostinata, incessante. Così, oltre la dispersione e l'evanescenza in cui tocca specchiarsi, fra caos e naufragio, se crediamo invece di avvicinare una qualche verità ulteriore, o meglio la traccia originaria e persistente di una
verità, allora la pensiamo nuda, come una spoliazione, che liberi lo sguardo verso qualcosa di primario e trasparente. Ma come possiamo seguire questa via? C'è un'arte per questo? Se fosse, essa dovrebbe essere un richiamo a una grandezza aurorale. Sarebbe voce sola, premonitrice. Che intona una melodia distante, eternamente inattuale, e che non sembra possa restituirci certezze ma piuttosto orientare il nostro viaggio verso acque primitive ed enigmatiche.
'La nuda verità è la concubina dei barbari. - Franz Werfel - la ricaduta nella barbarie comincia precisamente con il fatto che si comincia a scoprire di nuovo ciò che è celato'.
In solitario, riannodando il tessuto di un codice perduto, voce che risuona nel cavo di qualcosa di intransitivo – ciò che è celato - , di non trasmissibile. Ci resta fra le mani forse soltanto un riflesso, l'ombra, a tentare di trasformare prodotti in fenomeni, in inaugurali germinazioni.
'non dubito affatto che la lingua originaria - Jean-Jacques Rousseau -, se ancora esistesse, conserverebbe dei caratteri originali tali da distinguerla da tutte le altre. Non solo tutte le espressioni di questa lingua dovrebbero
essere in immagini, in sentimenti, in figure; ma essa dovrebbe corrispondere al suo primo oggetto, ed esibire ai sensi così come all'intelletto le impressioni quasi inevitabili della passione che cerca di comunicarsi...
si canterebbe invece di parlare'». (Antonio Capaccio)
Una produzione di BRECCE per l'arte contemporanea,
in collaborazione con Hotel Piazza di Spagna, Roma.
Karpüseeler (Perugia, 1955) si diploma con Nuvolo, nel 1982, presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia con una tesi su “Arte e Cibernetica”. Prima personale “Il computer dalle uova d’oro” (Perugia, 1980). Dal 1986 al 1992 collabora alla nascita di “Opera. Associazione Culturale per le Arti Visive”, fondata da docenti e studenti dell’Accademia con l’intento di promuovere l’arte contemporanea nel centro di Perugia. Fra le prime mostre: “T.I.R.” (Perugia, 1986), “Avvistamenti. Quattro indirizzi della giovane ricerca artistica” (Capri, 1988), “Fabbrica” (Brescia, 1989). Dagli anni ‘90 espone, fra l'altro, alla Galleria Valeria Belvedere (Milano) Galleria Artiscope (Bruxelles), Galleria Artiaco (Napoli), Galleria Extra (Taranto), Galleria LFAC (Torino), Galleria Minini (Brescia), Galleria Sala 1 (Roma), Studio Schomber (Roma), SpazioArte (Perugia), Rain Gallery (Pechino). Nel 1997 vince con l’opera Grande silenzio bianco alla II edizione del Premio Internazionale di Scultura “Umberto Mastroianni”. Nel 2001 vince il Premio internazionale di Scultura “Horcynus Orca”. Dagli anni 2000 ha esposto in numerose mostre, personali e collettive, fra cui la “XV Quadriennale di Roma” (Roma, 2008), “H. A. R. P. 2009. Holocaust Art/annual Remembering People” (Berlino, 2009), “Opere dalla Collezione permanente” (Cassino, 2014), “Tower of Babel” (New York - Roma - Tel Aviv - Perugia, 2016), “Viaggiatori sulla Flaminia” (Spoleto, 2016). L’opera Voce (2014) è esposta nella collezione permanente del CaMusAC di Cassino. Del 2018 è “Vivavoce”, personale allestita negli spazi del Museo Archeologico di Terni. Karpüseeler vive e lavora a Perugia.
La Vetrina di BRECCE, situata al centro di Roma, è uno spazio espositivo visibile dalla strada. A partire dal 2002, la Vetrina di BRECCE ha presentato opere, fra gli altri, di Ennio Alfani, Franca Bernardi, Antonio Capaccio, Claudio Fazio, Vittorio Giusepponi, Mimmo Grillo, Beate Von Essen, Yuki Lamb, Federica Luzzi, Tommaso Massimi, Claudio Olivieri, Enrico Pulsoni, Lucia Romualdi, Marcello Rossetti, Arnaldo Sanna, Maria Semmer, Ettore Sordini, Naoya Takahara, Giuseppe Tabacco, Serena Vallese.
«Spinti da una sete di assoluto che ci porta a pensare a un solo necessario traguardo, seppure frammezzo alla diversità delle cose, nel teatro dei mutamenti, pare che non possiamo però dare seguito al nostro sincero intento se non addentrandoci fino in fondo in una parzialità ostinata, incessante. Così, oltre la dispersione e l'evanescenza in cui tocca specchiarsi, fra caos e naufragio, se crediamo invece di avvicinare una qualche verità ulteriore, o meglio la traccia originaria e persistente di una
verità, allora la pensiamo nuda, come una spoliazione, che liberi lo sguardo verso qualcosa di primario e trasparente. Ma come possiamo seguire questa via? C'è un'arte per questo? Se fosse, essa dovrebbe essere un richiamo a una grandezza aurorale. Sarebbe voce sola, premonitrice. Che intona una melodia distante, eternamente inattuale, e che non sembra possa restituirci certezze ma piuttosto orientare il nostro viaggio verso acque primitive ed enigmatiche.
'La nuda verità è la concubina dei barbari. - Franz Werfel - la ricaduta nella barbarie comincia precisamente con il fatto che si comincia a scoprire di nuovo ciò che è celato'.
In solitario, riannodando il tessuto di un codice perduto, voce che risuona nel cavo di qualcosa di intransitivo – ciò che è celato - , di non trasmissibile. Ci resta fra le mani forse soltanto un riflesso, l'ombra, a tentare di trasformare prodotti in fenomeni, in inaugurali germinazioni.
'non dubito affatto che la lingua originaria - Jean-Jacques Rousseau -, se ancora esistesse, conserverebbe dei caratteri originali tali da distinguerla da tutte le altre. Non solo tutte le espressioni di questa lingua dovrebbero
essere in immagini, in sentimenti, in figure; ma essa dovrebbe corrispondere al suo primo oggetto, ed esibire ai sensi così come all'intelletto le impressioni quasi inevitabili della passione che cerca di comunicarsi...
si canterebbe invece di parlare'». (Antonio Capaccio)
Una produzione di BRECCE per l'arte contemporanea,
in collaborazione con Hotel Piazza di Spagna, Roma.
Karpüseeler (Perugia, 1955) si diploma con Nuvolo, nel 1982, presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia con una tesi su “Arte e Cibernetica”. Prima personale “Il computer dalle uova d’oro” (Perugia, 1980). Dal 1986 al 1992 collabora alla nascita di “Opera. Associazione Culturale per le Arti Visive”, fondata da docenti e studenti dell’Accademia con l’intento di promuovere l’arte contemporanea nel centro di Perugia. Fra le prime mostre: “T.I.R.” (Perugia, 1986), “Avvistamenti. Quattro indirizzi della giovane ricerca artistica” (Capri, 1988), “Fabbrica” (Brescia, 1989). Dagli anni ‘90 espone, fra l'altro, alla Galleria Valeria Belvedere (Milano) Galleria Artiscope (Bruxelles), Galleria Artiaco (Napoli), Galleria Extra (Taranto), Galleria LFAC (Torino), Galleria Minini (Brescia), Galleria Sala 1 (Roma), Studio Schomber (Roma), SpazioArte (Perugia), Rain Gallery (Pechino). Nel 1997 vince con l’opera Grande silenzio bianco alla II edizione del Premio Internazionale di Scultura “Umberto Mastroianni”. Nel 2001 vince il Premio internazionale di Scultura “Horcynus Orca”. Dagli anni 2000 ha esposto in numerose mostre, personali e collettive, fra cui la “XV Quadriennale di Roma” (Roma, 2008), “H. A. R. P. 2009. Holocaust Art/annual Remembering People” (Berlino, 2009), “Opere dalla Collezione permanente” (Cassino, 2014), “Tower of Babel” (New York - Roma - Tel Aviv - Perugia, 2016), “Viaggiatori sulla Flaminia” (Spoleto, 2016). L’opera Voce (2014) è esposta nella collezione permanente del CaMusAC di Cassino. Del 2018 è “Vivavoce”, personale allestita negli spazi del Museo Archeologico di Terni. Karpüseeler vive e lavora a Perugia.
La Vetrina di BRECCE, situata al centro di Roma, è uno spazio espositivo visibile dalla strada. A partire dal 2002, la Vetrina di BRECCE ha presentato opere, fra gli altri, di Ennio Alfani, Franca Bernardi, Antonio Capaccio, Claudio Fazio, Vittorio Giusepponi, Mimmo Grillo, Beate Von Essen, Yuki Lamb, Federica Luzzi, Tommaso Massimi, Claudio Olivieri, Enrico Pulsoni, Lucia Romualdi, Marcello Rossetti, Arnaldo Sanna, Maria Semmer, Ettore Sordini, Naoya Takahara, Giuseppe Tabacco, Serena Vallese.
22
maggio 2026
Karpüseeler – Voce
Dal 22 maggio al 20 giugno 2026
arte contemporanea
Location
VETRINA DI BRECCE
Roma, Via Mario De' Fiori, 61, (Roma)
Roma, Via Mario De' Fiori, 61, (Roma)
Orario di apertura
aperto ininterrottamente giorno e notte
Vernissage
22 Maggio 2026, dalle ore 18
Autore
Curatore




