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Marco Palmieri – Campo Teatrale. Sette Sedie
A conclusione della mostra in corso, la Compagnia Campo Teatrale organizza e coordina un’azione scenica eseguita da una selezione di allievi della sua Accademia. La performance teatrale è ispirata dalle opere in mostra ma, allo stesso tempo, segue un suo percorso autonomo di creazione drammaturgica.
Comunicato stampa
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La galleria Antonia Jannone è lieta di presentare, nell’ambito della mostra “Sette sedie”, 16 variazioni fotografiche dell’artista Marco Palmieri, una performance attorale del gruppo di Campo Teatrale.
In occasione dell’open day previsto per sabato 12 ottobre, a conclusione della mostra in corso presso la Galleria Antonia Jannone, che ha riscosso ottimi consensi di pubblico e critica, la Compagnia Campo Teatrale organizza e coordina un’azione scenica eseguita da una selezione di allievi della sua Accademia. La performance teatrale è ispirata dalle opere in mostra ma, allo stesso tempo, segue un suo percorso autonomo di creazione drammaturgica.
Le opere di Palmieri in mostra già di per sé racchiudono una forte valenza teatrale: una serie di fotografie che mettono in scena una danza macabra di sedioline, sospese fra l’aspirazione all’assoluto e la più bieca materialità delle relazioni fra essere viventi.
Le sedie, oggetti puntiformi in uno scenario rarefatto, sono metafora di personalità agenti da sole o in un contesto relazionale. Da questa loro natura scaturisce la libera interpretazione alla quale si prestano; l’attore in scena può interagire o isolarsi, creare delle dinamiche o fermarsi, espandersi o rinchiudersi seguendo una serie di azioni e reazioni derivanti da dinamiche singole o di gruppo, tese al fine ultimo della comunicazione/narrazione.
Sinossi dell’azione teatrale:
“Una performance che interpreta il passaggio dalla statica dell’immagine alla dinamica della scena agìta. Una ricerca che parte dalla singola fotografia e si interroga sull’origine del movimento che da quella composizione visiva scaturisce. Un’interpretazione del movimento potenziale insito in ogni immagine alla ricerca di nessi organici ancor prima che logici. Indaga e rivela gli indizi di ciò che è accaduto o che sta per accadere. La proposta di una drammaturgia possibile, attraverso il corpo. Corpi la cui relazione è definita via via, solo dalla posizione che occupano in uno spazio dato.”
Si tratta di un’operazione condotta nell’ottica di una sinergia fra diverse discipline artistiche alla quale profondamente credono tutti i partecipanti a questa azione corale. Le opere di per sé abbandonano le loro cornici, che le contengono come piccoli altari, e si prestano a una libera interpretazione condotta con tutti i crismi del lavoro di ricerca attorale, senza sbavature o eccessi didascalici, in maniera pulita, veloce e ficcante.
In occasione dell’open day previsto per sabato 12 ottobre, a conclusione della mostra in corso presso la Galleria Antonia Jannone, che ha riscosso ottimi consensi di pubblico e critica, la Compagnia Campo Teatrale organizza e coordina un’azione scenica eseguita da una selezione di allievi della sua Accademia. La performance teatrale è ispirata dalle opere in mostra ma, allo stesso tempo, segue un suo percorso autonomo di creazione drammaturgica.
Le opere di Palmieri in mostra già di per sé racchiudono una forte valenza teatrale: una serie di fotografie che mettono in scena una danza macabra di sedioline, sospese fra l’aspirazione all’assoluto e la più bieca materialità delle relazioni fra essere viventi.
Le sedie, oggetti puntiformi in uno scenario rarefatto, sono metafora di personalità agenti da sole o in un contesto relazionale. Da questa loro natura scaturisce la libera interpretazione alla quale si prestano; l’attore in scena può interagire o isolarsi, creare delle dinamiche o fermarsi, espandersi o rinchiudersi seguendo una serie di azioni e reazioni derivanti da dinamiche singole o di gruppo, tese al fine ultimo della comunicazione/narrazione.
Sinossi dell’azione teatrale:
“Una performance che interpreta il passaggio dalla statica dell’immagine alla dinamica della scena agìta. Una ricerca che parte dalla singola fotografia e si interroga sull’origine del movimento che da quella composizione visiva scaturisce. Un’interpretazione del movimento potenziale insito in ogni immagine alla ricerca di nessi organici ancor prima che logici. Indaga e rivela gli indizi di ciò che è accaduto o che sta per accadere. La proposta di una drammaturgia possibile, attraverso il corpo. Corpi la cui relazione è definita via via, solo dalla posizione che occupano in uno spazio dato.”
Si tratta di un’operazione condotta nell’ottica di una sinergia fra diverse discipline artistiche alla quale profondamente credono tutti i partecipanti a questa azione corale. Le opere di per sé abbandonano le loro cornici, che le contengono come piccoli altari, e si prestano a una libera interpretazione condotta con tutti i crismi del lavoro di ricerca attorale, senza sbavature o eccessi didascalici, in maniera pulita, veloce e ficcante.
12
ottobre 2013
Marco Palmieri – Campo Teatrale. Sette Sedie
12 ottobre 2013
fotografia
performance - happening
performance - happening
Location
GALLERIA ANTONIA JANNONE
Milano, Corso Giuseppe Garibaldi, 125, (Milano)
Milano, Corso Giuseppe Garibaldi, 125, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30. La mattina su appuntamento.
Vernissage
12 Ottobre 2013,
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