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La ceramica prende forma
Un’esposizione che celebra i grandi interpreti della ceramica italiana nel XX secolo: Fabbri, Fancello, Fontana, Leoncillo, Melotti, Recalcati
Comunicato stampa
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La ceramica prende forma: presentazione del catalogo della collettiva
Martedì 20 dicembre alle ore 11.00 presso il centro per l’ arte contemporanea Pecci
si terrà la presentazione del catalogo dell’esposizione dedicata a Fabbri, Fancello,
Fontana, Leoncillo, Melotti, Recalcati
L’arte contemporanea torna protagonista a Montelupo. Dopo la presentazione di Leoncillo,
Spagnulo, Mainolfi, Cerone, Ducrot all’interno della rassegna Materia Prima (marzo-giugno
2016), il Palazzo podestarile ospita una mostra di sculture in ceramica, con una sezione
storica dedicata ad alcuni dei protagonisti della storia dell’arte italiana della prima metà del
XX secolo: Agenore Fabbri (1911-1998), Salvatore Fancello (1916-1941), Lucio Fontana
(1899-1968), Leoncillo Leonardi (1915-1968), Fausto Melotti (1901-1986), Antonio
Recalcati (1938).
L’esposizione “La ceramica prende forma” nasce dalla volontà di celebrare i grandi
interpreti della ceramica italiana del XX secolo, ripercorrendone le tappe attraverso
l’esposizione dei manufatti, e riportare all’attenzione di un pubblico più vasto questa forma
artistica, annoverata impropriamente tra le cosiddette arti minori.
Le opere presenti in mostra coprono un excursus sull'arte ceramica del Novecento,
che va dagli anni Venti agli anni Novanta, passando in rassegna differenti scuole e stili,
con sculture che restituiscono tecnica, soggetti e forma, secondo modalità e approcci sia
d’avanguardia sia cari alla tradizione.
Tra vasi in ceramica policroma traboccanti di materia, sculture di piccoli animali in
terra refrattaria graffita e colorata e opere che sprigionano energia dai tratti quasi barocchi,
in questa mostra la ceramica prende –letteralmente -forma: le opere di Lucio Fontana,
Fausto Melotti, Leoncillo Leonardi, Salvatore Fancello, Agenore Fabbri e Antonio
Recalcati diverse per lavorazione, tecnica e significati riflettono i differenti
temperamenti artistici propri dei vari autori e l’evoluzione della loro poetica.
In esposizione trovano, infatti, spazio le espressioni indipendenti del bestiario di
Fancello, le figure dolenti di Leoncillo, le forme geometriche e stilizzate di Melotti, lo
spazialismo di Fontana, l’ardente Informale dei vasi di Fabbri e le ricerche più sperimentali
di Recalcati.
«Nel complesso La ceramica prende forma vuole documentare come la materia più
malleabile per eccellenza, la terra deve appunto assumere forme che non possono essere
se non consustanziali alla sua struttura, alle sue contingenze, anche ai suoi imprevisti, se
vogliamo. Tagli, spaccature, impronte, decorazioni sono dunque fenomeni che nascono
dalla materia, dal suo interno, dalla sua struttura e che non vengono incondizionatamente
o a priori imposti ad essa dall’esterno, anche quando si tratta di forme funzionali. La forma
stessa della ceramica è anche la forma di un evento, l’imprevedibile desiderato è ciò che
distingue l’uso di questa materia come forma di arte da quello ad esempio di design e di
oggetto», spiega il curatore Marco Tonelli.
In contemporanea all’esposizione dedicata agli artisti e designer del secolo scorso,
il palazzo podestarile ospita una doppia personale.
Due artisti contemporanei espongono installazioni scultoree in ceramica, secondo
modalità assai distanti tra loro, si tratta di Bruno Ceccobelli (1952), protagonista fin dagli
anni Ottanta sulla scena italiana e internazionale e Marco Ulivieri (1975), giovane e
originale sperimentatore della ceramica.
Ceccobelli ha realizzato 12 maschere dal titolo Autoritratti da dentro in ceramica smaltata
a lustro dai colori vitriolici, irreali, evocativi, simbolici, che altro non sono che calchi in
terracotta del volto dell’artista, che metterà a confronto le sue opere con gli spazi affrescati
del Palazzo Podestarile.
Marco Ulivieri esporrà le sue tipiche geometrie e strutture in ceramica bianca, composte di
sottili filamenti e intrecci al limite estremo delle possibilità tecniche che offre attualmente la
lavorazione di questa materia.
Nel corso della presentazione saranno proiettati anche due video dedicati a Bruno
Ceccobelli e Marco Ulivieri.
12 novembre 2016 – 15 gennaio 2017
Palazzo Podestarile, via Baccio da Montelupo, 35 - Montelupo Fiorentino
A cura di Marco Tonelli
Iniziativa promossa da
Fondazione Museo Montelupo, in collaborazione con Montrasio Arte,
con il supporto della Regione Toscana nell’ambito del progetto “Toscana in contemporanea
2016” e in partenariato con il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e con
l'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Ingresso gratuito
Orari di apertura
Sabato e domenica: 10.00 - 19.00
8, 9, 23, 30 dicembre: 10.00 - 19.00
24 e 31 dicembre: 10.00 - 14.00
Chiuso il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio
Apertura su prenotazione nei giorni non indicati
Per informazioni: 0571/51087; info@museomontelupo.it - www.museomontelupo.it
FB – CeramicaMontelupo e MuseoMontelupo; Twitter @MuseoMontelupo
#FormaCeramica2016
Martedì 20 dicembre alle ore 11.00 presso il centro per l’ arte contemporanea Pecci
si terrà la presentazione del catalogo dell’esposizione dedicata a Fabbri, Fancello,
Fontana, Leoncillo, Melotti, Recalcati
L’arte contemporanea torna protagonista a Montelupo. Dopo la presentazione di Leoncillo,
Spagnulo, Mainolfi, Cerone, Ducrot all’interno della rassegna Materia Prima (marzo-giugno
2016), il Palazzo podestarile ospita una mostra di sculture in ceramica, con una sezione
storica dedicata ad alcuni dei protagonisti della storia dell’arte italiana della prima metà del
XX secolo: Agenore Fabbri (1911-1998), Salvatore Fancello (1916-1941), Lucio Fontana
(1899-1968), Leoncillo Leonardi (1915-1968), Fausto Melotti (1901-1986), Antonio
Recalcati (1938).
L’esposizione “La ceramica prende forma” nasce dalla volontà di celebrare i grandi
interpreti della ceramica italiana del XX secolo, ripercorrendone le tappe attraverso
l’esposizione dei manufatti, e riportare all’attenzione di un pubblico più vasto questa forma
artistica, annoverata impropriamente tra le cosiddette arti minori.
Le opere presenti in mostra coprono un excursus sull'arte ceramica del Novecento,
che va dagli anni Venti agli anni Novanta, passando in rassegna differenti scuole e stili,
con sculture che restituiscono tecnica, soggetti e forma, secondo modalità e approcci sia
d’avanguardia sia cari alla tradizione.
Tra vasi in ceramica policroma traboccanti di materia, sculture di piccoli animali in
terra refrattaria graffita e colorata e opere che sprigionano energia dai tratti quasi barocchi,
in questa mostra la ceramica prende –letteralmente -forma: le opere di Lucio Fontana,
Fausto Melotti, Leoncillo Leonardi, Salvatore Fancello, Agenore Fabbri e Antonio
Recalcati diverse per lavorazione, tecnica e significati riflettono i differenti
temperamenti artistici propri dei vari autori e l’evoluzione della loro poetica.
In esposizione trovano, infatti, spazio le espressioni indipendenti del bestiario di
Fancello, le figure dolenti di Leoncillo, le forme geometriche e stilizzate di Melotti, lo
spazialismo di Fontana, l’ardente Informale dei vasi di Fabbri e le ricerche più sperimentali
di Recalcati.
«Nel complesso La ceramica prende forma vuole documentare come la materia più
malleabile per eccellenza, la terra deve appunto assumere forme che non possono essere
se non consustanziali alla sua struttura, alle sue contingenze, anche ai suoi imprevisti, se
vogliamo. Tagli, spaccature, impronte, decorazioni sono dunque fenomeni che nascono
dalla materia, dal suo interno, dalla sua struttura e che non vengono incondizionatamente
o a priori imposti ad essa dall’esterno, anche quando si tratta di forme funzionali. La forma
stessa della ceramica è anche la forma di un evento, l’imprevedibile desiderato è ciò che
distingue l’uso di questa materia come forma di arte da quello ad esempio di design e di
oggetto», spiega il curatore Marco Tonelli.
In contemporanea all’esposizione dedicata agli artisti e designer del secolo scorso,
il palazzo podestarile ospita una doppia personale.
Due artisti contemporanei espongono installazioni scultoree in ceramica, secondo
modalità assai distanti tra loro, si tratta di Bruno Ceccobelli (1952), protagonista fin dagli
anni Ottanta sulla scena italiana e internazionale e Marco Ulivieri (1975), giovane e
originale sperimentatore della ceramica.
Ceccobelli ha realizzato 12 maschere dal titolo Autoritratti da dentro in ceramica smaltata
a lustro dai colori vitriolici, irreali, evocativi, simbolici, che altro non sono che calchi in
terracotta del volto dell’artista, che metterà a confronto le sue opere con gli spazi affrescati
del Palazzo Podestarile.
Marco Ulivieri esporrà le sue tipiche geometrie e strutture in ceramica bianca, composte di
sottili filamenti e intrecci al limite estremo delle possibilità tecniche che offre attualmente la
lavorazione di questa materia.
Nel corso della presentazione saranno proiettati anche due video dedicati a Bruno
Ceccobelli e Marco Ulivieri.
12 novembre 2016 – 15 gennaio 2017
Palazzo Podestarile, via Baccio da Montelupo, 35 - Montelupo Fiorentino
A cura di Marco Tonelli
Iniziativa promossa da
Fondazione Museo Montelupo, in collaborazione con Montrasio Arte,
con il supporto della Regione Toscana nell’ambito del progetto “Toscana in contemporanea
2016” e in partenariato con il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e con
l'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Ingresso gratuito
Orari di apertura
Sabato e domenica: 10.00 - 19.00
8, 9, 23, 30 dicembre: 10.00 - 19.00
24 e 31 dicembre: 10.00 - 14.00
Chiuso il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio
Apertura su prenotazione nei giorni non indicati
Per informazioni: 0571/51087; info@museomontelupo.it - www.museomontelupo.it
FB – CeramicaMontelupo e MuseoMontelupo; Twitter @MuseoMontelupo
#FormaCeramica2016
12
dicembre 2016
La ceramica prende forma
Dal 12 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017
design
arte contemporanea
arti decorative e industriali
arte contemporanea
arti decorative e industriali
Location
CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI
Prato, Viale Della Repubblica, 277, (Prato)
Prato, Viale Della Repubblica, 277, (Prato)
Orario di apertura
Sabato e domenica: 10.00 - 19.00
8, 9, 23, 30 dicembre: 10.00 - 19.00
24 e 31 dicembre: 10.00 - 14.00
Chiuso il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio
Apertura su prenotazione nei giorni non indicati
Vernissage
12 Dicembre 2016, h.11
Curatore



