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Marco Virgilio – Metropolis
Il fotografo Marco Virgilio ci offre una visione originale della metropoli per eccellenza: New York. Attraverso 35 fotografie inedite in mostra dal 13 al 31 Maggio 2008 presso la galleria d’arte The New ARS ITALICA, scopriamo questo eccezionale talento della macchina fotografica
Comunicato stampa
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“Presto (dicono) giungerà la neve
e l’America aspetta a ogni cantone,
ma io sento nella sera che declina
lento il presente, l’ieri troppo breve.”
(Jorge Luis Borges, Elogio dell’ombra)
Metropolis è il titolo del lavoro di Marco Virgilio in mostra alla Galleria The New Ars Italica di Milano dal 13 al 31 maggio.
La grande metropoli – New York City – in quanto tale è l’oggetto di indagine di una ricerca complessa di Marco Virgilio che data dal 2001 al 2008.
Secondo la personale estetica di Virgilio, la metropoli è luogo da guardare. A partire da questa base concettuale, Virgilio applica alla città prima alcune procedure della fotografia, strumento per guardare il reale che sta davanti ai nostri occhi, e poi l’intervento digitale, strumento per guardare anche ciò che non ha esistenza nella realtà sensibile.
Costruisce dunque un lavoro totalmente e intensamente basato sull’idea di finzione, concetto che affronta da più punti di vista che vanno l’uno a rafforzare l’altro, sovrapponendosi e quasi generandosi l’uno dall’altro, con coerenza stringente: la metropoli è finzione, e la finzione è l’attività dell’immaginare, e dunque la costruzione di immagini che esistono nel mondo fisico e contemporaneamente nel mondo del virtuale.
Ci si trova di fronte alla consapevolezza di una rilettura dello spazio metropolitano che è in realtà una profonda riflessione sul linguaggio, sul metalinguaggio e la metafotografia. Virgilio, nei suoi lavori a colori di grande forza visiva, non è interessato a riprodurre la realtà come un fotoreporter, ma a riproporre e a studiare la sua rappresentazione, attraverso il filtro dell’immagine fumettistica, fortemente segnata dal gusto della società che l’ha prodotta.
La mostra di Marco Virgilio, che sinora non ha mai esposto, è in tal senso un esempio calzante. Il suo è un cammino lungo quasi trent’anni che da una sperimentazione legata a problemi percettivi propri della fotografia di reportage, si sviluppa nella straordinaria esperienza compiuta nelle grandi metropoli di tutto il mondo, tutto attraverso una profonda coerenza teorica e formale.
e l’America aspetta a ogni cantone,
ma io sento nella sera che declina
lento il presente, l’ieri troppo breve.”
(Jorge Luis Borges, Elogio dell’ombra)
Metropolis è il titolo del lavoro di Marco Virgilio in mostra alla Galleria The New Ars Italica di Milano dal 13 al 31 maggio.
La grande metropoli – New York City – in quanto tale è l’oggetto di indagine di una ricerca complessa di Marco Virgilio che data dal 2001 al 2008.
Secondo la personale estetica di Virgilio, la metropoli è luogo da guardare. A partire da questa base concettuale, Virgilio applica alla città prima alcune procedure della fotografia, strumento per guardare il reale che sta davanti ai nostri occhi, e poi l’intervento digitale, strumento per guardare anche ciò che non ha esistenza nella realtà sensibile.
Costruisce dunque un lavoro totalmente e intensamente basato sull’idea di finzione, concetto che affronta da più punti di vista che vanno l’uno a rafforzare l’altro, sovrapponendosi e quasi generandosi l’uno dall’altro, con coerenza stringente: la metropoli è finzione, e la finzione è l’attività dell’immaginare, e dunque la costruzione di immagini che esistono nel mondo fisico e contemporaneamente nel mondo del virtuale.
Ci si trova di fronte alla consapevolezza di una rilettura dello spazio metropolitano che è in realtà una profonda riflessione sul linguaggio, sul metalinguaggio e la metafotografia. Virgilio, nei suoi lavori a colori di grande forza visiva, non è interessato a riprodurre la realtà come un fotoreporter, ma a riproporre e a studiare la sua rappresentazione, attraverso il filtro dell’immagine fumettistica, fortemente segnata dal gusto della società che l’ha prodotta.
La mostra di Marco Virgilio, che sinora non ha mai esposto, è in tal senso un esempio calzante. Il suo è un cammino lungo quasi trent’anni che da una sperimentazione legata a problemi percettivi propri della fotografia di reportage, si sviluppa nella straordinaria esperienza compiuta nelle grandi metropoli di tutto il mondo, tutto attraverso una profonda coerenza teorica e formale.
13
maggio 2008
Marco Virgilio – Metropolis
Dal 13 al 31 maggio 2008
fotografia
Location
GALLERIA THE NEW ARS ITALICA
Milano, Via Edmondo De Amicis, 28, (Milano)
Milano, Via Edmondo De Amicis, 28, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 11-14 e 16-19
lunedì e sabato ore 16-19
Vernissage
13 Maggio 2008, ore 19.00
Autore
Curatore


