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La Quinta
Matèria è lieta di presentare La Quinta, una mostra collettiva a cura di Gaia Bobò che riunisce le opere di José Angelino, Konstantinos Kyriakopoulos, Sofia Mascate e Agnieszka Mastalerz.
Comunicato stampa
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Opening: 12 giugno; 18.00 – 21.00
La Quinta
José Angelino, Konstantinos Kyriakopoulos, Sofia Mascate, Agnieszka Mastalerz
A cura di Gaia Bobò
+
Overton Window - double blind
Paolo Bufalini
a cura di Re:humanism
Matèria è lieta di presentare La Quinta, una mostra collettiva a cura di Gaia Bobò che riunisce le opere di José Angelino, Konstantinos Kyriakopoulos, Sofia Mascate e Agnieszka Mastalerz.
La mostra nasce dalla suggestione della quinta teatrale, intesa come soglia che separa lo spazio operativo da quello performativo, celando i meccanismi che rendono possibile l’esperienza scenica.
Nella sua capacità di definire un confine tra il visibile e l’invisibile, la quinta si configura come una struttura che nasconde l’impalcatura funzionale della realtà, lasciando emergere una forma di apparenza più cosmetica. Questa dinamica, che è alla base dell’esperienza dell’incontro con l’opera d’arte, comporta tuttavia l’esclusione di una porzione del reale, generando una percezione ambigua che ne rimuove la complessità sommersa.
Le artiste e gli artisti ampliano la riflessione su questi processi di occultamento, evidenziandone le possibili declinazioni poetiche accanto a un’analisi delle dinamiche invisibili di controllo che orientano gli individui e la collettività. Attraverso prospettive differenti, l’attenzione si concentra sulle componenti strutturali della materia e sul loro comportamento microscopico. Mediante un progressivo cambiamento di scala, le opere esplorano i condizionamenti invisibili che governano il movimento dei corpi e il modo in cui lo spazio viene abitato. Questa riflessione si estende a una prospettiva sistemica incentrata sui processi invisibilizzati della creazione artistica.
L’indagine sviluppa infine una riflessione metalinguistica sull’arte come sistema di opacità, in cui la messa in ombra del reale diventa al tempo stesso un dispositivo poetico e un gesto deliberato di rimozione. La Quinta non mira a svelare ciò che rimane nascosto, ma piuttosto ad abitare la soglia in cui visibilità e oscurità si negoziano continuamente.
La Quinta
José Angelino, Konstantinos Kyriakopoulos, Sofia Mascate, Agnieszka Mastalerz
A cura di Gaia Bobò
+
Overton Window - double blind
Paolo Bufalini
a cura di Re:humanism
Matèria è lieta di presentare La Quinta, una mostra collettiva a cura di Gaia Bobò che riunisce le opere di José Angelino, Konstantinos Kyriakopoulos, Sofia Mascate e Agnieszka Mastalerz.
La mostra nasce dalla suggestione della quinta teatrale, intesa come soglia che separa lo spazio operativo da quello performativo, celando i meccanismi che rendono possibile l’esperienza scenica.
Nella sua capacità di definire un confine tra il visibile e l’invisibile, la quinta si configura come una struttura che nasconde l’impalcatura funzionale della realtà, lasciando emergere una forma di apparenza più cosmetica. Questa dinamica, che è alla base dell’esperienza dell’incontro con l’opera d’arte, comporta tuttavia l’esclusione di una porzione del reale, generando una percezione ambigua che ne rimuove la complessità sommersa.
Le artiste e gli artisti ampliano la riflessione su questi processi di occultamento, evidenziandone le possibili declinazioni poetiche accanto a un’analisi delle dinamiche invisibili di controllo che orientano gli individui e la collettività. Attraverso prospettive differenti, l’attenzione si concentra sulle componenti strutturali della materia e sul loro comportamento microscopico. Mediante un progressivo cambiamento di scala, le opere esplorano i condizionamenti invisibili che governano il movimento dei corpi e il modo in cui lo spazio viene abitato. Questa riflessione si estende a una prospettiva sistemica incentrata sui processi invisibilizzati della creazione artistica.
L’indagine sviluppa infine una riflessione metalinguistica sull’arte come sistema di opacità, in cui la messa in ombra del reale diventa al tempo stesso un dispositivo poetico e un gesto deliberato di rimozione. La Quinta non mira a svelare ciò che rimane nascosto, ma piuttosto ad abitare la soglia in cui visibilità e oscurità si negoziano continuamente.
12
giugno 2026
La Quinta
Dal 12 giugno al 30 settembre 2026
arte contemporanea
Location
Matèria Gallery
Roma, Via Tiburtina, 149, (Roma)
Roma, Via Tiburtina, 149, (Roma)
Orario di apertura
Martedì – Venerdì; 11.00 – 19.00
Vernissage
12 Giugno 2026, dalle 18:00 alle 21:00
Sito web
Autore
Curatore





