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Marco Pellizzola – Le costellazioni dell’arte
L’ opera ambientale di Marco Pellizzola circonda il MAGI ‘900 e incornicia il Giardino delle sculture con oltre 42.000 tessere di mosaico ceramico. Come stelle nel blu cobalto di un cielo alla rovescia, che corre come un nastro di 35 metri intorno al perimetro del del museo.
Comunicato stampa
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In occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, presso il MUSEO MAGI’900 sarà inaugurata una grande opera permanente in mosaico ceramico, che giunge ad arricchire la vasta raccolta d’arte contemporanea del collezionista Giulio Bargellini, ponendosi come elemento di relazione visiva tra museo e città.
Dopo un anno di lavoro di posatura, la nuova grande opera ambientale di Marco Pellizzola circonda il silo granario degli anni Trenta che ospita le collezioni del MAGI’900, incorniciando il Giardino delle Sculture con oltre 42.000 tessere. Come stelle luminose nel blu cobalto - evocazione di un cielo alla rovescia che si allunga come un nastro di 35 metri intorno agli spazi museali - le tecniche, i materiali, le tendenze e le correnti dell'arte raccontano le relazioni e gli intrecci tra pensiero e ricerca visiva, per invitare il pubblico a un viaggio nel tempo.
Realizzata dall’artista in collaborazione con Chiara Rinaldi, l’opera si inserisce nel contesto urbano creando un suggestivo raccordo tra spazio aperto e ambiente architettonico, per suggellare l’importanza del dialogo tra città e collezionismo privato.
Per i materiali hanno contribuito MAPEI, Milano e CERAMICA SANT’AGOSTINO, Sant’Agostino (Ferrara)
Marco Pellizzola - Nato a Cento ( Fe) nel 1953, ha compiuto gli studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1974 al 1982, ha lavorato nello studio bolognese del pittore e cartellonista pubblicitario Sepo (Severo Pozzati), con il quale ha approfondito la propria formazione culturale e tecnica.
All’inizio degli anni Ottanta ha iniziato un’intensa attività artistica, che lo ha portato ad esporre in numerose mostre personali e collettive in Italia e in Europa. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove è titolare di cattedra di Decorazione.
Il suo lavoro si è caratterizzato per un’intensa ricerca, dapprima in ambito prevalentemente segnico e pittorico, poi sviluppando una particolare attenzione per il disegno (inteso sia come elemento di installazioni che come forma espressiva autonoma) e per la scultura di carattere ambientale. Affascinato dall’approccio con il reale, l’artista parte dalla registrazione del visibile e delle persistenze visive della memoria, per approdare ad immagini di forte carattere evocativo e simbolico. Tra i temi ricorrenti del suo lavoro figurano elementi legati all’impalpabile e alla spiritualità come i cieli stellati, il volo, le ombre.
Particolare rilievo ha assunto negli ultimi anni la progettazione di interventi ambientali in contesti urbani, dove ha realizzato opere di grande scala in mosaico ceramico, come Il Giardino del Gigante a Cento (Fe) opera ambientale con grandi sculture vivibili, l’opera di riqualificazione urbana Porta Celeste, realizzata al Parco Nord i Milano, e l’installazione permanente L’ombre du loup presso il Parc Gilson a La Louviere (Belgio).
Dopo un anno di lavoro di posatura, la nuova grande opera ambientale di Marco Pellizzola circonda il silo granario degli anni Trenta che ospita le collezioni del MAGI’900, incorniciando il Giardino delle Sculture con oltre 42.000 tessere. Come stelle luminose nel blu cobalto - evocazione di un cielo alla rovescia che si allunga come un nastro di 35 metri intorno agli spazi museali - le tecniche, i materiali, le tendenze e le correnti dell'arte raccontano le relazioni e gli intrecci tra pensiero e ricerca visiva, per invitare il pubblico a un viaggio nel tempo.
Realizzata dall’artista in collaborazione con Chiara Rinaldi, l’opera si inserisce nel contesto urbano creando un suggestivo raccordo tra spazio aperto e ambiente architettonico, per suggellare l’importanza del dialogo tra città e collezionismo privato.
Per i materiali hanno contribuito MAPEI, Milano e CERAMICA SANT’AGOSTINO, Sant’Agostino (Ferrara)
Marco Pellizzola - Nato a Cento ( Fe) nel 1953, ha compiuto gli studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1974 al 1982, ha lavorato nello studio bolognese del pittore e cartellonista pubblicitario Sepo (Severo Pozzati), con il quale ha approfondito la propria formazione culturale e tecnica.
All’inizio degli anni Ottanta ha iniziato un’intensa attività artistica, che lo ha portato ad esporre in numerose mostre personali e collettive in Italia e in Europa. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove è titolare di cattedra di Decorazione.
Il suo lavoro si è caratterizzato per un’intensa ricerca, dapprima in ambito prevalentemente segnico e pittorico, poi sviluppando una particolare attenzione per il disegno (inteso sia come elemento di installazioni che come forma espressiva autonoma) e per la scultura di carattere ambientale. Affascinato dall’approccio con il reale, l’artista parte dalla registrazione del visibile e delle persistenze visive della memoria, per approdare ad immagini di forte carattere evocativo e simbolico. Tra i temi ricorrenti del suo lavoro figurano elementi legati all’impalpabile e alla spiritualità come i cieli stellati, il volo, le ombre.
Particolare rilievo ha assunto negli ultimi anni la progettazione di interventi ambientali in contesti urbani, dove ha realizzato opere di grande scala in mosaico ceramico, come Il Giardino del Gigante a Cento (Fe) opera ambientale con grandi sculture vivibili, l’opera di riqualificazione urbana Porta Celeste, realizzata al Parco Nord i Milano, e l’installazione permanente L’ombre du loup presso il Parc Gilson a La Louviere (Belgio).
05
ottobre 2013
Marco Pellizzola – Le costellazioni dell’arte
05 ottobre 2013
arte contemporanea
Location
MAGI 900
Pieve Di Cento, Via Rusticana, 1, (Bologna)
Pieve Di Cento, Via Rusticana, 1, (Bologna)
Orario di apertura
da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18
Vernissage
5 Ottobre 2013, ore 17
Autore




