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La verità. Toccare l’autentico.
L’esposizione solleva interrogativi contemporanei.
In un’epoca in cui un’immagine può essere generata in pochi secondi da un prompt testuale, cosa resta della “verità”? Non è solo una mostra fotografica, ma un’indagine generazionale. Oggi l’Intelligenza Artificiale ci interroga costantemente.
Comunicato stampa
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La Verità: toccare l’autentico. L’occhio degli studenti del Fantoni tra scatto e algoritmo. Questo il titolo della nuova mostra alla Scuola d’Arte Andrea Fantoni (ingresso libero su prenotazione), aperta dal 20 al 22 maggio (inaugurazione alle 15).
L’esposizione solleva interrogativi contemporanei.
In un’epoca in cui un’immagine può essere generata in pochi secondi da un prompt testuale, cosa resta della "verità"?
È questa la sfida lanciata dal professore Gabriele Gregis, (docente di fotografia) agli studenti delle classi quarte del corso di Grafica e Ipermedia del Centro di Formazione Professionale della Scuola d'Arte Andrea Fantoni, che dal 20 al 22 maggio presenteranno i propri lavori negli spazi dell’Agorà.
Coerentemente con il percorso di studi, l’esposizione abbandona la cornice più classica per farsi digitale e dinamica.
Grazie al lavoro interattivo degli studenti, supportati dal professor Giovanni Bacis (docente di Multimedia e Grafica 3 D e Interactive Design), il pubblico non sarà un semplice spettatore passivo: attraverso un monitor touch, i visitatori potranno navigare tra le opere, da qui il titolo La Verità: toccare l’autentico.
LA MOSTRA - NAVIGARE L'INCERTEZZA
Non è solo una mostra fotografica, ma un’indagine generazionale.
Oggi l’Intelligenza Artificiale ci interroga costantemente: quello che vediamo è accaduto davvero o è il calcolo di un software?
I ragazzi del Fantoni non hanno ignorato questa evoluzione, ma l'hanno cavalcata.
Hanno usato il mezzo fotografico tradizionale contaminandolo, laddove necessario, con l’IA, ma mantenendo sempre il timone verso un obiettivo chiaro: l’autenticità del messaggio.
Il percorso espositivo si snoda attraverso diverse interpretazioni del vero: La Verità Intima con la scoperta di sé, il racconto delle proprie fragilità; La Verità Social: una critica visiva alla perfezione patinata delle piattaforme digitali, dove l'apparenza spesso soffoca l'essenza; La Verità Digitale: dove finisce la foto e dove inizia l'intelligenza artificiale?
Un’Esperienza Interattiva
Il titolo della mostra, La Verità: toccare l’autentico, nasce come una sfida. In un mondo che ci bombarda di immagini filtrate e spesso finte, l'idea di "toccare" la verità è una provocazione: il visitatore è spinto a cercare quella autenticità che spesso ci sfugge tra le dita, ricordandoci che non tutto ciò che vediamo è reale.
Tutto diventa un invito a interagire, a scorrere, a cliccare: perché se è vero che un'immagine può essere manipolata, l'emozione e l'intenzione che gli studenti hanno impresso nei loro lavori restano reali e tangibili.
Con un semplice tocco, ogni immagine si svela, aprendo la relativa relazione metodologica e concettuale che spiega il "dietro le quinte" del pensiero di ogni studente: «Abbiamo chiesto ai ragazzi di non temere la tecnologia – spiega Gabriele Gregis – ma di usarla per cercare ciò che è vero per loro. Il risultato è un mosaico di visioni che ci ricorda che la verità non è nell'immagine in sé, ma nell'intenzione di chi guarda e di chi scatta.»
Info e Orari
Luogo: Agorà, Scuola d’Arte Andrea Fantoni.
Dal 20 al 22 Maggio.
Inaugurazione 20 maggio ore 15
Ingresso: su prenotazione scrivendo alla mail segreteria@cfpscuolafantoni.org
da mercoledì a venerdì 9.30-13 e 14-17
L’esposizione solleva interrogativi contemporanei.
In un’epoca in cui un’immagine può essere generata in pochi secondi da un prompt testuale, cosa resta della "verità"?
È questa la sfida lanciata dal professore Gabriele Gregis, (docente di fotografia) agli studenti delle classi quarte del corso di Grafica e Ipermedia del Centro di Formazione Professionale della Scuola d'Arte Andrea Fantoni, che dal 20 al 22 maggio presenteranno i propri lavori negli spazi dell’Agorà.
Coerentemente con il percorso di studi, l’esposizione abbandona la cornice più classica per farsi digitale e dinamica.
Grazie al lavoro interattivo degli studenti, supportati dal professor Giovanni Bacis (docente di Multimedia e Grafica 3 D e Interactive Design), il pubblico non sarà un semplice spettatore passivo: attraverso un monitor touch, i visitatori potranno navigare tra le opere, da qui il titolo La Verità: toccare l’autentico.
LA MOSTRA - NAVIGARE L'INCERTEZZA
Non è solo una mostra fotografica, ma un’indagine generazionale.
Oggi l’Intelligenza Artificiale ci interroga costantemente: quello che vediamo è accaduto davvero o è il calcolo di un software?
I ragazzi del Fantoni non hanno ignorato questa evoluzione, ma l'hanno cavalcata.
Hanno usato il mezzo fotografico tradizionale contaminandolo, laddove necessario, con l’IA, ma mantenendo sempre il timone verso un obiettivo chiaro: l’autenticità del messaggio.
Il percorso espositivo si snoda attraverso diverse interpretazioni del vero: La Verità Intima con la scoperta di sé, il racconto delle proprie fragilità; La Verità Social: una critica visiva alla perfezione patinata delle piattaforme digitali, dove l'apparenza spesso soffoca l'essenza; La Verità Digitale: dove finisce la foto e dove inizia l'intelligenza artificiale?
Un’Esperienza Interattiva
Il titolo della mostra, La Verità: toccare l’autentico, nasce come una sfida. In un mondo che ci bombarda di immagini filtrate e spesso finte, l'idea di "toccare" la verità è una provocazione: il visitatore è spinto a cercare quella autenticità che spesso ci sfugge tra le dita, ricordandoci che non tutto ciò che vediamo è reale.
Tutto diventa un invito a interagire, a scorrere, a cliccare: perché se è vero che un'immagine può essere manipolata, l'emozione e l'intenzione che gli studenti hanno impresso nei loro lavori restano reali e tangibili.
Con un semplice tocco, ogni immagine si svela, aprendo la relativa relazione metodologica e concettuale che spiega il "dietro le quinte" del pensiero di ogni studente: «Abbiamo chiesto ai ragazzi di non temere la tecnologia – spiega Gabriele Gregis – ma di usarla per cercare ciò che è vero per loro. Il risultato è un mosaico di visioni che ci ricorda che la verità non è nell'immagine in sé, ma nell'intenzione di chi guarda e di chi scatta.»
Info e Orari
Luogo: Agorà, Scuola d’Arte Andrea Fantoni.
Dal 20 al 22 Maggio.
Inaugurazione 20 maggio ore 15
Ingresso: su prenotazione scrivendo alla mail segreteria@cfpscuolafantoni.org
da mercoledì a venerdì 9.30-13 e 14-17
20
maggio 2026
La verità. Toccare l’autentico.
Dal 20 al 22 maggio 2026
fotografia
Location
SCUOLA D’ARTE ANDREA FANTONI
Bergamo, Via Angelo Maj, 35, (BG)
Bergamo, Via Angelo Maj, 35, (BG)
Orario di apertura
da mercoledì a venerdì ore 9.30-13 e 14-17
Vernissage
20 Maggio 2026, 15
Autore






