Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
La nuova alleanza
Xing presenta a Raum La Nuova Alleanza, un progetto speciale prodotto da Xing, incentrato sul processo di collaborazione tra due artisti, anonimi a sè e al pubblico dei convenuti.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Giovedi 3 dicembre alle h 22 Xing presenta a Raum La Nuova Alleanza, un progetto speciale prodotto da Xing, incentrato sul processo di collaborazione tra due artisti, anonimi a sè e al pubblico dei convenuti.
Frutto di un intenso e dettagliato scambio progettuale a distanza tra due 'nuovi alleati', il risultato di questa progettazione rischiosa si dispiegherà in forma aurorale davanti agli osservatori, aprendo uno spazio dialogico entro cui i diversi saperi possono incontrarsi e confrontarsi. Ad orario e giorno prestabilito Ardipithecus Ramidus e Homo Sapiens, nick-name utilizzati dai due anonimi nel loro processo di costruzione, si incontreranno per la prima volta nello spazio di Raum, disvelando la loro persona e attuando la messa in opera. L'intero scambio via chat sarà raccolto e presentato sotto forma di una pubblicazione, in una fase successiva.
"Cerco un compagno, un essere umano di sesso maschile; non interessa l'età, l'altezza, nè il colore dei capelli o quello degli occhi; è sufficiente sia un individuo della mia stessa specie, che senta il desiderio per l'altro, la necessità primitiva e animale dello stare insieme. Non propongo qui uno spettacolo. Propongo una pratica. Un metodo che s'inserisce come un innesto, nei servizi di comunicazione via chat, e che sfruttandone le caratteristiche, crea un inedito spazio di creazione. La possibilità di entrare in comunicazione istantanea con uno sconosciuto, mantenendo ciascuno il proprio anonimato, nutre il lavoro d'immaginazione, base di ogni volontà artistica, e carica i due interlocutori di un desiderio profondo e senza nome. Perchè nessuno fino alla fine sa nulla dell'altro. L'uno non è ancora una persona per l'altro, forma vuota da riempire, superficie su cui proiettare il proprio Io. Presenti e invisibili allo stesso tempo. L'uno sarà per l'altro come una caverna oscura, uno specchio bifronte, dove cercare di riconoscersi come simili, per costruire una relazione eccezionale, un rapporto tra fantasmi. Senza nome, senza volto, senza dimora.
Si tratta di scommettere sulla somma di due solitudini, inventando un'unione che non cerca la carne, ma l'arte. Una relazione in cui l'investimento del sé è totale, dove non vale più dire Io o Tu, ma Noi.
L'utilizzo esplicito dei sistemi di comunicazione, come incontri al buio, incontro tra anonimi, chat-line, e l'uso del lessico ad esso proprio, come alter ego, nick-name, chat-room, è ricercato e voluto: solo che qui i due sconosciuti non si relazionano per scambiarsi del sesso, ma per consumare nel loro incontro un atto di creazione. Il meccanismo deve restare lo stesso, è l'oggetto ad essere sostituito. Non è più importante il risultato scenico, ma il processo che ha portato ad esso. Messi insieme per salvarsi e salvaguardarsi, per proteggere uno spazio prima che si estingua, questi due individui anonimi costruiranno attraverso un esercizio quotidiano, la messa in scena del loro incontro.
La messa in scena sarà frutto di una iper-immaginazione millimetrica che ha come oggetto due corpi assenti. Durante l'arco di due settimane, attraverso la scrittura dialogica via chat-line, come una forma di romanzo epistolare, verranno tracciati e descritti azioni, gesti, parole, immagini, e ogni dettaglio dello spazio che accoglierà l'incontro. La creazione avviene in una cecità totale, in una condizione di mancanza e di proiezione verso l'altro; in un perenne ritardo. La distanza che separa questi due individui protetti dall'anonimato, si disintegrerà giorno dopo giorno; essi camminano l'uno verso l'altro, parola dopo parola, in viaggio verso una creazione che è una collisione tra due corpi, il loro primo incontrarsi. Tutto accade in un momento che è a priori fuori da ogni ripetitività; trova concretezza per la prima volta solo lì, davanti ai loro stessi occhi: è un evento unico e irreversibile. I due anonimi si incontreranno per la prima volta nell'azione. Si guarderanno, guardati allo stesso tempo. E' un andare contro una pratica, quella teatrale, che vorrebbe presenza, corpo e carne, non per combatterla, ma per sondarla più profondamente, minando alla sua base."
Produzione Xing/Raum. Col supporto di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Edizioni Zero.
Ingresso gratuito.
Xing info
via Ca' Selvatica 4/d - Bologna tel 051.331099 info@xing.it
www.xing.it facebook.com/xing.it twitter.com/liveartsweek
Xing press
mob 339.1503608 pressoff@xing.it
Frutto di un intenso e dettagliato scambio progettuale a distanza tra due 'nuovi alleati', il risultato di questa progettazione rischiosa si dispiegherà in forma aurorale davanti agli osservatori, aprendo uno spazio dialogico entro cui i diversi saperi possono incontrarsi e confrontarsi. Ad orario e giorno prestabilito Ardipithecus Ramidus e Homo Sapiens, nick-name utilizzati dai due anonimi nel loro processo di costruzione, si incontreranno per la prima volta nello spazio di Raum, disvelando la loro persona e attuando la messa in opera. L'intero scambio via chat sarà raccolto e presentato sotto forma di una pubblicazione, in una fase successiva.
"Cerco un compagno, un essere umano di sesso maschile; non interessa l'età, l'altezza, nè il colore dei capelli o quello degli occhi; è sufficiente sia un individuo della mia stessa specie, che senta il desiderio per l'altro, la necessità primitiva e animale dello stare insieme. Non propongo qui uno spettacolo. Propongo una pratica. Un metodo che s'inserisce come un innesto, nei servizi di comunicazione via chat, e che sfruttandone le caratteristiche, crea un inedito spazio di creazione. La possibilità di entrare in comunicazione istantanea con uno sconosciuto, mantenendo ciascuno il proprio anonimato, nutre il lavoro d'immaginazione, base di ogni volontà artistica, e carica i due interlocutori di un desiderio profondo e senza nome. Perchè nessuno fino alla fine sa nulla dell'altro. L'uno non è ancora una persona per l'altro, forma vuota da riempire, superficie su cui proiettare il proprio Io. Presenti e invisibili allo stesso tempo. L'uno sarà per l'altro come una caverna oscura, uno specchio bifronte, dove cercare di riconoscersi come simili, per costruire una relazione eccezionale, un rapporto tra fantasmi. Senza nome, senza volto, senza dimora.
Si tratta di scommettere sulla somma di due solitudini, inventando un'unione che non cerca la carne, ma l'arte. Una relazione in cui l'investimento del sé è totale, dove non vale più dire Io o Tu, ma Noi.
L'utilizzo esplicito dei sistemi di comunicazione, come incontri al buio, incontro tra anonimi, chat-line, e l'uso del lessico ad esso proprio, come alter ego, nick-name, chat-room, è ricercato e voluto: solo che qui i due sconosciuti non si relazionano per scambiarsi del sesso, ma per consumare nel loro incontro un atto di creazione. Il meccanismo deve restare lo stesso, è l'oggetto ad essere sostituito. Non è più importante il risultato scenico, ma il processo che ha portato ad esso. Messi insieme per salvarsi e salvaguardarsi, per proteggere uno spazio prima che si estingua, questi due individui anonimi costruiranno attraverso un esercizio quotidiano, la messa in scena del loro incontro.
La messa in scena sarà frutto di una iper-immaginazione millimetrica che ha come oggetto due corpi assenti. Durante l'arco di due settimane, attraverso la scrittura dialogica via chat-line, come una forma di romanzo epistolare, verranno tracciati e descritti azioni, gesti, parole, immagini, e ogni dettaglio dello spazio che accoglierà l'incontro. La creazione avviene in una cecità totale, in una condizione di mancanza e di proiezione verso l'altro; in un perenne ritardo. La distanza che separa questi due individui protetti dall'anonimato, si disintegrerà giorno dopo giorno; essi camminano l'uno verso l'altro, parola dopo parola, in viaggio verso una creazione che è una collisione tra due corpi, il loro primo incontrarsi. Tutto accade in un momento che è a priori fuori da ogni ripetitività; trova concretezza per la prima volta solo lì, davanti ai loro stessi occhi: è un evento unico e irreversibile. I due anonimi si incontreranno per la prima volta nell'azione. Si guarderanno, guardati allo stesso tempo. E' un andare contro una pratica, quella teatrale, che vorrebbe presenza, corpo e carne, non per combatterla, ma per sondarla più profondamente, minando alla sua base."
Produzione Xing/Raum. Col supporto di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Edizioni Zero.
Ingresso gratuito.
Xing info
via Ca' Selvatica 4/d - Bologna tel 051.331099 info@xing.it
www.xing.it facebook.com/xing.it twitter.com/liveartsweek
Xing press
mob 339.1503608 pressoff@xing.it
03
dicembre 2015
La nuova alleanza
03 dicembre 2015
performance - happening
Location
RAUM
Bologna, Via Ca' Selvatica, 4/D, (Bologna)
Bologna, Via Ca' Selvatica, 4/D, (Bologna)
Vernissage
3 Dicembre 2015, h 22




