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Mariano Pieroni – Il cavallo d’argento, l’uomo e gli altri animali
Questa nuova esposizione è l’occasione per approfondire il lavoro di Pieroni artista affermato in Italia e all’estero. Tra i “plasticoni” a dimensioni reali esposti ci sono: il Remagio Baldassarre, il Cavallo d’argento, Testuggine delle Galàpagos, Scimpanzè, Ghepardo, Volpe, Pecora…
Comunicato stampa
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Una nuova mostra dell’Artista Mariano Pieroni sarà possibile ammirare alla Galleria Arianna Sartori, a Mantova nella sala di via Ippolito Nievo 10.
Per Mariano Pieroni la mostra “Il cavallo d’argento, l’uomo e gli altri animali”, che si inaugurerà Sabato 13 giugno alle ore 17.00 alla presenza dell’Artista, è la quarta personale alla Galleria Arianna Sartori a Mantova, dopo le personali “Plasticoni 2019. Market-system’s animal and human” (2019), “Gli scoppiati” (2021/2022) e “Blood’s trip” (2024) che riscontrarono tutte un grandissimo successo di pubblico e critica.
In terra mantovana Mariano Pieroni ha partecipato alla “Casa Museo Sartori” di Castel d’Ario alle rassegne: “L’arte italiana dalla terra alla tavola” nel 2015 con l’opera “Puledro” (scultura polimaterica, plasticone), “50anni d’Arte in Lombardia” nel 2016 con l’opera “Leviero 2” (scultura polimaterica, plasticone), “Animalia. Natura & Arte” nel 2017 con l’opera “Mandrillo” (scultura polimaterica, plasticone) e “ARTeSPORT” nel 2019 con l’opera “Tennista” (scultura in porcellana).
Questa nuova esposizione, curata da Arianna Sartori, diventa l’occasione per approfondire il lavoro di questo artista affermato in Italia e all’estero. Tra i “plasticoni” a dimensioni reali esposti ci sono: il Remagio Baldassarre, il Cavallo d’argento, la Testuggine delle Galàpagos, lo Scimpanzè, il Ghepardo, la Volpe, la Pecora, l’Airone-Cicogna, l’Avvoltoio, e altri, inoltre le maschere: del Leone, del Rinoceronte,…
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al prossimo 16 luglio 2026.
Per informazioni: Tel. 0376.324260 – info@ariannasartori.eu
Il cavallo d’argento, l’uomo e gli altri animali
Il cavallo è l’oggetto clou della mostra. L’uomo è la parola, il cavallo è il gesto. L’uomo è il padrone e il cavallo è lo schiavo, e tuttavia un accondiscendente amico generoso e, in questa mostra, assume un rilievo speciale. Nelle mie varie espressioni di linguaggio artistico tra cui pittura dimensionista, scultura plasticoni, bozzettistica in ceramica ed altro, questa personale dà rilievo anche alle maschere. Maschere semplici, che forse sarebbero interessate alla “fisiognomonia” del Lavater, piuttosto che non ai flussi del trend verso il “clamoroso” dell’attualità. Maschere plasticoni, per lo più animalesche e quindi vicine all’umano, all’uomo e alla donna di sempre. Negli animali possiamo riconoscerci e individuare tracce di modi di essere che ci appartengono e provare con tali maschere un tenero momento di scherzosa autocritica, un sorriso per l’umano di ogni età, dall’infanzia all’anzianità. Volenti o anche no, il mascherarsi ci dice qualcosa su quanto siamo interdipendenti con tutto il creato.
Mariano Pieroni, 2026
L’attività Plasticoni
Correva l’anno 1987. Con guanti, stivali, pinze, forbici, collanti, spago, nastro adesivo, materiali igienizzanti e altri accessori, io e la mia famiglia mettemmo in orbita qualcosa di speciale. Dopo raccolte, manipolazioni, selfie, scatti, giochi “en plein air”, a fine giornata portavamo la plastica inutilizzabile e la maggior parte di ciò che era ritenuto non fruibile negli spazi adibiti alla nettezza urbana. Io trasformo parte della materia costitutiva della discarica in qualcosa di vivo ed emblematico. Non occorre andare a cercarla: la discarica è ovunque. Ciò che occorre per dar forma a un cavallo lo si trova sparso qua e là; una scimmia, un marabù, gli animali che sono più o meno tutti a rischio di precoce estinzione e parte integrativa, utile, del naturale sistema ecologico. Sono un tema importante delle mie rappresentazioni tridimensionali, nell’esecuzione delle quali ho costantemente dato forma alla loro dignità esistenziale.
Mariano Pieroni
Mariano Pieroni è nato a Barga (LU) il 17 giugno 1937; vive e opera a Solbiate Arno (VA).
Dal 1970 a oggi ha realizzato più di 120 mostre personali in varie città italiane ed estere tra cui Ginevra, Parigi, Amburgo, Bruxelles, Amsterdam, Londra, Rotterdam, New York, Boston e Atlantic City.
Ha vinto premi e partecipato a prestigiose collettive.
Ha eseguito opere pubbliche fra cui affreschi e sculture, vetrate artistiche, ceramiche e porcellane, opere in ferro saldato, numerosi bronzi e opere in materiale plastico polimaterico.
Sue opere si trovano in musei d’Europa e degli Stati Uniti. Ideologo del movimento “Dimensionismo”, ha fatto parte di gruppi storici dell’area lombarda.
Nel 1988-89 inizia l’attività detta “Plasticoni”: performances sul tema della tutela dell’ambiente, installazioni e rappresentazioni en plein air con materiali di riciclo. Tale attività viene ufficializzata nel 2000 con una performance alla GAM di Gallarate e, due anni dopo, la mostra “Natura Artifiziata”. Nello stesso anno partecipa alla quinta mostra internazionale “Naturarte 2002”, a Lodi. Nel 2009, a Milano per la mostra internazionale “Plaza-Oltre il Limite” in occasione del ventennale della caduta del Muro di Berlino, presenta sculture di 16 grandi animali open-air in Corso Vittorio Emanuele II. Nel 2014 interviene alla “Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma”. Nel 2015 partecipa a “Grazie Italia”, 56° Biennale di Venezia. Nel 2016 è a Palazzo della Regione Lombardia con una mostra personale di scultura presepiale e, nel 2019, alla prestigiosa fiera londinese Parallax Art Fair London, Kensington Town Hall. Tra le ultime mostre, una serie di “solo show” a Londra (Secret Art Gallery London), mentre nel 2022, per il ventennale di “Natura Artifiziata” espone a Varese “In long playing, venti anni dopo”. Tra il 2022 e il 2023 presenta nell’eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno (VA) il “Presepe di presepi”, un insieme di 36 presepi in porcellana eseguita a mano. Nel 2024, presenta la mostra “Blood’s trip” alla galleria Arianna Sartori di Mantova. Dal 18 ottobre 2024 al 23 maggio 2025 espone una grande mostra antologica con circa 90 opere, quadri e sculture in gran parte di grandi dimensioni, dal titolo “Linea confinaria” presso Kosmos, Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia.
Per Mariano Pieroni la mostra “Il cavallo d’argento, l’uomo e gli altri animali”, che si inaugurerà Sabato 13 giugno alle ore 17.00 alla presenza dell’Artista, è la quarta personale alla Galleria Arianna Sartori a Mantova, dopo le personali “Plasticoni 2019. Market-system’s animal and human” (2019), “Gli scoppiati” (2021/2022) e “Blood’s trip” (2024) che riscontrarono tutte un grandissimo successo di pubblico e critica.
In terra mantovana Mariano Pieroni ha partecipato alla “Casa Museo Sartori” di Castel d’Ario alle rassegne: “L’arte italiana dalla terra alla tavola” nel 2015 con l’opera “Puledro” (scultura polimaterica, plasticone), “50anni d’Arte in Lombardia” nel 2016 con l’opera “Leviero 2” (scultura polimaterica, plasticone), “Animalia. Natura & Arte” nel 2017 con l’opera “Mandrillo” (scultura polimaterica, plasticone) e “ARTeSPORT” nel 2019 con l’opera “Tennista” (scultura in porcellana).
Questa nuova esposizione, curata da Arianna Sartori, diventa l’occasione per approfondire il lavoro di questo artista affermato in Italia e all’estero. Tra i “plasticoni” a dimensioni reali esposti ci sono: il Remagio Baldassarre, il Cavallo d’argento, la Testuggine delle Galàpagos, lo Scimpanzè, il Ghepardo, la Volpe, la Pecora, l’Airone-Cicogna, l’Avvoltoio, e altri, inoltre le maschere: del Leone, del Rinoceronte,…
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al prossimo 16 luglio 2026.
Per informazioni: Tel. 0376.324260 – info@ariannasartori.eu
Il cavallo d’argento, l’uomo e gli altri animali
Il cavallo è l’oggetto clou della mostra. L’uomo è la parola, il cavallo è il gesto. L’uomo è il padrone e il cavallo è lo schiavo, e tuttavia un accondiscendente amico generoso e, in questa mostra, assume un rilievo speciale. Nelle mie varie espressioni di linguaggio artistico tra cui pittura dimensionista, scultura plasticoni, bozzettistica in ceramica ed altro, questa personale dà rilievo anche alle maschere. Maschere semplici, che forse sarebbero interessate alla “fisiognomonia” del Lavater, piuttosto che non ai flussi del trend verso il “clamoroso” dell’attualità. Maschere plasticoni, per lo più animalesche e quindi vicine all’umano, all’uomo e alla donna di sempre. Negli animali possiamo riconoscerci e individuare tracce di modi di essere che ci appartengono e provare con tali maschere un tenero momento di scherzosa autocritica, un sorriso per l’umano di ogni età, dall’infanzia all’anzianità. Volenti o anche no, il mascherarsi ci dice qualcosa su quanto siamo interdipendenti con tutto il creato.
Mariano Pieroni, 2026
L’attività Plasticoni
Correva l’anno 1987. Con guanti, stivali, pinze, forbici, collanti, spago, nastro adesivo, materiali igienizzanti e altri accessori, io e la mia famiglia mettemmo in orbita qualcosa di speciale. Dopo raccolte, manipolazioni, selfie, scatti, giochi “en plein air”, a fine giornata portavamo la plastica inutilizzabile e la maggior parte di ciò che era ritenuto non fruibile negli spazi adibiti alla nettezza urbana. Io trasformo parte della materia costitutiva della discarica in qualcosa di vivo ed emblematico. Non occorre andare a cercarla: la discarica è ovunque. Ciò che occorre per dar forma a un cavallo lo si trova sparso qua e là; una scimmia, un marabù, gli animali che sono più o meno tutti a rischio di precoce estinzione e parte integrativa, utile, del naturale sistema ecologico. Sono un tema importante delle mie rappresentazioni tridimensionali, nell’esecuzione delle quali ho costantemente dato forma alla loro dignità esistenziale.
Mariano Pieroni
Mariano Pieroni è nato a Barga (LU) il 17 giugno 1937; vive e opera a Solbiate Arno (VA).
Dal 1970 a oggi ha realizzato più di 120 mostre personali in varie città italiane ed estere tra cui Ginevra, Parigi, Amburgo, Bruxelles, Amsterdam, Londra, Rotterdam, New York, Boston e Atlantic City.
Ha vinto premi e partecipato a prestigiose collettive.
Ha eseguito opere pubbliche fra cui affreschi e sculture, vetrate artistiche, ceramiche e porcellane, opere in ferro saldato, numerosi bronzi e opere in materiale plastico polimaterico.
Sue opere si trovano in musei d’Europa e degli Stati Uniti. Ideologo del movimento “Dimensionismo”, ha fatto parte di gruppi storici dell’area lombarda.
Nel 1988-89 inizia l’attività detta “Plasticoni”: performances sul tema della tutela dell’ambiente, installazioni e rappresentazioni en plein air con materiali di riciclo. Tale attività viene ufficializzata nel 2000 con una performance alla GAM di Gallarate e, due anni dopo, la mostra “Natura Artifiziata”. Nello stesso anno partecipa alla quinta mostra internazionale “Naturarte 2002”, a Lodi. Nel 2009, a Milano per la mostra internazionale “Plaza-Oltre il Limite” in occasione del ventennale della caduta del Muro di Berlino, presenta sculture di 16 grandi animali open-air in Corso Vittorio Emanuele II. Nel 2014 interviene alla “Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma”. Nel 2015 partecipa a “Grazie Italia”, 56° Biennale di Venezia. Nel 2016 è a Palazzo della Regione Lombardia con una mostra personale di scultura presepiale e, nel 2019, alla prestigiosa fiera londinese Parallax Art Fair London, Kensington Town Hall. Tra le ultime mostre, una serie di “solo show” a Londra (Secret Art Gallery London), mentre nel 2022, per il ventennale di “Natura Artifiziata” espone a Varese “In long playing, venti anni dopo”. Tra il 2022 e il 2023 presenta nell’eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno (VA) il “Presepe di presepi”, un insieme di 36 presepi in porcellana eseguita a mano. Nel 2024, presenta la mostra “Blood’s trip” alla galleria Arianna Sartori di Mantova. Dal 18 ottobre 2024 al 23 maggio 2025 espone una grande mostra antologica con circa 90 opere, quadri e sculture in gran parte di grandi dimensioni, dal titolo “Linea confinaria” presso Kosmos, Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia.
13
giugno 2026
Mariano Pieroni – Il cavallo d’argento, l’uomo e gli altri animali
Dal 13 giugno al 16 luglio 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA ARIANNA SARTORI
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Orario di apertura
Giugno: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, Luglio: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30.
Vernissage
13 Giugno 2026, 17.00
Autore
Curatore










