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Lorenza Morandotti – L’anima della donna tra spirito e materie
Nella mostra presso lo spazio Midali Premier Étage, Lorenza Morandotti presenta diversi cicli di recenti sculture in argilla di medie dimensioni.
Comunicato stampa
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E’ la prima mostra dedicata all’arte contemporanea per lo spazio Midali Premier étage.
Spazio che è stato concepito per il dialogo, lo scambio e la diffusione di idee e dell’arte nelle sue forme più contemporanee, per esprimere lo stile Midali décontracté e per coinvolgere l’universo femminile nella sua continua ricerca di fonti di ispirazione e di interpretazione.
Per questo è stata scelta Lorenza Morandotti: donna, artista sensibile alla simbologia del mondo femminile con una particolare capacità di ricavare bellezza e significato dagli elementi della natura e quindi anche naturale interprete dello stile Midali.
La mostra sarà inserita all’interno del circuito del fuori salone promosso da DDN e sostenuta dal circuito di eventi di Camera Nazionale della Moda.
Nella mostra presso lo spazio Midali Premier Étage, Lorenza Morandotti presenta diversi cicli di recenti sculture in argilla di medie dimensioni.
Innanzitutto le Donne dello spirito: figure femminili concave, ricavate dalla forma elementare del vaso che per l’artista rappresenta una struttura primaria, un simbolo dell’atteggiamento di accogliere in sé e di offrire all’altro. Quindi tre cicli intitolati Anime, ma declinati in diverse e progressive versioni: le Anime della terra, collocate sul pavimento e – nella loro tensione a sollevarsi, a lievitare – quasi trattenute dal piedistallo; le Anime in viaggio, inserite in piccole distese di sabbia, ma senza essere fissate, disponibili quindi a muoversi, a orientarsi in sintonia con lo sguardo di chi le osserva; le Anime del cielo che emergono dalle pareti dello spazio espositivo come se fossero germinazioni della superficie.
Infine un Incontro di anime: un’opera in grès ruvido che testimonia metaforicamente l’incontro tra la scultura di Lorenza Morandotti e la creatività di Martino Midali, quest’ultima rappresentata dalla peculiare raffigurazione di un cuore che è presente in tutte le sue boutiques.
Il tema dell’anima, secondo Roberto Borghi, è “uno dei cardini della poetica della Morandotti. In questa artista permeata di una spiritualità laica le tesi portanti delle grandi religioni subiscono un processo di rarefazione, sono cioè ricondotte a degli assiomi essenziali che vengono a loro volta tradotti in forme basilari, in archetipi scultorei.” Così come accade con le Donne dello spirito, trasposizioni plastiche dell’immagine sacra della Grande Madre, ma come succede anche nel ciclo delle Anime. “In questo caso – prosegue Borghi – Lorenza prende in considerazione un’idea trasversale a tutti i credo religiosi: la presenza all’interno di ogni uomo di un nucleo trascendente che chiamiamo anima. Nelle opere in mostra questo concetto è espresso da un’impronta scultorea molto netta e costantemente ripetuta, ma allo stesso tempo ricca di varianti interne. Ciò avviene perché Lorenza sottopone ogni consapevolezza interiore alla prova dell’esperienza, verifica gli spiriti, le asserzioni di ordine spirituale, calandoli in materie appropriate.”
Lorenza Morandotti è nata nel 1957 a Milano, dove vive e lavora. Dopo essersi diplomata all’Accademia di Brera, si è dedicata per anni all’insegnamento e all’arteterapia. Da circa quindici anni il suo percorso espressivo è legato a una materia: l’argilla. Il suo approccio a questa sostanza primordiale – in cui, secondo il libro della Genesi, venne modellato al primo uomo – risente dell’insegnamento di un ceramista d’eccezione, Frère Daniel de Montmollin, tra i fondatori della comunità interconfessionale di Taizée e autore del libro Il poema ceramico. Per Frère Daniel, e per Lorenza, l’argilla è uno strumento attraverso il quale condurre le persone in un itinerario di conoscenza di sé e della propria creatività, in qualunque età e fase della vita si trovino. Il suo atelier, inserito nella quattrocentesca Fornace Curti, è sede di corsi basati su questo presupposto. Insieme con Frère Daniel e altri membri del suo gruppo di lavoro, ha pubblicato nel 2009 il libro L’argilla condivisa. Parole chiave per accompagnare alla creatività. Tra le sue ultime mostre ricordiamo la personale del 2010 presso l’Antico Oratorio della Passione di Sant’Ambrogio, a Milano, e la partecipazione e la partecipazione ad Argillà 2010, mostra mercato internazionale su selezione a Faenza.
Spazio che è stato concepito per il dialogo, lo scambio e la diffusione di idee e dell’arte nelle sue forme più contemporanee, per esprimere lo stile Midali décontracté e per coinvolgere l’universo femminile nella sua continua ricerca di fonti di ispirazione e di interpretazione.
Per questo è stata scelta Lorenza Morandotti: donna, artista sensibile alla simbologia del mondo femminile con una particolare capacità di ricavare bellezza e significato dagli elementi della natura e quindi anche naturale interprete dello stile Midali.
La mostra sarà inserita all’interno del circuito del fuori salone promosso da DDN e sostenuta dal circuito di eventi di Camera Nazionale della Moda.
Nella mostra presso lo spazio Midali Premier Étage, Lorenza Morandotti presenta diversi cicli di recenti sculture in argilla di medie dimensioni.
Innanzitutto le Donne dello spirito: figure femminili concave, ricavate dalla forma elementare del vaso che per l’artista rappresenta una struttura primaria, un simbolo dell’atteggiamento di accogliere in sé e di offrire all’altro. Quindi tre cicli intitolati Anime, ma declinati in diverse e progressive versioni: le Anime della terra, collocate sul pavimento e – nella loro tensione a sollevarsi, a lievitare – quasi trattenute dal piedistallo; le Anime in viaggio, inserite in piccole distese di sabbia, ma senza essere fissate, disponibili quindi a muoversi, a orientarsi in sintonia con lo sguardo di chi le osserva; le Anime del cielo che emergono dalle pareti dello spazio espositivo come se fossero germinazioni della superficie.
Infine un Incontro di anime: un’opera in grès ruvido che testimonia metaforicamente l’incontro tra la scultura di Lorenza Morandotti e la creatività di Martino Midali, quest’ultima rappresentata dalla peculiare raffigurazione di un cuore che è presente in tutte le sue boutiques.
Il tema dell’anima, secondo Roberto Borghi, è “uno dei cardini della poetica della Morandotti. In questa artista permeata di una spiritualità laica le tesi portanti delle grandi religioni subiscono un processo di rarefazione, sono cioè ricondotte a degli assiomi essenziali che vengono a loro volta tradotti in forme basilari, in archetipi scultorei.” Così come accade con le Donne dello spirito, trasposizioni plastiche dell’immagine sacra della Grande Madre, ma come succede anche nel ciclo delle Anime. “In questo caso – prosegue Borghi – Lorenza prende in considerazione un’idea trasversale a tutti i credo religiosi: la presenza all’interno di ogni uomo di un nucleo trascendente che chiamiamo anima. Nelle opere in mostra questo concetto è espresso da un’impronta scultorea molto netta e costantemente ripetuta, ma allo stesso tempo ricca di varianti interne. Ciò avviene perché Lorenza sottopone ogni consapevolezza interiore alla prova dell’esperienza, verifica gli spiriti, le asserzioni di ordine spirituale, calandoli in materie appropriate.”
Lorenza Morandotti è nata nel 1957 a Milano, dove vive e lavora. Dopo essersi diplomata all’Accademia di Brera, si è dedicata per anni all’insegnamento e all’arteterapia. Da circa quindici anni il suo percorso espressivo è legato a una materia: l’argilla. Il suo approccio a questa sostanza primordiale – in cui, secondo il libro della Genesi, venne modellato al primo uomo – risente dell’insegnamento di un ceramista d’eccezione, Frère Daniel de Montmollin, tra i fondatori della comunità interconfessionale di Taizée e autore del libro Il poema ceramico. Per Frère Daniel, e per Lorenza, l’argilla è uno strumento attraverso il quale condurre le persone in un itinerario di conoscenza di sé e della propria creatività, in qualunque età e fase della vita si trovino. Il suo atelier, inserito nella quattrocentesca Fornace Curti, è sede di corsi basati su questo presupposto. Insieme con Frère Daniel e altri membri del suo gruppo di lavoro, ha pubblicato nel 2009 il libro L’argilla condivisa. Parole chiave per accompagnare alla creatività. Tra le sue ultime mostre ricordiamo la personale del 2010 presso l’Antico Oratorio della Passione di Sant’Ambrogio, a Milano, e la partecipazione e la partecipazione ad Argillà 2010, mostra mercato internazionale su selezione a Faenza.
07
aprile 2011
Lorenza Morandotti – L’anima della donna tra spirito e materie
Dal 07 al 16 aprile 2011
arte contemporanea
Location
MIDALI PREMIER ETAGE
Milano, Via Marghera, 22, (Milano)
Milano, Via Marghera, 22, (Milano)
Orario di apertura
10-14 /15.30-19.30
Vernissage
7 Aprile 2011, dalle 18 alle 22
Autore




