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Luigi Presicce – La Mamma
Il settimo episodio dell’ex-Edicola è l’opera site-specific La Mamma dell’artista Luigi Presicce, un’opera che trasformerà lo spazio in un dispositivo scenografico in grado di esplorare il concetto di nascita e di riappropriarsi di elementi della cultura popolare degli Settanta.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Sabato 9 maggio alle ore 11:30 verrà inaugurata La Mamma, l'opera site specific dell’artista Luigi Presicce.
Settimo progetto ospitato all’ex-Edicola, lo spazio espositivo dell’associazione Giallo Menta in via Quinto Settano a Siena.
L’opera rimarrà esposta fino al 20 giugno 2026.
Il settimo episodio nello spazio espositivo ex-Edicola sarà l’installazione site-specific La Mamma dell’artista Luigi Presicce, un’opera che trasformerà l’edicola in un dispositivo scenografico in grado di esplorare il concetto di nascita e di riappropriarsi di elementi della cultura popolare degli anni Settanta come lo sono state le scimmie di mare.
La Mamma è un'opera realizzata e pensata appositamente per l'ex-Edicola, una piccola architettura che una volta era adibita alla diffusione dei quotidiani e delle riviste nel quartiere periferico Le Terrazze di Siena.
L'opera ha avuto una genesi lunga, iniziata con un lavoro di ricerca da parte dell’artista e terminata nel momento in cui l'edicola ha reso di nuovo fruibile il suo spazio interno per creare il racconto di quel momento indescrivibile della nascita. La Mamma infatti simula un ambiente marino, una specie di acquario dove le scimmie di mare, creature fantastiche della visionarietà degli anni Settanta, trascorrono la loro vita beatamente sotto lo sguardo degli esseri umani.
Molti si ricorderanno, e a qualcuna o qualcuno sarà capitato di acquistare via annuncio o su rivista, una bustina contenente le scimmie di mare e il loro habitat. Sono gli anni in cui venivano commercializzati sugli stessi canali oggetti come gli occhiali a raggi X e altri portentosi strumenti con capacità spesso fantasiose.
Il concetto di voyeurismo, come lo intendiamo oggi, forse nasce proprio da quel mettersi di fronte a un piccolo acquario e attendere che tra queste creature marine accada qualcosa.
“Nell'edicola però il tempo è immobile, una madre ha deposto i propri figli e incurante della sua nudità, attende di vederli maturare e crescere.
Una casa castello che sembra una cattedrale, o un trullo della tradizione pugliese, fa da sfondo a questa attesa, mentre la mamma si sventola con una foglia come se fosse un ventaglio, ammesso che il vento possa davvero esistere sott'acqua.”
Luigi Presicce
Nato a Porto Cesareo (Lecce) nel 1976, vive a Firenze. È pittore, scultore, performer, scrive, crea mostre e si occupa di attività che mettono al centro l'idea di comunità. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Lecce senza diplomarsi. Il suo lavoro è stato influenzato dai suoi studi indipendenti.
Nel 2007 ha partecipato al Corso Superiore di Arti Visive (CSAV) presso la Fondazione Antonio Ratti di Como con l'artista americana Joan Jonas. Nel 2008, nell’ambito di Artist in Residence, ha partecipato al workshop in Viafarini a Milano con l'artista americano Kim Jones. A Milano, nel 2008 ha fondato (con Luca Francesconi e Valentina Suma) Brownmagazine e in seguito Brown Project Space, il primo spazio di progetto della città, per il quale ha curato la programmazione. Nel 2011 con Giusy Checola ha fondato a Lecce "ArchiviAzioni" (esercizi di indagine e discussione sul sud contemporaneo). Nel 2012 ha preso parte a Artists in Residence al MACRO, Roma, estendendo il suo invito ad altri nove artisti (Laboratorio). Dal 2010, con Luigi Negro, Emilio Fantin, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti è coinvolto nel progetto Lu Cafausu che promuove La festa dei vivi (che riflettono sulla morte) e con il quale è stato invitato da AND AND AND a DOCUMENTA13, Kassel. Dal 2016 è membro fondatore della Fondazione Lac o le Mon, San Cesario di Lecce. Con Francesco Lauretta dal 2017 ogni martedì organizza la Scuola di Santa Rosa, una libera scuola di disegno che avviene nei bar di Firenze e altrove e con la quale ha partecipato alla 60° Biennale d'Arte di Venezia con il padiglione del Congo.
È stato selezionato per lo Studio Program 2018 presso Artists Allianc inc, New York, TAD Residency al Monastero del Carmine, Bergamo e Lacasapark, Gardiner, NY nel 2019.
Ha ideato e curato nel 2018, 2019, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 Simposio di pittura, presso la Fondazione Lac o le Mon, una residenza/piattaforma centrata sulla pittura italiana degli ultimi 30 anni. Ha curato nel 2018 Extemporanea-play, presso Trebisonda Spazio per l’Arte Contemporanea, Perugia e Forme uniche nella continuità dello spazio, presso Rizzuto Gallery, Palermo, nel 2019 Facciatosta Records, di Enne Boi presso Toast project space, Firenze, nel 2023 Affascinante, una mostra sull’autoritratto in cartapesta al Museo Civico Luigi Varoli di Cotignola e nel 2025 Intorno alla stella, Nashira Gallery, Milano. Attualmente dirige la programmazione di Thalassa Gallery a Porto Cesareo.
Nel 2020 con Matteo Coluccia ha ideato Polka Puttana, una mostra viaggiante in un furgone che si rinnova di luogo in luogo. Ha concluso nel 2021 con una grande mostra al Mattatoio di Roma un ciclo performativo partito nel 2012 con tema Le Storie della Vera Croce.
Con Anna Capolupo, su invito di Marta Toma, ha dato vita alla Nuova Scuola di Scilla, una residenza che mira a ricreare lo spirito della Scuola di Scilla nata a metà del secolo scorso. Dal 2012 è impegnato in un progetto itinerante di formazione, per giovani artisti e non, chiamato L’Accademia dell’immobilità.
Ha esposto in molti musei italiani ed esteri come MADRE Napoli, MAMBO Bologna, MACRO Roma, Triennale Milano, FRAC Champagne Ardenne Reims, Kunsthalle Osnabrück, Cuchifritos New York.
Ha vinto l’Epson Art Prize, Fondazione Antonio Ratti, Como (2007), Premio Talenti Emergenti, CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze (2011), Long Play, MAGA, Gallarate (2012), Icona, ArtVerona, Verona (2014), Level 0, ArtVerona, Verona (2015), Opera Viva Barriera di Milano, Torino (2020).
La Mamma fa parte del progetto close-UP #2 che si propone di dare la possibilità ai giovani partecipanti di affacciarsi alla cultura e al mondo dell'arte visiva attraverso lo sguardo di artisti che utilizzeranno la loro pratica come veicolo di avvicinamento.
Promuove la formazione, l'inclusione e il welfare culturale, e lo fa attraverso la mediazione culturale in cui gli artisti diventano traduttori dei linguaggi antichi custoditi nei luoghi dei Musei Nazionali di Siena e nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, trasponendoli e rendendoli accessibili nella contemporaneità.
L’ex-Edicola è un piccolo spazio architettonico abbandonato e in disuso da oltre 40 anni, e cioè da quando ha perso la sua funzione originaria di edicola. Dal 2023 Giallo Menta aps ha tra le sue azioni lo sviluppo di progetti culturali con l’obiettivo di trasformare questo spazio e farlo divenire di nuovo elemento attivo, una rinascita che avviene grazie ai progetti di rigenerazione urbana attraverso interventi di arte contemporanea.
Progetto in partenariato con Musei Nazionali di Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, Cooperativa Sociale Promocultura, Cooperativa Sociale Onlus Alioth Group e Cooperativa Sociale Arnera.
close-UP #2 è promosso e finanziato da Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Università di Siena e Community Hub nell'ambito del bando Community Hub "Vie d'uscita culturali".
Settimo progetto ospitato all’ex-Edicola, lo spazio espositivo dell’associazione Giallo Menta in via Quinto Settano a Siena.
L’opera rimarrà esposta fino al 20 giugno 2026.
Il settimo episodio nello spazio espositivo ex-Edicola sarà l’installazione site-specific La Mamma dell’artista Luigi Presicce, un’opera che trasformerà l’edicola in un dispositivo scenografico in grado di esplorare il concetto di nascita e di riappropriarsi di elementi della cultura popolare degli anni Settanta come lo sono state le scimmie di mare.
La Mamma è un'opera realizzata e pensata appositamente per l'ex-Edicola, una piccola architettura che una volta era adibita alla diffusione dei quotidiani e delle riviste nel quartiere periferico Le Terrazze di Siena.
L'opera ha avuto una genesi lunga, iniziata con un lavoro di ricerca da parte dell’artista e terminata nel momento in cui l'edicola ha reso di nuovo fruibile il suo spazio interno per creare il racconto di quel momento indescrivibile della nascita. La Mamma infatti simula un ambiente marino, una specie di acquario dove le scimmie di mare, creature fantastiche della visionarietà degli anni Settanta, trascorrono la loro vita beatamente sotto lo sguardo degli esseri umani.
Molti si ricorderanno, e a qualcuna o qualcuno sarà capitato di acquistare via annuncio o su rivista, una bustina contenente le scimmie di mare e il loro habitat. Sono gli anni in cui venivano commercializzati sugli stessi canali oggetti come gli occhiali a raggi X e altri portentosi strumenti con capacità spesso fantasiose.
Il concetto di voyeurismo, come lo intendiamo oggi, forse nasce proprio da quel mettersi di fronte a un piccolo acquario e attendere che tra queste creature marine accada qualcosa.
“Nell'edicola però il tempo è immobile, una madre ha deposto i propri figli e incurante della sua nudità, attende di vederli maturare e crescere.
Una casa castello che sembra una cattedrale, o un trullo della tradizione pugliese, fa da sfondo a questa attesa, mentre la mamma si sventola con una foglia come se fosse un ventaglio, ammesso che il vento possa davvero esistere sott'acqua.”
Luigi Presicce
Nato a Porto Cesareo (Lecce) nel 1976, vive a Firenze. È pittore, scultore, performer, scrive, crea mostre e si occupa di attività che mettono al centro l'idea di comunità. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Lecce senza diplomarsi. Il suo lavoro è stato influenzato dai suoi studi indipendenti.
Nel 2007 ha partecipato al Corso Superiore di Arti Visive (CSAV) presso la Fondazione Antonio Ratti di Como con l'artista americana Joan Jonas. Nel 2008, nell’ambito di Artist in Residence, ha partecipato al workshop in Viafarini a Milano con l'artista americano Kim Jones. A Milano, nel 2008 ha fondato (con Luca Francesconi e Valentina Suma) Brownmagazine e in seguito Brown Project Space, il primo spazio di progetto della città, per il quale ha curato la programmazione. Nel 2011 con Giusy Checola ha fondato a Lecce "ArchiviAzioni" (esercizi di indagine e discussione sul sud contemporaneo). Nel 2012 ha preso parte a Artists in Residence al MACRO, Roma, estendendo il suo invito ad altri nove artisti (Laboratorio). Dal 2010, con Luigi Negro, Emilio Fantin, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti è coinvolto nel progetto Lu Cafausu che promuove La festa dei vivi (che riflettono sulla morte) e con il quale è stato invitato da AND AND AND a DOCUMENTA13, Kassel. Dal 2016 è membro fondatore della Fondazione Lac o le Mon, San Cesario di Lecce. Con Francesco Lauretta dal 2017 ogni martedì organizza la Scuola di Santa Rosa, una libera scuola di disegno che avviene nei bar di Firenze e altrove e con la quale ha partecipato alla 60° Biennale d'Arte di Venezia con il padiglione del Congo.
È stato selezionato per lo Studio Program 2018 presso Artists Allianc inc, New York, TAD Residency al Monastero del Carmine, Bergamo e Lacasapark, Gardiner, NY nel 2019.
Ha ideato e curato nel 2018, 2019, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 Simposio di pittura, presso la Fondazione Lac o le Mon, una residenza/piattaforma centrata sulla pittura italiana degli ultimi 30 anni. Ha curato nel 2018 Extemporanea-play, presso Trebisonda Spazio per l’Arte Contemporanea, Perugia e Forme uniche nella continuità dello spazio, presso Rizzuto Gallery, Palermo, nel 2019 Facciatosta Records, di Enne Boi presso Toast project space, Firenze, nel 2023 Affascinante, una mostra sull’autoritratto in cartapesta al Museo Civico Luigi Varoli di Cotignola e nel 2025 Intorno alla stella, Nashira Gallery, Milano. Attualmente dirige la programmazione di Thalassa Gallery a Porto Cesareo.
Nel 2020 con Matteo Coluccia ha ideato Polka Puttana, una mostra viaggiante in un furgone che si rinnova di luogo in luogo. Ha concluso nel 2021 con una grande mostra al Mattatoio di Roma un ciclo performativo partito nel 2012 con tema Le Storie della Vera Croce.
Con Anna Capolupo, su invito di Marta Toma, ha dato vita alla Nuova Scuola di Scilla, una residenza che mira a ricreare lo spirito della Scuola di Scilla nata a metà del secolo scorso. Dal 2012 è impegnato in un progetto itinerante di formazione, per giovani artisti e non, chiamato L’Accademia dell’immobilità.
Ha esposto in molti musei italiani ed esteri come MADRE Napoli, MAMBO Bologna, MACRO Roma, Triennale Milano, FRAC Champagne Ardenne Reims, Kunsthalle Osnabrück, Cuchifritos New York.
Ha vinto l’Epson Art Prize, Fondazione Antonio Ratti, Como (2007), Premio Talenti Emergenti, CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze (2011), Long Play, MAGA, Gallarate (2012), Icona, ArtVerona, Verona (2014), Level 0, ArtVerona, Verona (2015), Opera Viva Barriera di Milano, Torino (2020).
La Mamma fa parte del progetto close-UP #2 che si propone di dare la possibilità ai giovani partecipanti di affacciarsi alla cultura e al mondo dell'arte visiva attraverso lo sguardo di artisti che utilizzeranno la loro pratica come veicolo di avvicinamento.
Promuove la formazione, l'inclusione e il welfare culturale, e lo fa attraverso la mediazione culturale in cui gli artisti diventano traduttori dei linguaggi antichi custoditi nei luoghi dei Musei Nazionali di Siena e nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, trasponendoli e rendendoli accessibili nella contemporaneità.
L’ex-Edicola è un piccolo spazio architettonico abbandonato e in disuso da oltre 40 anni, e cioè da quando ha perso la sua funzione originaria di edicola. Dal 2023 Giallo Menta aps ha tra le sue azioni lo sviluppo di progetti culturali con l’obiettivo di trasformare questo spazio e farlo divenire di nuovo elemento attivo, una rinascita che avviene grazie ai progetti di rigenerazione urbana attraverso interventi di arte contemporanea.
Progetto in partenariato con Musei Nazionali di Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, Cooperativa Sociale Promocultura, Cooperativa Sociale Onlus Alioth Group e Cooperativa Sociale Arnera.
close-UP #2 è promosso e finanziato da Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Università di Siena e Community Hub nell'ambito del bando Community Hub "Vie d'uscita culturali".
09
maggio 2026
Luigi Presicce – La Mamma
Dal 09 maggio al 20 giugno 2026
arte contemporanea
Location
ex-Edicola
Siena, Via Quinto Settano, 27, (SI)
Siena, Via Quinto Settano, 27, (SI)
Orario di apertura
tutti i giorni - fruizione libera
Vernissage
9 Maggio 2026, 11:30 - 19:00
Autore
Produzione organizzazione
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