Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Maria Laura Matthey – London Calling
Oltre 500 istantanee catturate nel cuore di una Londra cosmopolita e multietnica. Ad attirare l’attenzione degli appassionati di arte e di fotografia lunedì 9 a partire dalle 18, al secondo piano del PAN di Napoli, sarà l’anteprima della nuova video-istallazione di Maria Laura Matthey, “London Calling”.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Oltre 500 istantanee catturate nel cuore di una Londra cosmopolita e multietnica. Ad attirare l’attenzione degli appassionati di arte e di fotografia lunedì 9 a partire dalle 18, al secondo piano del PAN di Napoli, sarà l’anteprima della nuova video-istallazione di Maria Laura Matthey, "London Calling".
L’evento, proposto in occasione del finissage di "Eyes to Eyes", consentirà anche a tutti i partecipanti di vivere l'esperienza unica e suggestiva del cubo, all’interno del quale sarà possibile calarsi in un’esperienza tridimensionale che verterà ancora una volta sul tema portante degli occhi e del senso della vista.
Su migliaia e migliaia di occhi, volti, sguardi ritratti in studio o per strada, tra amici o semplici passanti tra cui anche homeless ed artisti di strada di diverse nazionalità, Maria Laura Matthey ha impresso infatti la sua personale idea di estetica. Andando di volta in volta ad apportare delle correzioni attraverso le tecniche del make - up si è riusciti a porre in evidenza non solo i punti di forza ma anche tutte quelle caratteristiche apparentemente definibili come imperfezioni ma spesso invece utilizzabili quali punti di forza su cui puntare per cacciare quasi con forza il bello che c'è in ognuno di noi e sottolinearlo.
E' insomma l'Es dell'artista che “vede” quello del soggetto attraverso lo sguardo, usando il senso della vista che più di qualsiasi altro senso coinvolge ogni cosa: lo sguardo infatti è esperienza profonda con il reale, apertura al suo significato più nascosto. Luce, occhi, visione rappresentano in questa esposizione il paradigma della verità e della capacità di riconoscerla di volta in volta.
Di tutti questi nuovi Io, resi tale dalla consapevolezza della propria personalità e bellezza fornita dall'incontro con l'artista - rivelatore, Maria Laura Matthey ha scelto quelli più rappresentativi, per consentire allo spettatore una visione quanto mai vasta e variegata delle possibili trasformazioni del naturale.
Quasi duecento immagini compongono quindi questa prima "sosta" del viaggio di Maria Laura Matthey, duecento sguardi in cui magari riconoscersi anche o riconoscere, andando alla ricerca del proprio e della propria. A queste, si aggiungeranno quindi le numerose immagini realizzate dalla stessa artista nelle strade di Londra e nel suo studio britannico: un vero e proprio elogio della multietnicità e della capacità espressiva di ognuno di noi.
L’evento, proposto in occasione del finissage di "Eyes to Eyes", consentirà anche a tutti i partecipanti di vivere l'esperienza unica e suggestiva del cubo, all’interno del quale sarà possibile calarsi in un’esperienza tridimensionale che verterà ancora una volta sul tema portante degli occhi e del senso della vista.
Su migliaia e migliaia di occhi, volti, sguardi ritratti in studio o per strada, tra amici o semplici passanti tra cui anche homeless ed artisti di strada di diverse nazionalità, Maria Laura Matthey ha impresso infatti la sua personale idea di estetica. Andando di volta in volta ad apportare delle correzioni attraverso le tecniche del make - up si è riusciti a porre in evidenza non solo i punti di forza ma anche tutte quelle caratteristiche apparentemente definibili come imperfezioni ma spesso invece utilizzabili quali punti di forza su cui puntare per cacciare quasi con forza il bello che c'è in ognuno di noi e sottolinearlo.
E' insomma l'Es dell'artista che “vede” quello del soggetto attraverso lo sguardo, usando il senso della vista che più di qualsiasi altro senso coinvolge ogni cosa: lo sguardo infatti è esperienza profonda con il reale, apertura al suo significato più nascosto. Luce, occhi, visione rappresentano in questa esposizione il paradigma della verità e della capacità di riconoscerla di volta in volta.
Di tutti questi nuovi Io, resi tale dalla consapevolezza della propria personalità e bellezza fornita dall'incontro con l'artista - rivelatore, Maria Laura Matthey ha scelto quelli più rappresentativi, per consentire allo spettatore una visione quanto mai vasta e variegata delle possibili trasformazioni del naturale.
Quasi duecento immagini compongono quindi questa prima "sosta" del viaggio di Maria Laura Matthey, duecento sguardi in cui magari riconoscersi anche o riconoscere, andando alla ricerca del proprio e della propria. A queste, si aggiungeranno quindi le numerose immagini realizzate dalla stessa artista nelle strade di Londra e nel suo studio britannico: un vero e proprio elogio della multietnicità e della capacità espressiva di ognuno di noi.
09
settembre 2013
Maria Laura Matthey – London Calling
09 settembre 2013
fotografia
Location
PAN – PALAZZO DELLE ARTI DI NAPOLI
Napoli, Via Dei Mille, 60, (Napoli)
Napoli, Via Dei Mille, 60, (Napoli)
Vernissage
9 Settembre 2013, h 18
Sito web
www.marialauramatthey.com
Autore




