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Marinella Senatore – Festa!
In occasione del quarantesimo anniversario della galleria, Mazzoleni presenta “FESTA!”, la prima personale di Marinella Senatore nel nuovo spazio milanese. la mostra è un richiamo alla dimensione di celebrazione della forza della “Communitas”, da sempre al centro della ricerca artistica di Senatore.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Mazzoleni, Milano
16 aprile – 27 giugno 2026
In occasione del quarantesimo anniversario della galleria, Mazzoleni presenta FESTA! la prima personale di Marinella Senatore nel nuovo spazio milanese, dopo quelle del 2021 a Torino e del 2022 a Londra.
Fin dal titolo la mostra è un richiamo alla pratica artistica come atto politico, nella dimensione di celebrazione della forza della communitas, da sempre al centro della ricerca ultraventennale di Senatore.
Già dagli esordi, l’artista ha riconosciuto il proprio ruolo di attivatrice di processi e di contesti in cui le soggettività si possano incontrare ed emergere con le singole specificità all’interno di spazi comuni di azione e di pensiero. Da qui la creazione della School of Narrative Dance, con cui Senatore ha dato voce e spazio a milioni di persone nel mondo nell’ambito di grandi commissioni pubbliche nazionali e internazionali.
Con questa mostra l’artista ci invita a scoprire una nuova fase del suo lavoro: tutte le opere presentate sono inedite; una scultura luminosa, arazzi ricamati dalla scuola Chanakya di Mumbai, insieme a bozzetti e a disegni, che coniugano la riflessione sulla pratica partecipativa e sul paesaggio. Sono tutti lavori capaci di parlare della tradizione come dispositivo, del qui e ora, di attivazione sociale, sviluppando dei saperi artigianali.
“In un presente frammentato, FESTA! rivendica la potenza del corpo collettivo, della luce come gesto pubblico e della celebrazione come pratica capace di costruire, ancora, comunità.” Marinella Senatore
Nel corso della storia, la festa ha assunto molteplici significati: celebrazione del potere, rito religioso, momento di sovversione simbolica, affermazione identitaria. Ancora oggi, le manifestazioni collettive - dalle feste popolari alle parate, dai raduni civili alle celebrazioni commemorative - continuano a essere spazi, in relazione con il paesaggio circostante, in cui si negoziano valori, appartenenze e visioni del vivere insieme.
"Il paesaggio non è solo uno scenario naturale o un genere iconografico, ma un dispositivo in cui si condensano relazioni sociali, memoria, conflitto e appartenenza. È un archivio culturale vivo che non si limita a conservare tracce, ma inscrive nelle sue forme le micronarrazioni della comunità" scrive Senatore.
FESTA! affonda le proprie radici nella lunga tradizione delle celebrazioni pubbliche e degli apparati festivi che, tra Sei e Settecento, trasformavano le città europee - e in particolare Roma e Venezia - in straordinarie macchine scenografiche a cielo aperto. Le piazze si animavano di apparati effimeri, catafalchi monumentali, architetture temporanee, macchine per i fuochi artificiali e scenografie luminose che ridefinivano temporaneamente lo spazio urbano. Questi dispositivi, spesso progettati da architetti, artisti e ingegneri grazie alle committenze dell’establishment politico o religioso, coinvolgevano però anche la cittadinanza nell’esperienza collettiva, sensoriale e creatrice di nuovo senso.
Celebrando questa eredità storica e culturale, FESTA! riporta al centro il senso profondo del ritrovarsi, del condividere uno spazio e un tempo comuni.
Un ruolo centrale nell’immaginario degli apparati barocchi era svolto dai candelieri, dagli elementi botanici e dai complessi ornamenti che arricchivano catafalchi e macchine scenografiche. Questi elementi ci sono giunti soprattutto attraverso le incisioni, vere e proprie testimonianze visive di un’arte effimera destinata a scomparire.
Per FESTA!, l’artista ha ideato un candeliere barocco, The Theater of Commons, che reinterpreta con mezzi artigianali e tecnologici quelli degli apparati scenografici seicenteschi. Questa nuova opera segna una nuova dinamica nell’estetica delle sculture luminose di Senatore, introducendo l’elemento della spirale, intesa come forma energetica, elemento ricorrente nell’architettura del Seicento, e qui assunta come principio formale e simbolico, movimento continuo che allude a crescita, trasformazione e partecipazione.
È proprio attraverso queste immagini che Marinella Senatore attiva una forma di riscrittura: i disegni e le vedute esprimono un nuovo sguardo sul paesaggio e diventano la lente attraverso cui osservare il mondo e riattivare la tradizione come dispositivo dinamico, non nostalgico, ma generativo. Un nodo cruciale nel percorso dell’artista:
“Le forme processionali funzionano spesso come laboratori di comunità: si attraversa insieme uno spazio, si condivide un ritmo, si rende pubblica una memoria. Nei miei lavori partecipativi (tutti quindi) invito a pensare il paesaggio non come sfondo bensì come il risultato di pratiche in risonanza. Processioni e parate, in questa chiave, sono un’intensificazione pubblica di gesti, suoni, soste, attraversamenti.”
Una sperimentazione sul tessile è raccontata dagli arazzi ricamati a mano da oltre 40 maestri e artigiane del tessile specializzate alla scuola Chanakya di Mumbai, piattaforma di apprendimento multidimensionale dedicata alle arti e ai mestieri, con un’attenzione speciale alle donne. Attraverso un programma olistico che comprende oltre 300 tecniche di ricamo a mano, ha formato più di 1000 donne di ogni età e provenienza. Le partecipanti collaborano con artiste, maison di moda e organizzazioni no profit in progetti interdisciplinari che promuovono inclusività ed eccellenza artigianale. Questa collaborazione, che si iscrive nella sua pratica partecipativa e che è vera testimonianza di empowerment femminile, rafforza le linee di connessione tra comunità diverse, che Senatore intreccia da oltre vent’anni nella propria ricerca.
MARINELLA SENATORE. FESTA!
16 aprile – 27 giugno 2026
Private View: Mercoledì 15 aprile: 10.00 – 20.00
Mazzoleni Milano
Via Senato, 20 – 20121 Milano
Tel: (+39)02.99914325 | E: milano@mazzoleniart.com
Orari: martedì – sabato, 10.00–13.00; 14.00-19,00
Ufficio Stampa: Lucile Brun
M: (+39)340.0664675 | E: lucile@mazzoleniart.com
www.mazzoleniart.com
16 aprile – 27 giugno 2026
In occasione del quarantesimo anniversario della galleria, Mazzoleni presenta FESTA! la prima personale di Marinella Senatore nel nuovo spazio milanese, dopo quelle del 2021 a Torino e del 2022 a Londra.
Fin dal titolo la mostra è un richiamo alla pratica artistica come atto politico, nella dimensione di celebrazione della forza della communitas, da sempre al centro della ricerca ultraventennale di Senatore.
Già dagli esordi, l’artista ha riconosciuto il proprio ruolo di attivatrice di processi e di contesti in cui le soggettività si possano incontrare ed emergere con le singole specificità all’interno di spazi comuni di azione e di pensiero. Da qui la creazione della School of Narrative Dance, con cui Senatore ha dato voce e spazio a milioni di persone nel mondo nell’ambito di grandi commissioni pubbliche nazionali e internazionali.
Con questa mostra l’artista ci invita a scoprire una nuova fase del suo lavoro: tutte le opere presentate sono inedite; una scultura luminosa, arazzi ricamati dalla scuola Chanakya di Mumbai, insieme a bozzetti e a disegni, che coniugano la riflessione sulla pratica partecipativa e sul paesaggio. Sono tutti lavori capaci di parlare della tradizione come dispositivo, del qui e ora, di attivazione sociale, sviluppando dei saperi artigianali.
“In un presente frammentato, FESTA! rivendica la potenza del corpo collettivo, della luce come gesto pubblico e della celebrazione come pratica capace di costruire, ancora, comunità.” Marinella Senatore
Nel corso della storia, la festa ha assunto molteplici significati: celebrazione del potere, rito religioso, momento di sovversione simbolica, affermazione identitaria. Ancora oggi, le manifestazioni collettive - dalle feste popolari alle parate, dai raduni civili alle celebrazioni commemorative - continuano a essere spazi, in relazione con il paesaggio circostante, in cui si negoziano valori, appartenenze e visioni del vivere insieme.
"Il paesaggio non è solo uno scenario naturale o un genere iconografico, ma un dispositivo in cui si condensano relazioni sociali, memoria, conflitto e appartenenza. È un archivio culturale vivo che non si limita a conservare tracce, ma inscrive nelle sue forme le micronarrazioni della comunità" scrive Senatore.
FESTA! affonda le proprie radici nella lunga tradizione delle celebrazioni pubbliche e degli apparati festivi che, tra Sei e Settecento, trasformavano le città europee - e in particolare Roma e Venezia - in straordinarie macchine scenografiche a cielo aperto. Le piazze si animavano di apparati effimeri, catafalchi monumentali, architetture temporanee, macchine per i fuochi artificiali e scenografie luminose che ridefinivano temporaneamente lo spazio urbano. Questi dispositivi, spesso progettati da architetti, artisti e ingegneri grazie alle committenze dell’establishment politico o religioso, coinvolgevano però anche la cittadinanza nell’esperienza collettiva, sensoriale e creatrice di nuovo senso.
Celebrando questa eredità storica e culturale, FESTA! riporta al centro il senso profondo del ritrovarsi, del condividere uno spazio e un tempo comuni.
Un ruolo centrale nell’immaginario degli apparati barocchi era svolto dai candelieri, dagli elementi botanici e dai complessi ornamenti che arricchivano catafalchi e macchine scenografiche. Questi elementi ci sono giunti soprattutto attraverso le incisioni, vere e proprie testimonianze visive di un’arte effimera destinata a scomparire.
Per FESTA!, l’artista ha ideato un candeliere barocco, The Theater of Commons, che reinterpreta con mezzi artigianali e tecnologici quelli degli apparati scenografici seicenteschi. Questa nuova opera segna una nuova dinamica nell’estetica delle sculture luminose di Senatore, introducendo l’elemento della spirale, intesa come forma energetica, elemento ricorrente nell’architettura del Seicento, e qui assunta come principio formale e simbolico, movimento continuo che allude a crescita, trasformazione e partecipazione.
È proprio attraverso queste immagini che Marinella Senatore attiva una forma di riscrittura: i disegni e le vedute esprimono un nuovo sguardo sul paesaggio e diventano la lente attraverso cui osservare il mondo e riattivare la tradizione come dispositivo dinamico, non nostalgico, ma generativo. Un nodo cruciale nel percorso dell’artista:
“Le forme processionali funzionano spesso come laboratori di comunità: si attraversa insieme uno spazio, si condivide un ritmo, si rende pubblica una memoria. Nei miei lavori partecipativi (tutti quindi) invito a pensare il paesaggio non come sfondo bensì come il risultato di pratiche in risonanza. Processioni e parate, in questa chiave, sono un’intensificazione pubblica di gesti, suoni, soste, attraversamenti.”
Una sperimentazione sul tessile è raccontata dagli arazzi ricamati a mano da oltre 40 maestri e artigiane del tessile specializzate alla scuola Chanakya di Mumbai, piattaforma di apprendimento multidimensionale dedicata alle arti e ai mestieri, con un’attenzione speciale alle donne. Attraverso un programma olistico che comprende oltre 300 tecniche di ricamo a mano, ha formato più di 1000 donne di ogni età e provenienza. Le partecipanti collaborano con artiste, maison di moda e organizzazioni no profit in progetti interdisciplinari che promuovono inclusività ed eccellenza artigianale. Questa collaborazione, che si iscrive nella sua pratica partecipativa e che è vera testimonianza di empowerment femminile, rafforza le linee di connessione tra comunità diverse, che Senatore intreccia da oltre vent’anni nella propria ricerca.
MARINELLA SENATORE. FESTA!
16 aprile – 27 giugno 2026
Private View: Mercoledì 15 aprile: 10.00 – 20.00
Mazzoleni Milano
Via Senato, 20 – 20121 Milano
Tel: (+39)02.99914325 | E: milano@mazzoleniart.com
Orari: martedì – sabato, 10.00–13.00; 14.00-19,00
Ufficio Stampa: Lucile Brun
M: (+39)340.0664675 | E: lucile@mazzoleniart.com
www.mazzoleniart.com
15
aprile 2026
Marinella Senatore – Festa!
Dal 15 aprile al 27 giugno 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA MAZZOLENI
Milano, Via Gerolamo Morone, 6, (Milano)
Milano, Via Gerolamo Morone, 6, (Milano)
Orario di apertura
Martedì - Domenica: 10.00-13.00 e 14.00-19.00
Sito web
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