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Luca Matti – Nuovimondi
Con la mostra Luca Matti. Nuovimondi il CAMeC dà seguito alla nuova formula di premio artistico che consiste nella produzione di una personale dedicata all’artista vincitore della rassegna annuale Settembre d’Arte. Il museo acquisisce l’opera premiata e si assume il compito di documentare con una personale il lavoro dell’autore selezionato dalla giuria tecnica.
Luca Matti è risultato validissimo vincitore insieme a Giovanni Campus – esposto al CAMeC dal 9 settembre all’11 novembre 2012 – dell’edizione Settembre d’Arte 2011.
Comunicato stampa
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Con la mostra Luca Matti. Nuovimondi il CAMeC dà seguito alla nuova formula di premio artistico che consiste nella produzione di una personale dedicata all’artista vincitore della rassegna annuale Settembre d’Arte. Il museo acquisisce l’opera premiata e si assume il compito di documentare con una personale il lavoro dell’autore selezionato dalla giuria tecnica.
Luca Matti è risultato validissimo vincitore insieme a Giovanni Campus - esposto al CAMeC dal 9 settembre all’11 novembre 2012 - dell’edizione Settembre d’Arte 2011.
Nuovimondi è l'evoluzione naturale di un lavoro che Luca Matti ha sviluppato fin dall'inizio della sua carriera di artista, documentando con pervicace e acuto senso dell'ironia l'aspetto drammatico di una società nella quale ha prevalso il concetto di arricchimento attraverso la cementificazione dei nostri pensieri (vedi uomini con in testa i palazzi) e delle nostre terre, riducendo sempre di più gli spazi destinati all'ossigenazione dell'ambiente indispensabile alla vita.
Oggi le compagnie petrolifere gestite da potenti organizzazioni si stanno adoperando nella ricerca più affannosa e distruttiva di questi ultimi cento anni perforando terre e mari che dividono i continenti producendo un insensato inquinamento e in Nuovimondi l'artista usa il bitume, ricavato dal petrolio, per puntare il dito su ciò che potrebbe rappresentare l'estrema fine del mondo .
Un po’ grafica, un po’ film, un po’disegno, un po’ fumetto – rigorosamente in bianco e nero – l’opera di Luca Matti è una nuova interpretazione del mondo alla Blade Runner in cui l’uomo – inghiottito dalla ‘macchina città’ – è continuamente evocato senza mai comparire. Piccole finestre – che punteggiano fittamente l’agglomerato urbano – si sostituiscono a lui, moltitudine di un’umanità ormai grigia e spenta.
Il suo tratto nervoso, quasi espressionista, diventa una condizione esistenziale che – senza un cambiamento dell'uomo dai suoi obiettivi disastrosi – lascia presagire un apocalittico universo buio.
Infine la mostra si conclude con un’installazione di una ventina di disegni dove il volto dell'uomo – ripetuto e inebetito dai suoi monotoni pensieri – è ironicamente rappresentato in sequenza – quasi serialmente – attraverso un procedimento timbrico che ne rende evidente il pensiero trasfigurato di un personaggio acefalo.
cenni biografici
Luca Matti nasce nel 1964 a Firenze, dove vive e lavora. Si occupa per lungo tempo di fumetto, illustrazione e grafica, collaborando con riviste e case editrici.
Dal 1988 si dedica alla pittura e alla creazione di opere scultoree in camera d’aria.
Dal ’94 il suo lavoro si concentra su tematiche legate al rapporto dell’uomo con la città, utilizzando esclusivamente due colori: il bianco e il nero.
Con gli anni ha composto un’iconografia di oggetti e interni domestici, di panorami urbani e di figure a metà tra l’uomo e l’insetto.
Nel suo lavoro non ci sono confini tra disegno, incisione, pittura, video animazione e scultura. I vari linguaggi si condizionano e si contaminano tra loro, dando vita a un universo fatto di storie, suggestioni, sogni: una fiction in bianco e nero.
Luca Matti è risultato validissimo vincitore insieme a Giovanni Campus - esposto al CAMeC dal 9 settembre all’11 novembre 2012 - dell’edizione Settembre d’Arte 2011.
Nuovimondi è l'evoluzione naturale di un lavoro che Luca Matti ha sviluppato fin dall'inizio della sua carriera di artista, documentando con pervicace e acuto senso dell'ironia l'aspetto drammatico di una società nella quale ha prevalso il concetto di arricchimento attraverso la cementificazione dei nostri pensieri (vedi uomini con in testa i palazzi) e delle nostre terre, riducendo sempre di più gli spazi destinati all'ossigenazione dell'ambiente indispensabile alla vita.
Oggi le compagnie petrolifere gestite da potenti organizzazioni si stanno adoperando nella ricerca più affannosa e distruttiva di questi ultimi cento anni perforando terre e mari che dividono i continenti producendo un insensato inquinamento e in Nuovimondi l'artista usa il bitume, ricavato dal petrolio, per puntare il dito su ciò che potrebbe rappresentare l'estrema fine del mondo .
Un po’ grafica, un po’ film, un po’disegno, un po’ fumetto – rigorosamente in bianco e nero – l’opera di Luca Matti è una nuova interpretazione del mondo alla Blade Runner in cui l’uomo – inghiottito dalla ‘macchina città’ – è continuamente evocato senza mai comparire. Piccole finestre – che punteggiano fittamente l’agglomerato urbano – si sostituiscono a lui, moltitudine di un’umanità ormai grigia e spenta.
Il suo tratto nervoso, quasi espressionista, diventa una condizione esistenziale che – senza un cambiamento dell'uomo dai suoi obiettivi disastrosi – lascia presagire un apocalittico universo buio.
Infine la mostra si conclude con un’installazione di una ventina di disegni dove il volto dell'uomo – ripetuto e inebetito dai suoi monotoni pensieri – è ironicamente rappresentato in sequenza – quasi serialmente – attraverso un procedimento timbrico che ne rende evidente il pensiero trasfigurato di un personaggio acefalo.
cenni biografici
Luca Matti nasce nel 1964 a Firenze, dove vive e lavora. Si occupa per lungo tempo di fumetto, illustrazione e grafica, collaborando con riviste e case editrici.
Dal 1988 si dedica alla pittura e alla creazione di opere scultoree in camera d’aria.
Dal ’94 il suo lavoro si concentra su tematiche legate al rapporto dell’uomo con la città, utilizzando esclusivamente due colori: il bianco e il nero.
Con gli anni ha composto un’iconografia di oggetti e interni domestici, di panorami urbani e di figure a metà tra l’uomo e l’insetto.
Nel suo lavoro non ci sono confini tra disegno, incisione, pittura, video animazione e scultura. I vari linguaggi si condizionano e si contaminano tra loro, dando vita a un universo fatto di storie, suggestioni, sogni: una fiction in bianco e nero.
30
novembre 2012
Luca Matti – Nuovimondi
Dal 30 novembre 2012 al 10 febbraio 2013
arte contemporanea
Location
CAMEC – CENTRO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
La Spezia, Piazza Cesare Battisti, 1, (La Spezia)
La Spezia, Piazza Cesare Battisti, 1, (La Spezia)
Orario di apertura
Da martedì a domenica 11.00 – 18.00 Lunedì chiuso, Natale e Capodanno
Vernissage
30 Novembre 2012, ore 18.00
Autore
Curatore




