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Klaus Filip – 36 days of earthquake in Japan
Utilizzando i dati di 4 stazioni sismiche situate lungo la faglia responsabile del disastro, l’artista viennese ha riprodotto le oscillazioni della crosta terrestre registrate nel periodo compreso tra il 10 marzo e il 26 aprile. Aumentando di 4000 volte la velocità di tali oscillazioni le ha rese udibili all’orecchio umano ricavandone un impressionante ritratto acustico
Comunicato stampa
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L’artista Klaus Filip espone a Spazioersetti 36 days of earthquake in Japan, un lavoro basato sul terremoto che ha colpito il Giappone l’11 marzo 2011.
Utilizzando i dati di 4 stazioni sismiche situate lungo la faglia responsabile del disastro, l’artista viennese ha riprodotto le oscillazioni della crosta terrestre registrate nel periodo compreso tra il 10 marzo e il 26 aprile. Aumentando di 4000 volte la velocità di tali oscillazioni le ha rese udibili all’orecchio umano ricavandone un impressionante ritratto acustico.
Il lavoro di Klaus Filip riproduce un fenomeno di vibrazione meccanica con l’unico artefatto della velocizzazione, al punto che l’intero ciclo di 36 giorni viene concentrato in 12 minuti di ascolto. Ne esce un inquietante scricchiolìo, una rappresentazione dell’elasticità della crosta terrestre sempre in movimento e sottoposta a continue tensioni.
La rappresentazione sonora è corredata da un cronometro che segna costantemente l’ora e la magnitudo di ogni significativo evento sussultorio.
36 days of earthquake in Japan è una installazione audio a 4 canali corrispondenti alle serie di dati raccolti dalle stazioni sismiche: ERM, situata a Erimo sull’isola di Hokkaido, JHJ2 sull’isola di Hachijojima, MAJO a Matsushiro (Nagano) e JOW, posta a Kunigami, sull’isola di Okinawa.
L’installazione di Klaus Filip sarà aperta al pubblico dal 3 all'11 settembre presso la galleria Spazioersetti, in Viale Volontari della Libertà 43 a Udine nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20 o su appuntamento telefonando al numero 347 2543 623.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo sabato 3 settembre alle ore 18.
Klaus Filip
Quasi tutti i suoi progetti artistici sono fortemente influenzati dalla tecnologia. Ha realizzato musiche per cortometraggi, teatro, danza, installazioni sonore. Tra i suoi lavori ricordiamo SubVoice (una rivista audio underground), Sigis Bruder (i brani elettronici del primo periodo con la cantante Sigi Ecker), la collaborazione con l’Orchestra 33 1/3 di Christof Kurzmann, la programmazione elettromeccanica diBigBaby, (una scultura robot costruita dall’australiano Red White e animata dai movimenti di Cynthia Schwertsik).
Filip è l’inventore e sviluppatore instancabile del software open-source lloopp, uno strumento per l’improvvisazione dal vivo usato da molti musicisti elettronici di fama internazionale.
Inizialmente attratto dalle infinite possibilità espressive offerte dal computer, ora la sua attività si è concentrata sull’utilizzo di onde sinusoidali, sovrapposizione e distribuzione in ambiente surround di suoni al limite della percezione di volume e movimento. Vanta numerose e prestigiose collaborazioni tra cui Radu Malfatti, Werner Dafeldecker, Dieb13, Christof Kurzmann, Boris Hauf, Christian Fennesz, Jason Kahn, John Butcher, O.blaat, Sabine Marte, Gilles Aubry, Cordula Bösze, Silvia Faessler, Taku Unami, Taku Sugimoto, Toshimaru Nakamura, Arnold “noid” Haberl, Tim Blechmann, Kai Fagaschinski, Ivan Palacký.
Attualmente Klaus Filip è insegnante presso la Universität für angewandte Kunst di Vienna
Utilizzando i dati di 4 stazioni sismiche situate lungo la faglia responsabile del disastro, l’artista viennese ha riprodotto le oscillazioni della crosta terrestre registrate nel periodo compreso tra il 10 marzo e il 26 aprile. Aumentando di 4000 volte la velocità di tali oscillazioni le ha rese udibili all’orecchio umano ricavandone un impressionante ritratto acustico.
Il lavoro di Klaus Filip riproduce un fenomeno di vibrazione meccanica con l’unico artefatto della velocizzazione, al punto che l’intero ciclo di 36 giorni viene concentrato in 12 minuti di ascolto. Ne esce un inquietante scricchiolìo, una rappresentazione dell’elasticità della crosta terrestre sempre in movimento e sottoposta a continue tensioni.
La rappresentazione sonora è corredata da un cronometro che segna costantemente l’ora e la magnitudo di ogni significativo evento sussultorio.
36 days of earthquake in Japan è una installazione audio a 4 canali corrispondenti alle serie di dati raccolti dalle stazioni sismiche: ERM, situata a Erimo sull’isola di Hokkaido, JHJ2 sull’isola di Hachijojima, MAJO a Matsushiro (Nagano) e JOW, posta a Kunigami, sull’isola di Okinawa.
L’installazione di Klaus Filip sarà aperta al pubblico dal 3 all'11 settembre presso la galleria Spazioersetti, in Viale Volontari della Libertà 43 a Udine nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20 o su appuntamento telefonando al numero 347 2543 623.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo sabato 3 settembre alle ore 18.
Klaus Filip
Quasi tutti i suoi progetti artistici sono fortemente influenzati dalla tecnologia. Ha realizzato musiche per cortometraggi, teatro, danza, installazioni sonore. Tra i suoi lavori ricordiamo SubVoice (una rivista audio underground), Sigis Bruder (i brani elettronici del primo periodo con la cantante Sigi Ecker), la collaborazione con l’Orchestra 33 1/3 di Christof Kurzmann, la programmazione elettromeccanica diBigBaby, (una scultura robot costruita dall’australiano Red White e animata dai movimenti di Cynthia Schwertsik).
Filip è l’inventore e sviluppatore instancabile del software open-source lloopp, uno strumento per l’improvvisazione dal vivo usato da molti musicisti elettronici di fama internazionale.
Inizialmente attratto dalle infinite possibilità espressive offerte dal computer, ora la sua attività si è concentrata sull’utilizzo di onde sinusoidali, sovrapposizione e distribuzione in ambiente surround di suoni al limite della percezione di volume e movimento. Vanta numerose e prestigiose collaborazioni tra cui Radu Malfatti, Werner Dafeldecker, Dieb13, Christof Kurzmann, Boris Hauf, Christian Fennesz, Jason Kahn, John Butcher, O.blaat, Sabine Marte, Gilles Aubry, Cordula Bösze, Silvia Faessler, Taku Unami, Taku Sugimoto, Toshimaru Nakamura, Arnold “noid” Haberl, Tim Blechmann, Kai Fagaschinski, Ivan Palacký.
Attualmente Klaus Filip è insegnante presso la Universität für angewandte Kunst di Vienna
03
settembre 2011
Klaus Filip – 36 days of earthquake in Japan
Dal 03 all'undici settembre 2011
arte contemporanea
Location
SPAZIOERSETTI
Udine, Viale Volontari Della Libertà, 43, (Udine)
Udine, Viale Volontari Della Libertà, 43, (Udine)
Biglietti
5 euro (Gratuito per i soci)
Orario di apertura
venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20 o su appuntamento telefonando al numero 3472543623
Autore




