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Luis Ávila – Esilio e memorie
A vent’anni dalla sua ultima personale, allestita nel 1986 dall’Universidad de Granada nel Palacio de La Madraza, la mostra Pablo Luis Ávila. Esilio e memorie costituisce la prima retrospettiva dedicata all’attività di pittore e di grafico sviluppata dall’illustre ispanista in oltre quattro decenni di lavoro
Comunicato stampa
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A vent’anni dalla sua ultima personale, allestita nel 1986 dall’Universidad de Granada nel Palacio de La Madraza, la mostra Pablo Luis Ávila. Esilio e memorie costituisce la prima retrospettiva dedicata all’attività di pittore e di grafico sviluppata dall’illustre ispanista in oltre quattro decenni di lavoro.
Ancora una volta, una sua esposizione si tiene mentre si ricorda l’anniversario dell’inizio della Guerra Civile, un avvenimento che ha segnato la storia della Spagna e la vita di ogni spagnolo ma che rappresenta, per tutti coloro che si identificano nei valori del mondo democratico, un momento fondamentale nelle lotte del Novecento in difesa delle libertà individuali e di una società più giusta. Non a caso, fra la settantina di opere esposte, spiccano quelle dedicate dall’artista alla tragedia della guerra, ai lutti e alle sofferenze che accompagnarono quei terribili anni, e alla conseguente perdita della libertà durante tutto il successivo lunghissimo periodo della dittatura franchista.
Oltre a questi dipinti, la rassegna presenta una quarantina di opere attraverso le quali si possono comprendere i passaggi fondamentali dell’evoluzione stilistica del discorso pittorico di Ávila, e una decina di opere recenti, realizzate negli ultimi due anni.
Una sezione è dedicata alla sua attività di grafico, con una decina di manifesti nei quali sono riprodotti suoi dipinti significativi; un’altra – presentando disegni preparatori ed alcune opere non portate a termine – permette di seguire da vicino il suo modus operandi. Si può così analizzare il rapporto fra la struttura compositiva, la stesura del colore, e la progressiva definizione dell’opera, sovente caratterizzata da forti simmetrie degli elementi che, in un complesso gioco di metamorfosi, vanno poi riempiendo gli spazi pittorici – delineati da schemi prospettici spesso ambigui e reversibili – sino a far emergere, talvolta, una sorta di inesorabile corsa alla totale saturazione di ogni minima porzione rimasta libera, quasi ci si trovasse di fronte ad una incoercibile sensazione di horror vacui.
Una serrata dialettica fra rigore progettuale e capacità di inglobare la casualità dell’ispirazione nel corso della stesura e della realizzazione delle opere, sempre ricche di citazioni e di colti quanto poetici rinvii, tanto alla tradizione letteraria, quanto alla raffinata metodologia dell’analisi testuale; il tutto espresso in immagini colme di simboli, di scarti di significati, di toni di lieve ed umanissima ironia, dove si rincorrono struggenti ricordi di infanzia e giovinezza, visioni di brani di natura, di frammenti di memoria legati a luoghi di cultura e di sogno, legati da fili sottili e forti, intessuti fra di loro con una sensibilità acuta, profondamente sincera ed autentica, e di squisita delicatezza.
La mostra, organizzata in occasione del 70° anniversario della Guerra Civile Spagnola, è promossa dalla Regione Piemonte, dal Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana del Consiglio Regionale del Piemonte (che ne hanno sostenuto la realizzazione), dall’Instituto Cervantes e dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà e con l’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea “Giorgio Agosti”, ed è accompagnata da un incontro e da un convegno.
L’incontro Palablas para Pablo Luis Ávila: dalla poesia alla pittura è organizzato dall’Università degli Studi di Torino e coordinato da Paolo Bertinetti: al mattino del 14 novembre 2006, nell’Aula Cesare Cases di Palazzo Nuovo, vengono presentati due raccolte di versi di Ávila – Elogios y lamentaziones, Editorial Renacimiento, Sevilla, 2006 e Vicoli di paura, introduzione di Giancarlo Depretis, Crocetti Editore, Milano 2006 – e il libro Racconti per Pablo Luis, omaggio di amici e colleghi, a cura di Paolo Bertinetti, prologo di José Saramago, premessa di Lorenzo Massobrio, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2006.
Il convegno La memoria dell’esilio / L’esilio della memoria, è organizzato da Giancarlo Depretis del Dipartimento di Scienze Letterarie e Filologiche dell’Università degli Studi di Torino; si svolge il 15 novembre 2006 nella Sala Conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, con relazioni sul tema Guerra ed esilio. Lo sguardo del letterato e dello storico.
15
novembre 2006
Luis Ávila – Esilio e memorie
Dal 15 novembre 2006 al 07 gennaio 2007
arte contemporanea
Location
MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA, DELLA DEPORTAZIONE, DELLA GUERRA, DEI DIRITTI E DELLA LIBERTÀ
Torino, Corso Valdocco, 4A, (Torino)
Torino, Corso Valdocco, 4A, (Torino)
Vernissage
15 Novembre 2006, ore 17.30
Editore
CELID
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