Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Maria Teresa Cazzadori – Staticità e Movimento
Sono esposte, nell’elegante salone di Selezione Arredamenti, assieme a una ventina di ferri, legni e materiali di recupero, due installazioni formate da sculture originali in plastica e in materiale pressato.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Continua con successo di pubblico e critica, presso lo Showroom di Selezione Arredamenti, la
mostra: Cazzadori-Staticità e Movimento, inaugurata il 9 aprile u.s.
L’evento si configura come la ideale prosecuzione delle performances che videro la stessa
Cazzadori, con altri artisti, protagonista di straordinarie esecuzioni, impostate sulla ricerca, di
materiali e di tematiche, che documentavano la continua difficoltà di conciliare l’inizio e la fine di
un percorso. Sono esposte, nell’elegante salone di Selezione Arredamenti, assieme a una ventina
di ferri, legni e materiali di recupero, due installazioni formate da sculture originali in plastica e
in materiale pressato. Notevole è l’effetto evocativo delle tavole, aiutate, in questo, dallo spazio
che accoglie mobili originali e affascinanti. L’esposizione è imperniata sulla ricerca di materiali, di
forme, di espressioni che sotto la guida esperta dell’artista esprime effetti, calibrati, di grande
valore. Osservando attentamente l’esposizione, si potrà notare come, l’effetto sia quello di vedersi
proiettati in un volo, determinato da una serie di riflessioni, intuizioni, impulsi, che portano il
visitatore a unirsi alla preparazione lunga e spesso sofferta dell’artista, per approdare a
conclusioni visive, che il suo io determina. Il pensiero della Cazzadori, libero, ma
contemporaneamente attento, ha percorso un cammino cosparso di curve e di ostacoli, che
l’artista ha, con la sua personalità, domato, sfuggendo al banale e al convenzionale. Quando il
processo di elaborazione riesce a farsi comprendere dall’esterno, si potrà verificare
un’esplosione di sensazioni che si staccano dalla loro sede naturale, per andare a incrociarsi in
angoli di poetiche fermate, che assorbono i contorni e li piegano, per riuscire a elaborare l’opera,
con i suo contributi contrastati e contrastanti. Maria Teresa Cazzadori si presenta, ancora una
volta, al pubblico veronese, accompagnata dalle riflessioni che si riverberano dalle sue opere,
frutto della suggestione del pensiero che si scontra con il pensiero, ed elabora lavori, supportati
da un continuo, efficace e cesellato senso del contrasto. Ogni opera evoca soggetti che non si
vedono, sfumature che si intuiscono, paradigmi che si riempiono di riflessi e di ombre che sono
l’asse portante di una riflessione, maturata attraverso gli anni, che offre l’opportunità di staccarsi
dal figurativo, per addentrarsi nel materico, elaborato, smembrato, e ricomposto secondo canoni
da lei costruiti. Ma talvolta il canone rimane nell’ombra, ignorato e scomposto, per lasciare il
passo alla immaginazione prorompente e alla creazione di lavori ideali.
E’ una mostra che invita alla riflessione e che dovrebbe dare al visitatore la possibilità di uscire
appagato, nell’animo e nello sguardo.
Nadia Melotti
mostra: Cazzadori-Staticità e Movimento, inaugurata il 9 aprile u.s.
L’evento si configura come la ideale prosecuzione delle performances che videro la stessa
Cazzadori, con altri artisti, protagonista di straordinarie esecuzioni, impostate sulla ricerca, di
materiali e di tematiche, che documentavano la continua difficoltà di conciliare l’inizio e la fine di
un percorso. Sono esposte, nell’elegante salone di Selezione Arredamenti, assieme a una ventina
di ferri, legni e materiali di recupero, due installazioni formate da sculture originali in plastica e
in materiale pressato. Notevole è l’effetto evocativo delle tavole, aiutate, in questo, dallo spazio
che accoglie mobili originali e affascinanti. L’esposizione è imperniata sulla ricerca di materiali, di
forme, di espressioni che sotto la guida esperta dell’artista esprime effetti, calibrati, di grande
valore. Osservando attentamente l’esposizione, si potrà notare come, l’effetto sia quello di vedersi
proiettati in un volo, determinato da una serie di riflessioni, intuizioni, impulsi, che portano il
visitatore a unirsi alla preparazione lunga e spesso sofferta dell’artista, per approdare a
conclusioni visive, che il suo io determina. Il pensiero della Cazzadori, libero, ma
contemporaneamente attento, ha percorso un cammino cosparso di curve e di ostacoli, che
l’artista ha, con la sua personalità, domato, sfuggendo al banale e al convenzionale. Quando il
processo di elaborazione riesce a farsi comprendere dall’esterno, si potrà verificare
un’esplosione di sensazioni che si staccano dalla loro sede naturale, per andare a incrociarsi in
angoli di poetiche fermate, che assorbono i contorni e li piegano, per riuscire a elaborare l’opera,
con i suo contributi contrastati e contrastanti. Maria Teresa Cazzadori si presenta, ancora una
volta, al pubblico veronese, accompagnata dalle riflessioni che si riverberano dalle sue opere,
frutto della suggestione del pensiero che si scontra con il pensiero, ed elabora lavori, supportati
da un continuo, efficace e cesellato senso del contrasto. Ogni opera evoca soggetti che non si
vedono, sfumature che si intuiscono, paradigmi che si riempiono di riflessi e di ombre che sono
l’asse portante di una riflessione, maturata attraverso gli anni, che offre l’opportunità di staccarsi
dal figurativo, per addentrarsi nel materico, elaborato, smembrato, e ricomposto secondo canoni
da lei costruiti. Ma talvolta il canone rimane nell’ombra, ignorato e scomposto, per lasciare il
passo alla immaginazione prorompente e alla creazione di lavori ideali.
E’ una mostra che invita alla riflessione e che dovrebbe dare al visitatore la possibilità di uscire
appagato, nell’animo e nello sguardo.
Nadia Melotti
09
aprile 2011
Maria Teresa Cazzadori – Staticità e Movimento
Dal 09 aprile al 31 agosto 2011
arte contemporanea
Location
SELEZIONE ARREDAMENTI
San Giovanni Lupatoto, Via Federico Garofoli, 299, (Verona)
San Giovanni Lupatoto, Via Federico Garofoli, 299, (Verona)
Orario di apertura
8.30-12.30; 15.00-19.30 - Domenica e lunedì mattina chiuso
Vernissage
9 Aprile 2011, ore 18
Autore
Curatore




